<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847</id><updated>2012-02-16T10:31:45.512+01:00</updated><category term='Inghilterra'/><category term='Famiglia'/><category term='Bolivia'/><category term='Belgio'/><category term='Partito all&apos;estero'/><category term='Messico'/><category term='Brasile'/><category term='Politica italiani all&apos;estero'/><category term='Politica estera'/><category term='Svezia'/><category term='statuto'/><category term='Colore'/><category term='Nord America'/><category term='Bosnia'/><category term='Politica nazionale'/><category term='Appello'/><category term='Argentina'/><category term='Europa'/><category term='Tunisia'/><category term='Praga'/><category term='Montenegro'/><category term='Germania'/><category term='Musica'/><category term='Fuga dei cervelli'/><category term='Canada'/><category term='Stati Uniti'/><category term='America Latina'/><category term='Africa'/><category term='Lussemburgo'/><category term='Partito'/><category term='Francia'/><category term='Rai International'/><category term='Olanda'/><title type='text'>eugeniomarino.blogspot.com</title><subtitle type='html'>Sono nato a Crotone, cresciuto a Caccuri e vivo a Roma. Laureato in Lettere con tesi sui rapporti tra letteratura e canzone. Ho conseguito un master in Giornalismo e comunicazione pubblica, pubblicato uno studio su Roma e la canzone d’autore e uno sui media italiani all'estero. Sto ultimando un saggio sulla canzone di emigrazione. Ho collaborato con vari giornali, riviste, siti internet e agenzie di stampa. Attualmente sono Responsabile del Partito Democratico all'estero.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>174</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-1043364653696082869</id><published>2011-12-07T17:48:00.000+01:00</published><updated>2011-12-07T17:48:19.750+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nfd4xRTSlME/Tt-YrNwCoVI/AAAAAAAAAoE/KKMbe3sNlU4/s1600/Rifare_l%2527Italia_Crotone.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-nfd4xRTSlME/Tt-YrNwCoVI/AAAAAAAAAoE/KKMbe3sNlU4/s1600/Rifare_l%2527Italia_Crotone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Il mio intervento all'iniziativa "Rifare l'Italia", tenutasi a Crotone domenica 5 dicembre 2011.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Buongiorno a tutti e grazie agli organizzatori per avermi invitato a questo appuntamento di Rifare l’Italia. &lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Oggi il nostro Paese, e il Sud in particolare, vive una crisi internazionale mai conosciuta in precedenza. Ma una crisi, va detto con chiarezza, le cui radici sono antiche e affondano nelle politiche della Destra. Politiche ultraliberiste affermatesi agli inizi degli anni ’80 nell’Inghilterra della Thatcher e negli USA di Reagan. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Politiche neoliberiste consolidatesi nell’amministrazione USA di Bush jr e, in Europa, nei governi Chirac, Kohl e persino Blair, sconfinando egemonicamente anche tra chi avrebbe dovuto elaborare modelli e letture alternative. Politiche che in Italia sono arrivate con Berlusconi. Che hanno progressivamente enfatizzato la produzione di denaro con denaro e sempre meno quella di lavoro e merci. Che hanno coltivato il mito del successo individuale legato esclusivamente alla ricchezza personale, in spregio a ogni principio di equità e di interesse collettivo. Dove le parole eguaglianza e redistribuzione erano intese come un’inaccettabile violazione della libertà personale. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il risultato è palese: un numero sempre più ristretto di ricchi (sempre più ricchi) e un corrispettivo aumento di poveri (sempre più poveri). E un’economia reale allo stremo. &lt;br /&gt;Politiche nelle quali era imperante il dogma del mercato libero, che solo affrancato dai cosiddetti “lacci e lacciuoli”, dalle regole, avrebbe garantito prosperità per tutti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su queste politiche del “meno Stato più mercato”, della crescita anche se squilibrata, si è abbattuta questa crisi. Una crisi di sistema. Che ci sbatte in faccia come il capitalismo senza regole sia il peggior nemico di se stesso poiché, presto o tardi, cade vittima dei propri eccessi e per risollevarsi ha necessariamente bisogno dell’intervento massiccio dello Stato e non di sempre più massicci tagli e alleggerimenti. Si legga al proposito l’articolo su Repubblica di oggi di Paul Krugman. A questo tipo di crisi, però, sarebbe ingenuo rispondere con le ricette della Sinistra tradizionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle società del Primo mondo, a democrazia stabilizzata, la Sinistra storica non basta più. Basti pensare alle paradossali sconfitte dei socialdemocratici in alcuni paesi europei. In queste condizioni la Sinistra si afferma ancora in quelle aree del Pianeta strategiche da un punto di vista geopolitico, ma ancora non sviluppate a pieno: India, Sud Africa, Brasile. Aree nelle quali la nuova Sinistra vince e riduce le disuguaglianze, rafforza la democrazia e la macchina dello Stato, investe nel settore pubblico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Brasile, per fare un esempio, il sindacalista Lula, ha permesso a 60 milioni di persone di salire un gradino della scala sociale. E a 30 milioni di esse di uscire dallo stato di povertà e cominciare a consumare.&lt;br /&gt;La ricchezza e la forza economica di quel Paese non si sono basate su politiche di deregulation e arretramento dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma su politiche di eguaglianza, declinate con parole quali: equità, redistribuzione, lavoro, emersione dalla povertà, intervento dello Stato. Occorre quindi tornare a puntare sull’uguaglianza, come direbbe Tony Judt, per ridare fiato all’economia e alla democrazia, avvilita dal turbo capitalismo finanziario. E un nuovo patto per l’uguaglianza e la giustizia va pensato all’interno del Paese e delle sue diverse realtà, Nord e Sud, ma contemporaneamente in un’ottica di internazionalismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capiamoci bene, però, su quali siano oggi e dove affondano anche le radici dei nostri mali storici, a partire da una mai risolta Questione meridionale che oggi reclama di essere colta come questione nazionale. &lt;br /&gt;E cominciamo con forza, come PD, a valutare il peso che le mafie hanno nell’impedire lo sviluppo delle nostre regioni e nell’alimentare il fiume delle nuove emigrazioni. E, viceversa, di come la lotta alla criminalità organizzata sia il più efficace freno all’emigrazione e volano di crescita civile prima ancora che economica. Lotta alla criminalità come risposta a domande di carattere economico, culturale e civile. Domande che non riguardano solo l’Italia, ma interrogano l’Europa e il mondo, come scriveva Francesco Forgione, politico passato da questa città ed ex Presidente della Commissione antimafia. La ‘ndrangheta è un fenomeno a lungo sottovalutato che ha radici forti e tradizionali in queste terre, dove mantiene un maniacale controllo del territorio. Ma è un fenomeno nazionale e internazionale di livello vastissimo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È, senza ironia, la più potente e affidabile multinazionale che possediamo. &lt;br /&gt;Una holding economico-criminale alla quale si appoggiano le criminalità organizzate di tutto il mondo per i traffici illeciti a livello globale. Una multinazionale che offre servizi del crimine su scala planetaria a chi ne fa richiesta. Ma un cancro per lo sviluppo economico, culturale e morale della Calabria, del Sud e dell’Italia tutta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, per dirla con Pasolini, non possono esserci né progresso né sviluppo se c’è criminalità. Dunque il primo punto dell’impegno delle nuove generazioni politiche che vogliono ricostruire l’Italia, è la lotta alla mafia. A livello locale, nazionale e internazionale. Senza questa lotta non può esserci ricostruzione al Sud. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se non si ricostruisce il Sud non si ricostruisce l’Italia. Insieme alla lotta alla mafia e all’innesto quotidiano di una diffusa cultura civica e della legalità, occorre tempestivamente investire nel lavoro e nella presenza visibile, forte, autorevole dello Stato. Il cittadino deve percepire concretamente che lo Stato è l’antimafia, è la garanzia della sua libertà, è quell’entità che può garantirgli la possibilità di lavorare e crescere in sicurezza. Garanzie che a volte, anche tra gli onesti, si pensa possa dare da queste parti solo la ‘ndrangheta. Solo se affronteremo questo nodo cruciale, il Sud potrà attrarre investimenti e il sistema Italia tutto potrà sperare di recuperare quel ruolo che le spetta nel consenso internazionale. È il tema dell’internazionalismo a cui accennavo: internazionalismo politico, di diritti, di mercati, di possibilità, di formazione, di giustizia sociale. Quindi provo a concludere con delle proposte concrete legate all’ambito delle migrazioni. Il nostro Paese ha una comunità di emigrati di più di 60 milioni tra italiani cittadini e di “di origine”, legati a noi dalla memoria e dal richiamo culturale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stragrande maggioranza di essi viene dal nostro Mezzogiorno, dalla Calabria. &lt;br /&gt;Gente che contribuisce a promuovere e diffondere cultura italiana, tutti i prodotti del made in Italy e del turismo, con ingenti ritorni per l’economia nazionale e locale, come ha ricordato il Presidente Napolitano. E non parliamo solo di vecchia emigrazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché il nostro Paese non ha cessato di essere terra di emigrazione. &lt;br /&gt;Basta leggere il saggio Ma il cielo è sempre più su, di Provenzano e Bianchi, nel quale si denuncia la ripresa dell’emigrazione verso il Nord del Paese e l’estero; la distanza accentuatasi tra Nord e Sud; il fatto che nel Sud sia ormai morta tra i giovani anche la speranza di cambiare le cose. Per cui l’unico cielo terso cui volgere lo sguardo quaggiù, si sposta sempre più su, a Nord o all’estero. Per capirci: i miei nonni emigrarono negli anni ’60 in Svizzera per campare e far studiare il figlio. Diversi miei coetanei di questa provincia, sono oggi, dopo 40 anni, emigrati in Germania o Svizzera per trovare un qualsiasi lavoro o nel centro e Nord Italia per studiare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa gente, che nell’era della globalizzazione va comunque alla ricerca delle proprie radici in un mondo sempre più piccolo, in una dimensione politica sovranazionale, in un pianeta sempre più interconnesso, è una preziosa risorsa multiculturale, cosmopolita ed economica dell’Italia. È un importante plusvalore economico. Un capitale umano su cui investire con politiche in grado di attrarre eccellenze, capitali, scambi economici e culturali capaci di produrre ricchezza, lavoro e crescita e ridurre la diseguaglianza. Tra questi connazionali o corregionali è ancora forte il sentimento di comunità e di appartenenza. Che li spinge a non perdere i rapporti con la terra d’origine. Rapporti che alimentano l’economia locale e nazionale. Per fare un esempio, basti ricordare solo che il nostro Paese, per tutte le politiche verso gli italiani nel mondo, investirà un totale di 16 milioni di euro nel 2012. Al contempo, esclusivamente dalle casse pensionistiche della sola Europa, arrivano annualmente in Italia circa 5 miliardi di euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risorse quotidianamente spese nel nostro Paese e che alimentano la nostra economia nazionale e locale. Non parliamo di quanto poi potrebbero ancora aiutare la diffusione dei prodotti made in Italy e l’economia nazionale e meridionale nello specifico, se l’Italia e le regioni del Sud costruissero una rete di servizi e assistenza strutturate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capaci di creare e alimentare rapporti politici, culturali e scambi commerciali con partnership locali e nei paesi di residenza dei nostri molti e spesso giovani emigrati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorrerebbe, dunque, investire anche in queste politiche e in paesi a forte densità di immigrati italiani e alta crescita economica, come Brasile e Argentina, oltre che i classici USA, Canada e Australia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O in aree geopoliticamente strategiche e vicine come Tunisia, Egitto, Libia, Marocco e Turchia. Anche per ritrovare quella vicinanza culturale di un antico passato condiviso e di scambi economici un tempo frequenti. Occorrerebbe farlo anche con investimenti dello Stato centrale o delle regioni e province del Sud, con programmi di internazionalizzazione tra piccole e medie imprese locali selezionate con criteri di qualità e piccole e medie imprese nei paesi citati. Buone pratiche di questo tipo esistono già. E rappresentano pochi casi isolati. Ma dimostrano come con investimenti modesti, un milione e mezzo di euro, abbiano creato ritorni economici di 15 milioni, prodotto posti di lavoro, aperto vie commerciali e rafforzato il rapporto con le comunità italiane e regionali all’estero. &lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il rafforzamento di questi rapporti produce poi ulteriori ritorni economici tramite il turismo di ritorno dall’estero delle nuove generazioni attraverso le vacanze-studio. Gli enti locali del Sud dovrebbero investire con appositi pacchetti strutturati tra università e attività ricettive e agenzie turistiche, nell’attrazione dei discendenti di italiani nel mondo (o di stranieri interessati all’Italia) che vogliono venire nelle regioni d’origine a studiare l’italiano, la moda, la cucina e a visitare i luoghi d’origine e non. Anche con tanti, piccoli progetti e contributi strutturati in rete come questi, si può ricostruire l’Italia, il Sud e i piccoli centri, creando lavoro, legalità, cultura, internazionalizzazione. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Anche questo può essere utile affinché nessuno scriva più versi amari come quelli che scriveva e cantava Vittorio Franceschi nella ballata Chi non emigra spara, quando diceva: “Nel Sud, paese caldo/ chi non emigra, spara!/ e chi non spara/ ascolta nel silenzio/ il ronzio della sua rabbia impotente”. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Grazie a tutti e buon lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-1043364653696082869?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/1043364653696082869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=1043364653696082869&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1043364653696082869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1043364653696082869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2011/12/il-mio-intervento-alliniziativa-rifare.html' title=''/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-nfd4xRTSlME/Tt-YrNwCoVI/AAAAAAAAAoE/KKMbe3sNlU4/s72-c/Rifare_l%2527Italia_Crotone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-970057689298207559</id><published>2011-09-17T13:51:00.000+02:00</published><updated>2011-09-17T13:51:32.478+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Si vuole staccare la spina agli italiani all'estero?</title><content type='html'>Dopo due anni di tagli lineari e politiche di smantellamento che hanno ridotto in uno stato di coma le strutture e i rapporti tra l’Italia e gli italiani nel mondo, ora il &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Governo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; si avvia a staccare definitivamente la spina. Lo si capisce dopo le notizie di nuovi tagli verso gli italiani nel mondo e l’annuncio che il Consiglio dei ministri vuole trasmettere d’urgenza alle Camere il testo di riforma costituzionale approvato il 18 luglio e che prevede la soppressione della Circoscrizione estero.&lt;br /&gt;È inaccettabile che si continui ancora ad accanirsi con i cittadini italiani all’estero senza voler accettare che essi sono parte integrante del nostro &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Paese&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e volano di sviluppo economico e culturale in un mondo globalizzato nel quale i paesi avanzati valorizzano i concittadini all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È ora di fare chiarezza e dire una volta per tutte se questo &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Governo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; vuole avere un rapporto reale o no con questi connazionali e di avviare una riflessione seria e a 360° su questo rapporto, senza tentare pericolose e superficiali fughe in avanti come quella imposta dalla maggioranza al Senato sulla legge di riforma del CGIE e che deve invece avere un iter diverso alla Camera.&lt;br /&gt;Non si può pensare di chiudere i consolati, ridurre drasticamente il numero dei &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Comites&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, cambiare la ragione sociale del CGIE, abolire la Circoscrizione estero e imporre il quasi azzeramento delle risorse economiche parlando di "riforme", poiché tutto ciò corrisponde solo alla volontà di un massacro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-970057689298207559?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/970057689298207559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=970057689298207559&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/970057689298207559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/970057689298207559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2011/09/staccare-la-spina-agli-italiani.html' title='Si vuole staccare la spina agli italiani all&apos;estero?'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-2714594580808731423</id><published>2011-05-19T12:53:00.000+02:00</published><updated>2011-05-19T12:53:04.294+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>CGIE. Perché continuare a non capire?</title><content type='html'>&lt;em&gt;Raramente&amp;nbsp;ospito nel mio blog articoli non miei. In questo caso rubo a Marco una sua riflessione per farla anche mia. Buona lettura.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La XVI legislatura è stata inaugurata da una nuova stagione per gli italiani all’estero. La stagione del conflitto con gli organismi di rappresentanza, dei tagli a strutture e servizi, della disparità di trattamento. Con una strategia basata su alcuni punti fermi, ripetuti ogni giorno da chi ha responsabilità di governo, poi trasformatisi in azione politica di maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presunta duplicazione dei livelli di rappresentanza, mantraideologico del Governo, ha tenuto banco a inizio legislatura. Arrivano poi i tagli ai capitoli di bilancio, la chiusura di sedi consolari, la chiusura di istituti di cultura e la riduzione di lettorati. Arrivano anche i tagli all’informazione, alle camere di commercio e ai patronati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Governo e maggioranza sono poi incapaci nell’azione di tutela degli italiani all’estero, sul piano della parità sostanziale di diritti e doveri sanciti dalla Costituzione. Come dimostrato dal dibattito su esonero &lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #783f04;"&gt;ICI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, assegno sociale, detrazioni fiscali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Momenti caratterizzati anche dall’assenza di riforme e di progetti. Con l’esclusione della riforma di &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Comites e Cgie&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Alcuni di noi ritenevano che mancassero, sicuramente, le condizioni di urgenza e che la necessità andasse invece commisurata ai tempi e ai contenuti delle riforme costituzionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza si riteneva indispensabile avere un quadro delle modifiche previste alla rappresentanza parlamentare, prima di modularne l’assetto complessivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi abbiamo un testo, pronto al voto al Senato, sul quale pesa il parere contrario del Cgie e dei Comites, sul quale sono emerse profonde divisioni con i deputati, internamente ai gruppi e alle forze politiche, sul quale pesano valutazioni critiche da parte delle associazioni, patronati e sindacati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rischio nell’immediato è un sostanziale scollamento tra i soggetti che compongono il panorama della rappresentanza. E questo sarebbe un grave errore. Occorre fare in modo di mantenere sempre aperti i canalidel dialogo. Comites, Cgie, &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Parlamentari e Associazioni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; rischiano di dilaniarsi su una proposta di riforma mentre mancano all’appello due elementi fondamentali. Manca un esecutivo che sia almeno disponibile all’ascolto, che sia attento a garantire almeno la difesa dei principi su cui si fonda il rapporto con gli italiani nel mondo, oltre a tutelare i diritti acquisiti promuovendo la parità di trattamento. Manca inoltre un forte rapporto con le comunità che non sia fatto unicamente di presenzialismo ma di proposta innovativa. In questo siamo tutti carenti. Anche le Associazioni, sia quelle attive sia le sigle vuote. Il problema è che la proposta che sarà votata dal Senato non risolve gli aspetti fondamentali. Non rende né più diretto né più chiaro il rapporto con la rete diplomatico-consolare, che intanto inizia a dare segnali di crescente insofferenza nei confronti della rappresentanza. Non rende più forte il rapporto con la comunità poiché mancherebbero ancora gli strumenti, da quelli finanziari, per svolgere un ruolo che oggi non può più essere unicamente consultivo, ma deve essere di raccordo e di collegamento, anche con le autorità locali. Non rende più importante il ruolo di Comites e Cgie poiché, per esserlo, occorrerebbe sempre un esecutivo che dimostri capacità d’ascolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per queste ragioni non comprendo, davvero, lo sforzo dei colleghi &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;senatori di opposizione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; nell’approvare un testo che alla Camera non potremo accogliere. Che dovremo stravolgere. Con un secondo rischio. Nonostante la contrarietà alla proposta emersa dai lavori del Senato, espressa dalla maggioranza dei deputati e senatori di opposizione eletti all’estero, se questa procedesse indipendentemente dalle posizioni espresse, esternamente e internamente ai gruppi e ai partiti, se fosse approvata nonostante il voto contrario degli eletti all’estero, porremmo ulteriormente in difficoltà la rappresentanza parlamentare. Un pericoloso gioco al massacro, peraltro inutile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo chiederci che ruolo stanno svolgendo i deputati e senatori di maggioranza, in che misura sostengono, alla Camera come al Senato, il progetto di riforma.&lt;br /&gt;Il confronto con &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Governo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e maggioranza è stato aspro e teso. Non abbiamo concesso nulla come opposizioni, abbiamo sempre proposto una strategia di dialogo critico e ci siamo dichiarati pronti a un confronto sui contenuti. Eppure non è bastato. Non è bastato per chiarire le perplessità e per migliorare il testo prima del voto. È mancato anche un approfondito confronto interno ai gruppi e alle forze politiche, come invece è avvenuto per la riforma delle norme per l’esercizio in loco del diritto di voto. E questa è sana autocritica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi sorprende che chi crede in un progetto lavori per vederlo realizzato. Non ci si deve sorprendere, allora, quando i “&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;non credenti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;” lavorano per non vederlo realizzato o per modificarlo. Evitiamo quindi il fuoco incrociato, sempre inutile e dannoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È sorprendente invece che il Governo, su un tema come questo, abbia preferito nascondersi dietro l’iniziativa parlamentare evitando in tal modo di aprire un confronto serio sui contenuti della riforma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È sorprendente che una proposta di riforma di Comites e Cgie, ad esempio, non parta da un’analisi precisa di ciò che funziona, quindi da rafforzare, ed elimini o modifichi radicalmente ciò che non ha funzionato o è superato dai tempi. La riunione annuale di coordinamento tra la rete diplomatico-consolare, i Comites, il Cgie, le Associazioni, gli Enti gestori e i Parlamentari è il momento più importante della vita di questi organismi. In alcune realtà è sistematicamente ampliato anche ad altri momenti di coordinamento, come il Forum dei Parlamentari locali e il coordinamento dei giovani. Con risultati assolutamente inediti anche nei confronti dei Governi locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È sorprendente, infine, che ci si trovi costretti a dedicare molto tempo a una discussione che purtroppo appare sterile e vuota. Sono sorpreso anche di avervi dedicato uno spazio temporale sottratto ad altre attività, tra cui la soluzione di tanti microproblemi che ci arrivano direttamente dagli italiani all’estero. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;On.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;Marco Fedi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-2714594580808731423?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/2714594580808731423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=2714594580808731423&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2714594580808731423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2714594580808731423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2011/05/cgie-perche-continuare-non-capire.html' title='CGIE. Perché continuare a non capire?'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-2129204854360542569</id><published>2011-02-20T19:51:00.001+01:00</published><updated>2011-02-20T20:30:08.252+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>La legge del controesodo</title><content type='html'>"La&lt;strong&gt; fuga dei cervelli italiani&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;è il tema principale di&lt;strong&gt; Italia Chiama Italia&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Eugenio Marino&lt;/strong&gt;, Responsabile del PD per gli Italiani nel Mondo, illustra una nuova legge, votata da maggioranza e opposizione, che prevede agevolazioni e &lt;strong&gt;incentivi fiscali &lt;/strong&gt;per i giovani italiani residenti all’estero che intendono tornare a lavorare in&lt;strong&gt; Italia"&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro giorno ho partecipato alla trasmissione televisiva di Rai International, Italia chiama Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi voglia seguire la breve puntata, fino a quando resterà in onda,&amp;nbsp;può farlo cliccando qui: &lt;a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.international.rai.it%2Fraitalia.tv%2Fprogramma.php%3Fid_programma%3D1044&amp;amp;h=12e54"&gt;http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.international.rai.it%2Fraitalia.tv%2Fprogramma.php%3Fid_programma%3D1044&amp;amp;h=12e54&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-2129204854360542569?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/2129204854360542569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=2129204854360542569&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2129204854360542569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2129204854360542569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2011/02/la-legge-del-controesodo.html' title='La legge del controesodo'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-2752546383770704984</id><published>2011-02-12T15:01:00.004+01:00</published><updated>2011-02-12T15:16:24.132+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Lettera di Bersani agli italiani all'estero: firmate per far dimettere Berlusconi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jx-Kpg5SQdE/TVaUeT-QzkI/AAAAAAAAAn8/b3G7Ld0zblM/s1600/Bersani%2525202113875_img.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 167px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572804837395975746" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-jx-Kpg5SQdE/TVaUeT-QzkI/AAAAAAAAAn8/b3G7Ld0zblM/s200/Bersani%2525202113875_img.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;"In qeste settimaneil mio pensiero è andato spesso agli italiani nel mondo. A chi quotidianamente tiene alto il buon nome dell'Italia con il suo impegno nel lavoro, con lo studio, nelle università o nei centri di ricerca, con le attività volontarie nelle missioni civili, religiose, militari e di cooperazione. Proprio voi, oggi più che mai, state vivendo sulla vostra pelle le conseguenze sull'immagine del nostro Paese che hanno avuto le vicende personali del Presidente del Consiglio, vicende che hanno trovato ampio spazio e risonanza sui media internazionali".&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si apre con queste accorate parole la breve lettera che Bersani ha inviato agli italiani all'estero per invitarli a firmare per far dimettere Berlusconi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Vi invito a leggerla tutta e firmare l'appello cliccando &lt;a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=113875"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi invito anche a far circolare questa notizia sulla vostra pagina internet, quella facebook e nella vostra mailinglist.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-2752546383770704984?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=113875' title='Lettera di Bersani agli italiani all&apos;estero: firmate per far dimettere Berlusconi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/2752546383770704984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=2752546383770704984&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2752546383770704984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2752546383770704984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2011/02/lettera-di-bersani-agli-italiani.html' title='Lettera di Bersani agli italiani all&apos;estero: firmate per far dimettere Berlusconi'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jx-Kpg5SQdE/TVaUeT-QzkI/AAAAAAAAAn8/b3G7Ld0zblM/s72-c/Bersani%2525202113875_img.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-2223486553157335460</id><published>2011-01-01T14:17:00.001+01:00</published><updated>2011-01-01T14:20:57.869+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Gli auguri agli italiani all'estero</title><content type='html'>Su Rai radio 1, ieri sera, si è fatto un breve bilancio per gli italiani all'estero e abbiamo inviato i nostri auguri per il 2011.&lt;br /&gt;Chi volesse ascoltare l'intervista fino a quando rimane sul web del sito della Rai può cliccare&lt;a href="http://www.international.rai.it/raitalia.tv/programma.php?notiziario=18451855"&gt; qui&lt;/a&gt; o digitare questo indirizzo: &lt;a href="http://www.international.rai.it/raitalia.tv/programma.php?notiziario=18451855"&gt;http://www.international.rai.it/raitalia.tv/programma.php?notiziario=18451855&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-2223486553157335460?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/2223486553157335460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=2223486553157335460&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2223486553157335460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2223486553157335460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2011/01/gli-auguri-agli-italiani-allestero.html' title='Gli auguri agli italiani all&apos;estero'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-961250359551460530</id><published>2010-12-03T14:06:00.006+01:00</published><updated>2010-12-03T14:40:38.392+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Riflessione su Schramma, Bondi e dimissioni...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TPjwtVksMUI/AAAAAAAAAns/CQwz96RbQ2U/s1600/Schramma_Garavini_Marino_bandiera_PD.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546447602782581058" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TPjwtVksMUI/AAAAAAAAAns/CQwz96RbQ2U/s200/Schramma_Garavini_Marino_bandiera_PD.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Il 20 settembre del 2008 ero a &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Colonia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; a manifestare contro un raduno neonazista europeo. In quella occasione ebbi l'opportunità di conoscere l'allora sindaco della città, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Fritz Schramma&lt;/span&gt;, della CDU e che si vede nella foto qui a fianco.&lt;br /&gt;Scambiammo nel retropalco della manifestazione solo poche frasi sulla manifestazione e sull'intolleranza (tradotte allora da Laura Garavini). Mi bastarono per farmi del sindaco un'ottima idea e per rintracciare in lui una forte coerenza tra le sue opinioini e il suo agire quotidiano.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sei mesi dopo, il 3 marzo 2009, appresi la notizia che nella sua città, Colonia, era crollato &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;l'archivio storico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; del 1971. Lessi che lui imputava la cosa alla costruzione della metro, non ritenendosi responsabile, e per questo voleva che venissero sospesi i lavori.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;26 giorni dopo, il 29 marzo 2009, il Sindaco Schramma annunciò, comunque, il ritiro della sua ricandidatura a sindaco della città, praticamente le sue dimissioni, e il &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;ritito dalla vita politica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il 6 novembre 2010, a Pompei è &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;crollata la Casa dei gladiatori&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, resistita all'eruzione del Vesuvio del 79 d.c.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'altro giorno, poi, è crollato un muro della Casa del moralista e in questi giorni si stanno verificando altri crolli. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il nostro Ministro per i beni e le attività culturali, &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Sandro Bondi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (PDL), non ha mai pensato né di dimettersi né tanto meno di non ricandidarsi, né (figuriamoci) di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;ritirarsi dalla vita politica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Adesso provo a riflettere sul concetto di coerenza e serietà, cercando di capire, tra Bondi e Schramma, chi è l'intruso nella vita politica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-961250359551460530?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/961250359551460530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=961250359551460530&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/961250359551460530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/961250359551460530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/12/il-20-settembre-del-2008-ero-colonia.html' title='Riflessione su Schramma, Bondi e dimissioni...'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TPjwtVksMUI/AAAAAAAAAns/CQwz96RbQ2U/s72-c/Schramma_Garavini_Marino_bandiera_PD.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-1788265718569657576</id><published>2010-11-22T15:23:00.004+01:00</published><updated>2010-11-22T17:28:42.245+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Il Governo ignora gli italiani nel mondo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TOqZ5b4p_6I/AAAAAAAAAnk/u1x6RiywRBU/s1600/ManifestazioneCGIE.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542411503449800610" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TOqZ5b4p_6I/AAAAAAAAAnk/u1x6RiywRBU/s200/ManifestazioneCGIE.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Ieri è uscito su &lt;a href="http://cerca.unita.it/data/PDF0115/PDF0115/text11/fork/ref/10325thl.HTM?key=eugenio+marino&amp;amp;first=1&amp;amp;orderby=1"&gt;l'Unità &lt;/a&gt;questo mio articolo. Lo riporto sotto per chi avesse la pazienza di leggerlo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non si era mai vista a Roma una manifestazione di rappresentanti istituzionali delle comunità italiane all'estero contro il Governo. Siamo arrivati anche a questo: il CGIE, Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, presieduto dal Ministro Frattini, ha tenuto una manifestazione unitaria, con tutti i suoi consiglieri del PD, dell'UDC, di FLI, del PDL e delle organizzazioni sindacali che ne fanno parte, per gridare tutti insieme al governo che sta tagliano ogni legame tra l'Italia e i suoi cittadini nel mondo. Tutto il mondo politico riconosce che in un contesto di globalizzazione, internazionalizzazione e cosmopolitismo, gli italiani che vivono e lavorano all'estero (circa 60 milioni tra cittadini e discendenti) rappresentano una risorse inestimabile in termini culturali ed economici. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questo governo, invece, li sta liquidando: sta svuotando di poteri gli organismi di rappresentanza di base e intermedi (anche rinviandone continuamente le elezioni), non tiene in alcun conto la rappresentanza parlamentare, sta praticamente azzerando i capitoli di spesa su promozione di lingua e cultura italiana e assistenza, fino al paradosso che i consolati, che non hanno le risorse, sono costretti a negare le bombole d'ossigeno ad alcuni italiani malati terminali in America Latina. Persino laddove vi sono stati errori dello Stato e dell'INPS, che hanno concesso ad alcuni pensionati lievi aumenti mensili, si chiede un rimborso di grosse cifre che detti pensionati non sono in grado di restituire. A un pensionato in Australia a cui è riconosciuta una pensione mensile lorda di 17,08 euro (a cui si aggiungono 291 dollari asutraliani), viene chiesto di restituire 9.584 euro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma il Governo e la maggioranza non hanno alcuna intenzione di discutere la proposta di legge del Parlamentare PD Gino Bucchino sulla sanatoria degli indebiti pensionistici. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Siamo alle solite: si toglie ai poveri per dare ai ricchi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche di questo i rappresentanti degli italiani nel mondo e del CGIE volevano parlare agli esponenti della maggioranza e del Governo, ma lo si è fatto solo con i rappresentanti del PD, Finocchiaro e Bindi, che sono scesi in piazza accolti dai manifestanti giunti da tutto il mondo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per leggerlo direttamente su l'Unità online clicca &lt;a href="http://cerca.unita.it/data/PDF0115/PDF0115/text11/fork/ref/10325thl.HTM?key=eugenio+marino&amp;amp;first=1&amp;amp;orderby=1"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-1788265718569657576?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/1788265718569657576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=1788265718569657576&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1788265718569657576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1788265718569657576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/11/il-governo-ignora-gli-italiani-nel.html' title='Il Governo ignora gli italiani nel mondo'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TOqZ5b4p_6I/AAAAAAAAAnk/u1x6RiywRBU/s72-c/ManifestazioneCGIE.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-3347394300081877453</id><published>2010-11-08T14:43:00.005+01:00</published><updated>2010-11-08T15:43:28.752+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Brodini riscaldati...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TNgK6HlWnDI/AAAAAAAAAnc/fSOMp5exUJw/s1600/pensioniberlusca.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 116px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537187735436434482" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TNgK6HlWnDI/AAAAAAAAAnc/fSOMp5exUJw/s200/pensioniberlusca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Leggo che Maurizio Aloisi, del PDL Australia, ha definito "esilarante" quella parte del documento politico approvato dal PD Australia che descrive il &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Governo Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; come "pericoloso per il futuro dell'Italia e che &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;mortifica l'immagine degli italiani all'estero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Lo stesso Aloisi, poi, definisce "&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;brodini riscaldati&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;" i principali problemi da me affrontati nelle riunioni e nei media australiani, quali &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;quelli degli indebiti pensionistici&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ora, da questo blog, non intendo infilarmi in nessuna polemica personale, ma solo lasciare su queste pagine due testimonianze che mi hanno colpito e sulle quali Aloisi e molti altri potrebbero riflettere prima di definire "esilaranti" certi documenti o di parlare di "brodini riscaldati" intendendo questioni che toccano la carne viva delle Persone più deboli della società.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1) "Pericolo del Governo Berlusconi per l'immagine degli italiani all'estero". Si guardino queste televisioni e TG stranieri che ci definiscono come una barzelletta: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ny-qassatYs"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2) "Brodino riscaldato degli indebiti pensionistici". Di questi "brodini" me ne sono procurati diversi anche in Australia. Si tratta di lettere dell'INPS a pensionati (per i quali, per motivi di privacy, ometto il nome) che recitano così: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Gentile signore, la informiamo che abbiamo provveduto a ridetreminare l'importo della sua pensione sulla base della sua comunicazione dei redditi per gli anni 2006 - 2007 e 2008. Il nuovo &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;importo mensile lordo della sua pensione è di 17,08 euro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, a decorrere dal 1° settembre 2010, l'importo mensile degli &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;assegni familiari sarà invece di euro 0,00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dal calcolo degli importi già riscossi risultano&lt;strong&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;pagati in più sulla sua pensione 9.584,11 euro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;.&lt;/span&gt; [...] A partire dalla rata del mese di settembre 2010, le verrà messo in pagamento il nuovo importo di pensione e sarà avviato il recupero rateale dell'indebito mediante trattenuta sulla pensione...".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dunque, a persone che percepiscono 17,08 euro lorde di pensione mensile si chiede di restituire allo Stato (per un errore non loro) ben 9.000 euro. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Di questi brodini, se ne dovrebbe occupare il Governo, invece fino a oggi se ne stanno occupando con tenacia solo i parlamentari del PD eletti all'estero che hanno presentato una proposta di sanatoria a prima firma Bucchino (firmata anche da quelli dello stesso PDL all'estero, sia detto a onor del vero, e che giace in un Parlamento occupato a votare le leggi &lt;em&gt;ad peronam&lt;/em&gt;), anche se il piatto riscaldato non interessa un signore che possiede mezza Italia, guadagna molti miliardi l'anno e Governa (malamente) questo Paese senza perdere tempo con i 17 euro lordi di pensione di qualche italiano all'estero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-3347394300081877453?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/3347394300081877453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=3347394300081877453&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3347394300081877453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3347394300081877453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/11/leggo-che-maurizio-aloisi-del-pdl.html' title='Brodini riscaldati...'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TNgK6HlWnDI/AAAAAAAAAnc/fSOMp5exUJw/s72-c/pensioniberlusca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-4844804365111999874</id><published>2010-09-30T14:41:00.007+02:00</published><updated>2010-09-30T16:10:19.653+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Se anche Tremaglia dice le nostre cose...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TKSHaaNWWbI/AAAAAAAAAnU/1NnwipTszB0/s1600/Tremaglia.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 179px; FLOAT: left; HEIGHT: 144px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522687930844731826" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TKSHaaNWWbI/AAAAAAAAAnU/1NnwipTszB0/s200/Tremaglia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Ho molto apprezzato il "No" di Tremaglia alla fiducia al Governo Berlusconi: un atto di coerenza personale nei confronti degli italiani nel mondo e di verità e denuncia nei confronti del Governo Berlusconi, che da sempre colpisce le nostre comunità nel mondo.&lt;br /&gt;Tremaglia è uomo di Destra e anche dalle poche parole di ieri in Aula si capisce che la sua visione e lettura degli italiani all’estero, sia sul passato che sul futuro, è diversa e distante dalla mia. E di molto.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non è il caso, in questa sede e in questa occasione, di discutere nel merito di questa affermazione, vi saranno altri tempi e altri luoghi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ciò che conta oggi è schierarsi tutti dalla parte delle nostre comunità, in quanto risorse per il Paese e in quanto persone con diritti e doveri da rispettare, indipendentemente da dove essi risiedano.&lt;br /&gt;Va però riconosciuto all’ex Ministro il merito non solo di aver denunciato da Destra ciò che noi ribadiamo da anni (l’assoluto disinteresse di questo Governo nei confronti degli italiani all’estero, lo smantellamento di tutta la loro rete - consolati e rappresentanze conmpresi - e la miopia politica su quanto anche le nuove generazioni di italiani e discendenti possono ancora fare per anche l’Italia), ma anche quello di aver fatto seguire alle parole un gesto concreto: il voto contrario.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se anche gli altri parlamentari del PDL eletti all’estero avessero adottato la stessa coerenza di Tremaglia in questi due anni di Governo, probabilmente non avremmo assistito, oggi, a tanto disinteresse e allo smantellamento di una ricchezza costruita nel passato e alla più assoluta mancanza di strategia e lungimiranza per il futuro nei confronti di un pezzo importante dell'Italia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ciò non è avvenuto e non avverrà. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Basti rileggere le dichiarazioni di voto del Senatore Fantetti: un atto di incoerenza, evasivo e furbesco.&lt;br /&gt;Fantetti, infatti, perdendo tempo nel compiacersi dell'operato del Governo Berlusconi per i numerosi "meriti" che lui stesso gli attribuisce in Italia, non ha trovato il tempo di ricordare quali siano i meriti di questo Governo verso gli italiani nel mondo, dai quali Fantetti è stato spedito in Parlamento...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse quelli di aver ignorato persino gli ordini del giorno e le numerose mozioni presentati dal suo stesso partito?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Attendiamo chiarimenti...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;P.S. Quando il Senatore Fantetti parla di "opposizione demagogica" si riferisce anche a Fini e Tremaglia? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E quando il PDL presentava ordini del giorno, mozioni e dichiarazioni con cui chiedeva il ripristino dei fondi tagliati all'editoria all'estero e roba del genere, faceva demagogia o era una leggera forma di schizofrenia? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;O si chiedeva a chiacchiere ciò che si toglieva a suon di voti di fiducia?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tanto per sapere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-4844804365111999874?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/4844804365111999874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=4844804365111999874&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4844804365111999874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4844804365111999874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/09/se-anche-tremaglia-dice-le-nostre-cose.html' title='Se anche Tremaglia dice le nostre cose...'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TKSHaaNWWbI/AAAAAAAAAnU/1NnwipTszB0/s72-c/Tremaglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-4610889553645699612</id><published>2010-09-14T15:47:00.002+02:00</published><updated>2010-09-14T15:50:14.407+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Filo teso: l’Italia e gli italiani nel mondo. Quali prospettive per non spezzare questo legame?</title><content type='html'>Sabato scorso, alla Festa nazionale democratica di Torino, si è tenuto un dibattito sulle politiche per gli italiani nel mondo. Chi avesse la pazienza di seguirlo in audiovideo può trovarlo sul sito di Youdem cliccando &lt;a href="http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=8ba46fd0-5a94-4f1e-b898-9c61f4ca3034"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Buona visione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-4610889553645699612?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/4610889553645699612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=4610889553645699612&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4610889553645699612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4610889553645699612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/09/filo-teso-litalia-e-gli-italiani-nel.html' title='Filo teso: l’Italia e gli italiani nel mondo. Quali prospettive per non spezzare questo legame?'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-534316490745957601</id><published>2010-08-30T18:09:00.003+02:00</published><updated>2010-08-30T18:15:05.897+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Riforma del voto all'estero e proposta di legge del PD</title><content type='html'>Su Rai radio 1, l'altro giorno si è parlato di italiani all'estero e riforma del voto.&lt;br /&gt;Chi volesse ascoltare l'intervista fino a quando rimane sul web del sito della Rai può cliccare&lt;a href="http://www.international.rai.it/raitalia.tv/programma.php?notiziario=18301840"&gt; qui&lt;/a&gt; o digitare questo indirizzo: &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;a href="http://www.international.rai.it/raitalia.tv/programma.php?notiziario=18301840"&gt;http://www.international.rai.it/raitalia.tv/programma.php?notiziario=18301840&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-534316490745957601?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/534316490745957601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=534316490745957601&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/534316490745957601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/534316490745957601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/08/riforma-del-voto-allestero-e-proposta.html' title='Riforma del voto all&apos;estero e proposta di legge del PD'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-8583364962326822601</id><published>2010-08-07T12:20:00.003+02:00</published><updated>2010-08-07T12:24:09.361+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>La lezione di Marcinelle</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TF00FNZjoSI/AAAAAAAAAnE/9No250Ys2ZU/s1600/cantire-salerno-reggio-calabria%5B1%5D.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502611583817457954" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 189px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TF00FNZjoSI/AAAAAAAAAnE/9No250Ys2ZU/s200/cantire-salerno-reggio-calabria%5B1%5D.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Oggi è uscito questo mio commento su &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.unita.it/news/102136/la_lezione_di_marcinelle"&gt;&lt;em&gt;l'Unità&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il disastro di Marcinelle, di cui domani ricorrerà il 54° anniversario (262 minatori morti, 136 italiani, per lo più meridionali), potrebbe essere l’occasione, favorita dalla concomitanza col 150° dell’Unità d’Italia, per ragionare, senza retorica e stereotipi, sugli italiani all’estero e sul senso della loro vicenda storica all’interno di quella del Paese.Questa riflessione potrebbe partire dalle condizioni di sfruttamento e mancanza di sicurezza in cui lavoravano gli immigrati nel civile Belgio. Condizioni disumanizzanti, che immaginavamo consegnate a un passato di soprusi e sfruttamento cancellate da lotte e conquiste dei lavoratori.Purtroppo, in Italia le cose vanno ancora molto diversamente ed è bene bene ricordarlo e denunciarlo con regolare e ostinata costanza.Assenza di regole sul lavoro e abusi, fanno ancora parte della quotidianità di migliaia di persone e la gravissima crisi economica in atto ha aggravato condizioni di illegalità già endemiche soprattutto nel Sud. Con la crisi che morde, trattamenti umilianti e massacranti vengono oggi riproposti ai lavoratori come unica alternativa alla disoccupazione e all’emigrazione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In un ricorso storico che ha il sapore amaro di una nemesi per chi, dopo decenni di sacrifici e soprusi subiti all’estero, aveva assaggiato l’illusione di un riscatto in Patria.Basta pensare a ciò che succede in tanti cantieri edili del nostro Sud, nelle gallerie, nei territori controllati della ‘ndrangheta, dove i subappalti lasciano al lavoro solo le briciole. Parlo di chi arriva a sostenere turni di venti ore, per cui una minima distrazione può costare, e troppo spesso costa, la vita.Rievocare i morti di Marcinelle senza immaginare politiche e strategie a livello nazionale ed europeo, capaci di assicurare diritti e dignità ai nuovi immigrati in Italia e a tutti i lavoratori, sarebbe un esercizio vuotamente celebrativo, incapace di riconnettere questo pezzo doloroso di storia patria alle sfide globali che attendono le politiche del lavoro, della legalità e dell’immigrazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’esperienza degli italiani all’estero può essere un tassello dell’identità e del profilo del Partito Democratico che, come afferma il segretario Bersani, o sarà popolare e del lavoro o non sarà. O saprà ricollocare la dignità della Persona, i diritti e la legalità al centro della sua proposta politica, o difficilmente riuscirà a raccontare e rappresentare un Paese nuovo, alternativo a quello incoraggiato e incarnato dalla Destra in questi ultimi, tormentati quindici anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per leggere l'articolo su l'Unità online clicca &lt;a href="http://www.unita.it/news/102136/la_lezione_di_marcinelle"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-8583364962326822601?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/8583364962326822601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=8583364962326822601&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8583364962326822601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8583364962326822601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/08/la-lezione-di-marcinelle.html' title='La lezione di Marcinelle'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TF00FNZjoSI/AAAAAAAAAnE/9No250Ys2ZU/s72-c/cantire-salerno-reggio-calabria%5B1%5D.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-4073569472345983558</id><published>2010-06-12T15:53:00.008+02:00</published><updated>2010-06-12T16:08:34.468+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Mondo Italia, rassegna stampa dei giornali italiani all'estero</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TBOT4uyEtvI/AAAAAAAAAm8/ciBiGu-Cf_k/s1600/rassegna_stampa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481887774280038130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 108px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TBOT4uyEtvI/AAAAAAAAAm8/ciBiGu-Cf_k/s200/rassegna_stampa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da ieri, venerdì 12 giugno, è cominciata la trasmissinoe "&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Mondo Italia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;", cioè la &lt;span style="color:#993300;"&gt;rassegna stampa dei giornali italiani editi all'estero fatta da &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;Youdem.tv&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; in collaborazione con &lt;span style="color:#993300;"&gt;l'Ufficio italiani nel mondo del PD&lt;/span&gt; e l'agenzia &lt;span style="color:#993300;"&gt;9 Colonne&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Una trasmissione che ha l'obiettivo di consentire a tutti gli italiani all’estero che possono collegarsi al sito della tv o che possono vedere la tv tramite parabola, di avere a disposizione un’ampia panoramica delle principali notizie trattate dai giornali italiani stampati all’estero.&lt;br /&gt;Inoltre, si vuole far conoscere agli italiani in Italia (almeno quelli che seguono tramite internet o il satellite YouDem tv) chi sono, cosa fanno, come vivono, come si informano gli italiani residenti all’estero, oltre che evidenziare in Italia l’utilità, la competenza e il ruolo insostituibile tra le comunità, dei giornali italiani all’estero, così duramente colpiti dai tagli all’editoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro auspicio, dunque, è che, a partire da questo progetto, si possa stimolare una certa curiosità e attenzione anche al di fuori dal PD e in altri canali televisivi italiani, in modo da aumentare sempre più l’attenzione dei mezzi di comunicazione e degli italiani in Italia verso le nostre comunità all’estero e il loro sistema di informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Si può vedere la rassegna stampa&lt;/span&gt;, che va in onda &lt;span style="color:#993300;"&gt;in diretta&lt;/span&gt; ogni &lt;span style="color:#993300;"&gt;venerdì alle ore 13:00&lt;/span&gt;, in replica il &lt;span style="color:#993300;"&gt;sabato alle ore 17,30 e 23,00 e la domenica alle ore 10,20&lt;/span&gt;, su YouDem Tv, che trasmette sul &lt;span style="color:#993300;"&gt;canale 813 della piattaforma Sky&lt;/span&gt; e in streaming sul sito www.youdem.tv, sezione Live.&lt;br /&gt;Per sintonizzare il decoder non-Sky utilizzare le seguenti impostazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hotbird 8 – 13° est&lt;br /&gt;Transponder: 18&lt;br /&gt;Frequenza: 11.541 MHz&lt;br /&gt;FEC: 5/6&lt;br /&gt;Polarizzazione: Verticale&lt;br /&gt;Symbol rate: 22.000 MSPS&lt;br /&gt;Nome canale: YOUDEM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La puntata settimanale sarà disponibile dal venerdì pomeriggio on-demand sul sito www.youdem.tv, da cui sarà scaricabile in qualsiasi formato registrandosi al sito di YouDem.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per vedere la prima puntata basta cliccare e collegarsi direttamente al seguente link: &lt;a href="http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=d88f4f56-9954-4921-a72c-14d5372a3955"&gt;http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=d88f4f56-9954-4921-a72c-14d5372a3955&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-4073569472345983558?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/4073569472345983558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=4073569472345983558&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4073569472345983558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4073569472345983558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/06/mondo-italia-la-rassegna-stampa-dei.html' title='Mondo Italia, rassegna stampa dei giornali italiani all&apos;estero'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TBOT4uyEtvI/AAAAAAAAAm8/ciBiGu-Cf_k/s72-c/rassegna_stampa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5727513778790000879</id><published>2010-05-31T14:15:00.005+02:00</published><updated>2010-05-31T14:20:36.669+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Tutti a Francoforte</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TAOpdKAnqlI/AAAAAAAAAm0/obESpKOiCoY/s1600/Sala-hotel2.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TAOpdKAnqlI/AAAAAAAAAm0/obESpKOiCoY/s200/Sala-hotel2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477407890180909650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sabato scorso ho partecipato alla manifestazione di Francoforte contro i tagli alle risorse per gli italiani all'estero e il rinvio delle elezioni dei Comites. Ho detto più o meno queste cose&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se oggi sia una bella o una brutta giornata.&lt;br /&gt;È sicuramente bella perché le comunità italiane all’estero si ritrovano unite a manifestare con le loro rappresentanze, le loro associazioni, i loro partiti.&lt;br /&gt;Perché riscoprono e valorizzano insieme il proprio senso di appartenenza e comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è anche una brutta giornata, perché si trovano a dover rivendicare diritti acquisiti e pratiche democratiche che nessuno dovrebbe mettere in discussione e che invece si stanno di fatto cancellando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo assistendo a un vero e proprio processo di svuotamento delle comunità italiane all’estero.&lt;br /&gt;Un processo che non è il frutto del caso, ma di una visione distorta della presenza italiana nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani all’estero, i loro organismi di rappresentanza e i capitoli di spesa ad essi dedicati sono considerati come un costo improduttivo e anacronistico a carico dello Stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo motivo non si è fatto altro che tagliare le risorse e sminuire il ruolo delle rappresentanze, parlamentari compresi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sono praticamente azzerati i corsi di lingua e cultura, cioè l’anima del Paese e il filo conduttore tra le diverse generazioni e l’Italia, oltre che il volano della proiezione e conoscenza dell’Italia nel mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i Paesi moderni conquistano spazi e autorevolezza all’estero non più con le armi, ma investendo nel mercato soprattutto attraverso la cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è usata la mannaia sull’assistenza, penalizzando gravemente una fetta si minoritaria di cittadini, ma quella più indifesa e bisognosa che non può essere lasciata sola e al mercato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo è grave non solo da un punto di vista politico e istituzionale (e a me già basterebbe così), ma anche etico e morale per un Paese che si dice cristiano e che accoglie in Parlamento il Papa con i più alti onori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sta mortificando il ruolo dei Comites e del CGIE prorogandone di tre anni il rinnovo.&lt;br /&gt;Questo continuo rinviare, fino quasi a raddoppiarne la durata legalmente riconosciuta, lascia intendere che la loro funzione istituzionale, democratica e sostanziale non è importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre si sfiancano le persone che in questi organismi lavorano a titolo volontario e che dopo cinque anni avrebbero l’esigenza di un naturale ricambio o di una nuova spinta che viene dal confronto elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo abbiamo detto tutti, in tutti i contesti.&lt;br /&gt;Eppure si continua a ignorarlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non perché non vi sia la consapevolezza che le elezioni andassero fatte già lo scorso anno, ma perché si vuole barattare il rinnovo dei Comites con l’approvazione di una proposta di riforma degli stessi Comites e del CGIE che nessuno vuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E siccome nessuno la vuole, sostanzialmente si opera un vero ricatto istituzionale: “o accelerate e facilitate l’approvazione della riforma o non si rinnovano i Comites”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo ricatto è inaccettabile!&lt;br /&gt;E lo è non perché qui qualcuno non vuole riformare Comites o CGIE.&lt;br /&gt;Ma perché già nel 2003 si rinviarono le elezioni dei Comites.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si disse che li si doveva riformare tenendo conto dell’introduzione del voto e della rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero.&lt;br /&gt;Ciò che si dice anche oggi.&lt;br /&gt;Ma quella riforma allora è stata fatta. &lt;br /&gt;A meno che non si dica chiaramente che è stata fatta talmente male che occorre rifarla oggi. Ma si abbia il coraggio di dirlo però.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, in quanto al CGIE, già qualche anno fa erano state date delle linee di autoriforma dalle quali si poteva partire.&lt;br /&gt;Invece non se ne è tenuto conto e si è andati in tutt’altra direzione. &lt;br /&gt;Persino sbagliando, anche seguendo una logica puramente economicista, dato che questa riforma porterebbe anche un incremento di costi, mentre oggi si vuole fare riforme che li diminuiscono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché, quindi, oggi a Francoforte, poi a Buenos Aires e successivamente a Vancouver, le comunità e le loro rappresentanze sono unite e devono manifestare facendo sentire con forza la propria voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco perché il Governo deve rivedere la decisione del rinvio. &lt;br /&gt;C’è ancora tempo se solo si ha la buona volontà di ascoltare e dialogare senza ricatti.&lt;br /&gt;Si vada al voto e poi si riprenda con la giusta saggezza e i giusti tempi il percorso della riforma del CGIE partendo proprio dalle linee di autoriforma che lo stesso CGIE ha tracciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è ancora tempo per convocare entro giugno le elezioni.&lt;br /&gt;Ci credo ancora. &lt;br /&gt;Perché c’è stato un atto di coraggio trasversale ai partiti in questo senso.&lt;br /&gt;Atto di coraggio che ha però subito una battuta d’arresto nei giorni scorsi.&lt;br /&gt;Prima in Commissione e poi in Aula, quando si è votata la conversione del Decreto per il rinvio delle elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sarei aspettato, e lo dico davvero senza alcuno spirito di polemica – che sarebbe inutile e dannoso – ma con un po’ di amarezza, che anche i parlamentari del PDL eletti all’estero avessero votato non contro il Decreto, ma almeno a favore degli emendamenti contro il rinvio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa direzione si è impegnata, insieme a tutti i parlamentari del PD, persino il Vice Presidente della Camera, l’on. Rosi Bindi, per presentare un emendamento che, coerentemente con quanto detto alla plenaria del CGIE, chiedeva l’annullamento del rinvio delle elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo il CGIE aveva chiesto all’on. Bindi nella sua veste di Vice Presidente della Camera tempo fa. Questo lei si era impegnata a fare e questo ha fatto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’era dunque, l’altro giorno, a chiedere l’annullamento del rinvio, una alta carica istituzionale, c’era il principale partito di opposizione, e ci sono il CGIE e i Comites. &lt;br /&gt;Sarebbe stato un segnale fortissimo se anche i parlamentari del PDL eletti all’estero, uniti come è stato unito il CGIE e come siamo uniti oggi qui, avessero votato si agli emendamenti contro il rinvio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente, anzi sicuramente, gli emendamenti non sarebbero passati, ma non sarebbe stata scalfita l’unità delle comunità e, soprattutto, sarebbe stata inequivocabile e senza appello la bocciatura della decisione del rinvio: che è la cosa che oggi ci importa per non far morire i Comites.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque c’è ancora tempo se c’è una volontà di ascolto.&lt;br /&gt;C’è ancora tempo se il Sottosegretario Mantica vuole guardare a quello che è avvenuto in questi due giorni a Francoforte.&lt;br /&gt;Se ha la modestia di capire che non ci sono contrasti strumentali o ideologici, ma richieste sensate e ragionate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assuma, dunque, il Sottosegretario, un atto di responsabilità nei confronti degli italiani all’estero.&lt;br /&gt;Nessuno lo interpreterà come un suo passo indietro o una sua sconfitta.&lt;br /&gt;Ma come l’atto di ascolto di una persona saggia verso il mondo che è stato chiamato a rappresentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non lo farà, invece, sarà legittimo per tutti pensare c’è un disegno politico tendente a smantellare l’intera rete degli italiani nel mondo: dalle politiche che li riguardano alle rappresentanze che si sono dati in decenni di battaglie e di rivendicazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un errore davvero grave e anacronistico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5727513778790000879?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5727513778790000879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5727513778790000879&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5727513778790000879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5727513778790000879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/05/tutti-francoforte.html' title='Tutti a Francoforte'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/TAOpdKAnqlI/AAAAAAAAAm0/obESpKOiCoY/s72-c/Sala-hotel2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-6130006519713997342</id><published>2010-05-24T16:50:00.006+02:00</published><updated>2010-05-24T16:59:19.496+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Il PD e la Presidente Bindi contro il rinvio delle elezioni dei Comites</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S_qUAL1BU1I/AAAAAAAAAmk/WNWVn3y1zTE/s1600/Bindi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 169px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S_qUAL1BU1I/AAAAAAAAAmk/WNWVn3y1zTE/s200/Bindi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474851027918345042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Venerdì scorso ho scritto per &lt;a href="http://www.lagenteditalia.com/"&gt;La Gente d'Italia&lt;/a&gt; questo articolo. Buona lettura.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi la Commissione Esteri della Camera ha votato un Decreto che contiene il rinvio delle elezioni per il rinnovo dei Comites (e dunque del CGIE) di altri due anni. Dico di altri due perché già lo scorso anno le elezioni erano state rinviate. Se il Decreto andrà in porto il mandato di cinque anni dato dai cittadini ai consiglieri di Comites e CGIE durerà ben otto (quasi il doppio).&lt;br /&gt;La cosa sorprendente è che, nella relazione del Governo per giustificare il rinvio, si parla della necessità di rinviare le elezioni per approvare proprio la riforma dei Comites. La stessa motivazione data dallo stesso Governo Berlusconi nella legislatura 2001-2005, quando anche allora rinviò di due anni (e sono già tre volte) le elezioni, con lo stesso motivo di oggi (la riforma poi si fece – condivisa anche dall’allora minoranza – proprio in virtù dell’introduzione del voto e della rappresentanza dei cittadini italiani all’estero).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delle due, quindi, l’una: o la volta scorsa si fece una riforma che doveva tener conto di qualcosa di cui poi non si è realmente tenuto conto (quindi l’allora Governo Berlusconi ha fallito) oppure oggi si racconta una falsità (e non sarebbe la prima). Inoltre nel Decreto è spiegato che “da un’accurata analisi della successione degli atti e dei relativi termini risulta che tali elezioni richiedono un complesso meccanismo organizzativo – da avviare entro i primi mesi del 2010 – derivante dall’impatto della regolamentazione e dal contesto normativo e operativo nel quale le elezioni dovrebbero avere luogo. Il termine, pertanto, deve necessariamente essere ulteriormente prorogato”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rileggiamo bene: “Un complesso meccanismo”, dunque, “da avviare entro i primi mesi del 2010”. Già. Andava avviato a inizio anno. Non lo si è fatto, quindi il “termine deve necessariamente essere prorogato”. Domanda: ma chi e perché non ha avviato questo meccanismo? Gli stessi che ora propongono il Decreto.&lt;br /&gt;Quindi per colpa di inettitudine del Sottosegretario Mantica oggi pagano tutti gli altri? E poi, suvvia, indicendo le elezioni entro il mese di giugno ci sarebbero i tempi per farle entro la fine del 2010, data stabilita dal Decreto dello stesso Governo Berlusconi dello scorso anno. Quindi si raccontano falsità per nascondere contraddizioni politiche e disegni riformatori fallimentari che si vuole imporre con ricatti perché non condivisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, dunque, il Gruppo del PD in Commissione Esteri ha presentato degli emendamenti soppressivi dell’articolo 2 che vuole il rinvio. Emendamenti firmati dal Vice Presidente della Camera, Bindi – che aveva raccolto al CGIE le preoccupazioni espresse dall’Assemblea in merito al rinvio delle elezioni – e da tutti i parlamentari del PD eletti all’estero. Un atto di serietà politica e di coerenza istituzionale, quello della Bindi e dei deputati del PD, non raccolto dalla maggioranza. &lt;br /&gt;Ma noi non demorderemo. Per questo, infatti, e non solo per questo, il PD si mobiliterà e sarà il 28 e il 29 maggio a Francoforte al fianco di Comites, CGIE e associazioni per sostenere il loro appello per il rafforzamento degli interventi pubblici a sostegno delle nostre comunità oltre confine, il reintegro delle risorse per la stampa italiana all’estero, il mantenimento di adeguati e opportuni livelli di presenza ed efficienza dei servizi consolari e il rinnovo dei Comites entro l’anno.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-6130006519713997342?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/6130006519713997342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=6130006519713997342&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/6130006519713997342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/6130006519713997342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/05/il-pd-e-la-presidente-bindi-contro-il.html' title='Il PD e la Presidente Bindi contro il rinvio delle elezioni dei Comites'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S_qUAL1BU1I/AAAAAAAAAmk/WNWVn3y1zTE/s72-c/Bindi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-918895515649284455</id><published>2010-05-07T18:12:00.006+02:00</published><updated>2010-05-07T18:24:11.224+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Il senso di missione degli italiani all’estero nel 150° dell'Unità</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S-Q84gwHzyI/AAAAAAAAAmM/-Tma8K5dre4/s1600/Napolitano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468562789096738594" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 149px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S-Q84gwHzyI/AAAAAAAAAmM/-Tma8K5dre4/s200/Napolitano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Oggi è uscito su &lt;a href="http://www.lagenteditalia.com/"&gt;La gente d'Italia &lt;/a&gt;questo mio articolo. Buon fine settimana.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato molto bello il discorso che mercoledì scorso il Presidente Napolitano ha tenuto a bordo della nave Garibaldi in occasione della cerimonia celebrativa del 150° anniversario della partenza dei Mille.&lt;br /&gt;Ogni giornale italiano dovrebbe pubblicarlo integralmente; in ogni scuola dovrebbe essere distribuito a studenti e professori; ogni ufficio pubblico dovrebbe tenerlo ben in vista; ogni consolato dovrebbe esporlo alla vista dei cittadini italiani all’estero.&lt;br /&gt;Lo dico perché, come scriveva ieri l’on. Marco Fedi, su “un punto gli italiani nel mondo, oltre ogni logica di appartenenza, sono assolutamente e fermamente solidali: l’unità della nazione, il legame nazionale che ci unisce, dal nord al sud”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Dunque le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia sono un momento importante che riguarda anche gli italiani nel mondo. Una ricorrenza che, a mio avviso, va interpretata oggi come l’Unità non solo dell’Italia tra Nord, Centro e Sud, ma anche dell’Unità tra italiani in Italia e italiani nel mondo, che per troppo tempo sono stati dimenticati o considerati cittadini di serie B, pur avendo sempre mantenuto un rapporto costante con il Paese d’origine. E oggi, dopo una breve parentesi di attenzioni varie e il riconoscimento delle rappresentanze parlamentari, rischiano di essere ricacciati in un angolo.&lt;br /&gt;Napolitano, nel suo discorso, ha fatto un importante rifermento al volontariato, spiegando come “senza l’apporto del volontariato non sarebbe stata concepibile la spedizione dei Mille”. Questo mi fa pensare a quanto, ancora oggi, il volontariato sia importante tra gli italiani all’estero per l’apporto che essi danno all’Italia. Da sempre i nostri connazionali si sono organizzati in associazionismo volontario: dalle società di mutuo soccorso all’associazionismo regionale, alle rappresentanza di base e intermedie quali Comites e CGIE che, pur facendo un gran lavoro per le comunità ed essendo istituite da leggi dello Stato, funzionano esclusivamente su base volontaria, senza retribuzione alcuna dei propri membri. Italiani che sacrificano tempo libero spesso sottratto alle vacanze e alle famiglie, che spendono risorse proprie e che si mobilitano quotidianamente per il solo amore verso l’Italia e gli italiani, che siano essi in patria o all’estero, per provare a lavorare alla soluzione dei problemi che ci troviamo difronte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;E il Presidente Napolitano, questo impegno volontario e cocciuto, lo spiega bene quando dice che “si nutre di un più forte senso dell’Italia e dell’essere italiani, di un rinnovato senso della missione per il futuro della nazione”. Un senso di missione che gli italiani all’estero hanno sempre conservato, ovunque si siano trovati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per questo, quindi, penso che anche all’estero ognuno di noi dovrà fare la propria parte per celebrare questa importante ricorrenza. Anche il Partito Democratico all’estero dovrà mobilitarsi, promuovere iniziative, eventi, discussioni per ricordare che l’Italia è una e indivisibile, come recita la sua Costituzione e che, come ha ricordato il Presidente, “vogliamo far rivivere nella memoria e nella coscienza del Paese le ragioni di quell’unità e indivisibilità come fonte di coesione sociale, come base essenziale di ogni avanzamento tanto del Nord quanto del Sud in un sempre più arduo contesto mondiale. Così, anche celebrando il 150°, guardiamo avanti, traendo dalle nostre radici fresca linfa per rinnovare tutto quel che c’è da rinnovare nella società e nello Stato”. Compreso il suo spezzone all’estero. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-918895515649284455?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/918895515649284455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=918895515649284455&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/918895515649284455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/918895515649284455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/05/il-senso-di-missione-degli-italiani.html' title='Il senso di missione degli italiani all’estero nel 150° dell&apos;Unità'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S-Q84gwHzyI/AAAAAAAAAmM/-Tma8K5dre4/s72-c/Napolitano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5126065535342433008</id><published>2010-04-23T21:01:00.005+02:00</published><updated>2010-04-23T21:10:22.623+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Quelli che... amano i Panzer Divisionen e disprezzano gli italiani all'estero</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S9Hvbrmm0WI/AAAAAAAAAmE/vyjXbpI5BM4/s1600/Panzer.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463411081817280866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 112px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S9Hvbrmm0WI/AAAAAAAAAmE/vyjXbpI5BM4/s200/Panzer.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Oggi è uscito su La gente d'Italia questo mio articolo. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’audizione di ieri del Sottosegretario Mantica nella Commissione Affari esteri del Senato, ha messo in luce aspetti molto preoccupanti della sua visione degli italiani all’estero, delle rappresentanze intermedie, dei temi a lui più o meno cari e perfino del suo carattere e approccio istituzionale.&lt;br /&gt;Dai resoconti passati dalle agenzie, viene fuori che a Mantica non importa nulla di questioni quali rete Consolare, che ha smantellato senza cercare alcun dialogo con l’opposizione, lingua e cultura italiana, che ha praticamente azzerato, assistenza – in particolare quella sanitaria in America latina – ridotta al lumicino, corsi di formazione professionale, stampa e informazione, quasi costretto alla chiusura, rapporti con i giovani, per i quali dopo la Conferenza Mondiale non ha fatto nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra gli interessi solo mettere mano ai Comites e al CGIE che, nelle condizioni di cui sopra, dovrebbero essere invece un problema secondario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma soprattutto, ciò che mi ha colpito di quell’audizione, oltre ai contenuti chiaramente espressi dal Sottosegretario, è il tono e le parole usate nei confronti di organismi e rappresentanti istituzionali.&lt;br /&gt;Ha parlato di Comites e CGIE, che sono gli organismi istituzionali più vicini ai cittadini sul territorio, come di “strutture antiche che non rappresentano più niente”. Le ha inquadrate esclusivamente come un costo per lo Stato perché "costano 5 milioni di euro l’anno per il loro funzionamento” (sic!). Vogliamo dire che è un costo che fa ridere, soprattutto se rapportato agli sprechi reali italiani di cui potrei fare un lungo elenco e di cui gode lo stesso Sottosegretario senza batter ciglio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dunque, gli organismi di rappresentanza di base non sono luoghi della comunità o risorse, ma costi inutili da tagliare o, per lo meno, depotenziare il più possibile.&lt;br /&gt;Inoltre, ha citato una lettera ufficiale e formale del Segretario Generale del CGIE, Carozza, nella quale, a nome dell’istituzione che rappresenta, chiedeva lumi sulla data delle elezioni dei Comites, suggerendo quella del 2010 come indicato dallo stesso Governo nel suo decreto dello scorso anno.&lt;br /&gt;Mantica ha detto che quelle elezioni si faranno solo dopo che passerà la riforma da lui sostenuta, anche se questa dovesse passare solo nel 2011. E a questo proposito ha affermato di aver “sempre ammirato i carristi dei Panzer Divisionen” e che, basta dargli il tempo, “passa sul cadavere” del Segretario Generale Carozza. Un linguaggio certamente non adatto a un Sottosegretario e a un luogo istituzionale, che ricorda quello dei "bivacchi di manipoli". Trattando con tale disprezzo una persona, Carozza, si disprezza palesemente anche l’istituzione che essa rappresenta e i cittadini italiani che è chiamata a rappresentare dallo Stato italiano. Come se avesse detto che passa sul cadavere del CGIE e degli italiani che questa istituzione rappresenta. Cosa ancor più grave se si considera che – mi sono andato a cercare la lettera del Segretario Generale – dal CGIE era stata fatta una richiesta politicamente e formalmente rispettosa sia del Sottosegretario che del suo Ufficio e in nessun caso erano stati utilizzati i toni che Mantica ha lasciato intendere ai senatori della Commissione Affari Esteri, che non erano a conoscenza della lettera da lui citata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sono convinto che un alto rappresentante istituzionale non possa permettersi di trattare il mondo che lui stesso rappresenta o di cui è interlocutore diretto con tale disprezzo, arroganza e disinteresse. In questo caso significa avere disprezzo, arroganza e disinteresse nei confronti di milioni di italiani nel mondo. Non è consentito nemmeno al loro Sottosegretario.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5126065535342433008?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5126065535342433008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5126065535342433008&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5126065535342433008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5126065535342433008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/04/quelli-che-amano-i-panzer-divisionen-e.html' title='Quelli che... amano i Panzer Divisionen e disprezzano gli italiani all&apos;estero'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S9Hvbrmm0WI/AAAAAAAAAmE/vyjXbpI5BM4/s72-c/Panzer.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-1774945282668369144</id><published>2010-03-26T19:01:00.005+01:00</published><updated>2010-03-26T19:07:57.957+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Per una nuova Unità d'Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S6z3QD-S0yI/AAAAAAAAAl8/CD4CGRq5bA0/s1600/UnitÃ"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453005104155382562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 171px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S6z3QD-S0yI/AAAAAAAAAl8/CD4CGRq5bA0/s200/Unit%C3%A0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Oggi è uscito su La gente d'Italia questo mio articolo. Buone cose.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da due anni a questa parte, chiusasi la campagna elettorale e gettate alle ortiche le belle promesse di “sostenere con sempre maggior impegno le comunità italiane all’estero” e di voler intensificare “il legame con la madrepatria”, da questo Governo non abbiamo visto che disinteresse e accanimento. L’ultimo in ordine di tempo è il taglio alla stampa italiana all’estero, del quale ha scritto benissimo pochi giorni fa Gian Antonio Stella. Un provvedimento che, come ricorda l’editorialista del Corsera, è stato voluto dal Governo per regolare (o meglio attaccare) i giornali di partito – di tutti i partiti – e che ha finito per non toccare affatto quegli organi di stampa e per travolgere, invece, solo le poche testate italiane edite all’estero. Ma la cosa che dà più fastidio, che crea più sconcerto, è che al di là delle promesse elettorali non mantenute circa il futuro delle comunità, si attaccano e stravolgono senza rispetto anche le certezze del passato e il diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tagli, infatti, non valgono solo per il futuro, come sarebbe lecito e normale dopo il varo di ogni legge, ma sono retroattivi, hanno cioè effetto anche per il 2009. Questo significa che coloro i quali, sulla base di una legge dello Stato, avevano affrontato delle spese e si erano indebitati sapendo di avere una certa cifra di rimborsi, oggi non avranno quanto gli spettava di diritto, ma la metà: cosa che nessuno avrebbe mai potuto prevedere. Ma questo, si sa, è il Popolo delle libertà di fare come gli pare, ma sulla pelle degli altri, degli italiani all’estero considerati meno di niente.In quanto a promesse, poi, lo scorso novembre, alla Conferenza Stato-Regioni-CGIE, il Sottosegretario Letta aveva raccolto l’odg votato all’unanimità con il quale si chiedeva al Governo il ripristino di parte delle risorse tagliate nell’ultima Finanziaria su alcuni particolari capitoli di spesa, per un totale di circa quattro milioni di euro. Letta si era impegnato personalmente a ottenere quei quattro milioni, ma nessuno ne ha mai più saputo nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, poi, sono ripresi alla Farnesina i lavori del Comitato di presidenza del CGIE con un odg che mette i brividi e che va dalla relazione del Governo (e c’è da ridere, o piangere) alla ripartizione di contributi e finanziamenti per il 2010 ai corsi di lingua e cultura, dall’assistenza alla stampa italiana all’estero, dalla rete consolare alla riforma del CGIE e del voto alle elezioni dei Comites. Argomenti sui quali, per due anni, abbiamo visto solo abbattersi la scure governativa. Il Comitato di presidenza, inoltre, dovrà preparare la successiva Assemblea plenaria sempre su questi temi.&lt;br /&gt;Questa volta, dunque, io credo che i il CGIE dovrà prepararsi a lavorare sull’onda di una iniziativa politica unitaria forte e chiara nei confronti del Governo e del Parlamento. Non sono più ammissibili dichiarazioni di intenti da parte del Governo a cui non seguono atti concreti; non si potranno più concedere slittamenti per la convocazione delle elezioni per il rinnovo dei Comites; non si può più accettare che siano continuamente umiliati i connazionali all’estero e le loro rappresentanze istituzionali nei Comites, nel CGIE, in Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta, il Consiglio Generale, deve esigere dal Governo atti concreti e immediati che indichino un reale interesse di questa maggioranza, di questo Governo e dell’intero Paese verso gli italiani nel mondo.Si va verso il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e il CGIE si appresta a preparare le celebrazioni all’estero: un altro punto all’odg di questi lavori. Con l’Unità è iniziata anche l’emigrazione di massa e si è cominciato a scavare il solco tra chi rimaneva in patria e chi partiva. Dia, oggi, il Governo, in questa occasione, il segnale di non voler allargare quel solco tra chi è partito e chi è rimasto, ma di volerlo riempire di contenuti e attenzioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-1774945282668369144?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/1774945282668369144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=1774945282668369144&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1774945282668369144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1774945282668369144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/03/per-una-nuova-unita-ditalia.html' title='Per una nuova Unità d&apos;Italia'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S6z3QD-S0yI/AAAAAAAAAl8/CD4CGRq5bA0/s72-c/Unit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-4313831306354695789</id><published>2010-03-19T12:53:00.006+01:00</published><updated>2010-03-26T19:06:52.235+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>La Destra tra illusinismo e realtà</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S6NoLYq60yI/AAAAAAAAAl0/bBI1oVpkDv0/s1600-h/cavallo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450314518858748706" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 154px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S6NoLYq60yI/AAAAAAAAAl0/bBI1oVpkDv0/s200/cavallo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Oggi è uscito questo mio articolo su La gente d'Italia (&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.lagenteditalia.com/"&gt;&lt;em&gt;www.lagenteditalia.com/&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;). Buon fine settimana.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;È davvero preoccupante l’atteggiamento della Destra in merito alle questioni che riguardano gli italiani nel mondo. Veniamo da due anni di disattenzione del nostro Governo, di atteggiamenti persino di fastidio verso le nostre comunità e le loro rappresentanze, di riduzioni delle strutture diplomatico-consolari, di pesanti tagli a tutti i capitoli di spesa per gli italiani all’estero: dall’assistenza ai corsi di lingua e cultura, all’editoria. La cronaca, poi, ci ha consegnato una serie di problemi legati al voto nella Circoscrizione estero e, in perfetta linea con quanto si è fatto (o non fatto) in questi due anni, si è subito approfittato di queste vicende per tentare il colpo mortale alle nostre comunità: la cancellazione della Circoscrizione estero e dell’esercizio dell’elettorato passivo.Ha iniziato, infatti, l’on. Giuseppe Angeli del PDL, con una Proposta di legge che prevede l’abolizione del voto per corrispondenza e ha continuato il suo collega di partito Fabio Gava, che vuole addirittura abolire la Circoscrizione e i parlamentari eletti all’estero, consentendo al massimo ai nostri connazionali di votare per candidati nei collegi d’origine e residenti in Italia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non sono tanto le proposte in sé che preoccupano, quanto l’atteggiamento di liquidatoria superficialità, di disprezzo e di incoerenza che muove questi legislatori. La loro assoluta mancanza del minimo sforzo intellettuale, morale e civile finalizzato ad affrontare con serietà un problema reale per trovare correttivi e soluzioni praticabili. C’è un problema sul voto? Lo si elimini alla radice abolendo un diritto costituzionale. C’è la crisi economica? Si tagli su una comunità che non vive entro i confini e “non paga le tasse in Italia” (che poi è una falsità). Tutto ciò rappresenta in modo chiaro e inequivocabile come non solo non si sia capito il legame culturale e affettivo che i nostri connazionali oltreconfine coltivano con orgoglio nei confronti del Paese d’origine, né, tantomeno, il valore, il peso economico e la straordinaria risorsa che gli italiani all’estero sono per l’Italia. Come se non bastasse, emerge una volontà di accanimento e di rimozione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma se è così – ed è così nella Destra – lo si dica chiaramente, altrimenti suoneranno beffarde e incoerenti le promesse elettorali di solo due anni fa, quando l’allora candidato a Presidente del Consiglio, Berlusconi, scriveva agli italiani all’estero una lettera il cui passaggio chiave recitava: “rivendichiamo orgogliosamente al nostro governo il merito di aver fatto approvare, insieme all’istituzione del Ministero per gli Italiani nel Mondo, la legge che permette anche a Te di votare ed agli italiani all’estero di eleggere dodici Deputati e sei Senatori, dando così voce e rappresentanza agli italiani che con il loro impegno e la loro creatività sono i primi ambasciatori nel mondo dell’Italia e del suo patrimonio di umanità e di cultura. Per quanto ci riguarda sosterremo con sempre maggiore impegno le comunità italiane all’estero e cercheremo di intensificare il Vostro legame con la madrepatria affinché siate fieri della Vostra italianità”. Sic!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non credo che dopo due anni costellati dalle iniziative che ho cercato di richiamare, tra le quali spiccano le Proposte di legge Angeli e Gava, e l’atteggiamento della Destra sopra descritto, coloro che hanno ricevuto questa lettera possano oggi credere che sia stato un sentimento sincero a ispirare quelle parole. Credo, viceversa, che i nostri connazionali non possano che pensare che si trattava solo di retoriche promesse elettorali in stridente contrasto con quanto stanno vivendo sulla propria pelle dopo che Berlusconi ha vinto e governa con larghissima maggioranza. Insomma, si è passati dai sogni venduti in campagna elettorale all’incubo concretizzatosi nella realtà di governo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S6NnFFvnjHI/AAAAAAAAAls/8aj0ibiV6Qg/s1600-h/rana.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450313311187340402" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 154px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S6NnFFvnjHI/AAAAAAAAAls/8aj0ibiV6Qg/s200/rana.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;P.S. Per spiegare meglio gli illusionismi della Destra sugli italiani all'estero, ho preso la foto in alto, l'ho girata di 90° a destra e l'ho ripubblicata qui a fianco: ora dimmi nel commento se vedi lo stesso animale oppure no... &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Eppure la foto è la stessa, così come sono le stesse persone il Berlusconi della lettera e l'on. Angeli che l'&lt;/em&gt;&lt;em&gt;ha fatto circolare nel 2008...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-4313831306354695789?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/4313831306354695789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=4313831306354695789&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4313831306354695789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4313831306354695789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/03/la-destra-tra-illusinismo-e-realta.html' title='La Destra tra illusinismo e realtà'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S6NoLYq60yI/AAAAAAAAAl0/bBI1oVpkDv0/s72-c/cavallo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5822944580629114515</id><published>2010-03-05T21:02:00.007+01:00</published><updated>2010-03-05T22:09:06.061+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Le interviste impossibili</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S5FlbrABXKI/AAAAAAAAAlk/aUodkLI6OAI/s1600-h/interviste-cantanti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445244950541327522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S5FlbrABXKI/AAAAAAAAAlk/aUodkLI6OAI/s200/interviste-cantanti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri sono stato intervistato da Mariella Ferrante per Italian Network.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chi ne ha voglia può sentire cosa ho detto cliccando &lt;a href="http://www.italiannetwork.it/video.aspx?id=592"&gt;qui&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;... "Dopo la vicenda Di Girolamo, togliere il voto agli italiani all'estero significherebbe colpirli due volte. La prima volta li colpisce la 'ndrangheta, la seconda li colpirebbe lo Stato"...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5822944580629114515?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5822944580629114515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5822944580629114515&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5822944580629114515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5822944580629114515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/03/le-interviste-impossibili.html' title='Le interviste impossibili'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S5FlbrABXKI/AAAAAAAAAlk/aUodkLI6OAI/s72-c/interviste-cantanti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-628387190349103173</id><published>2010-02-27T14:35:00.003+01:00</published><updated>2010-02-27T14:46:35.782+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Per Di Girolamo pagano gli emigrati</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S4kh8fm7vgI/AAAAAAAAAlc/6BgzujsbIoQ/s1600-h/ndrangheta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442918947814620674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 168px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S4kh8fm7vgI/AAAAAAAAAlc/6BgzujsbIoQ/s200/ndrangheta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Oggi è uscito sul quotidiano &lt;strong&gt;Europa &lt;/strong&gt;questo mio aricolo sul caso Di Girolamo. Buon fine settimana.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Chi come me è cresciuto in Calabria sa bene cos’è la ‘ndrangheta. Conosce la sua grande abilità nel mimetizzarsi tra le persone per bene e nel mondo economico e politico; l’equivoco di farsi considerare come fenomeno minore, se non addirittura come una invenzione letteraria. Allo stesso tempo, quando inevitabilmente si materializza in tutta la sua spietata e crudele sete di soldi, di potere e di sangue sul territorio, riesce a far passare l’idea (anche tra molte persone per bene) che si tratti di accidenti inevitabili, ma intorno ai quali (almeno lei, la ‘ndrangheta) produce lavoro in quelle riserve di disoccupazione ed emigrazione che sono le province calabresi. E proprio attraverso l’emigrazione dei decenni passati e i confini dei capi famiglia nel centro e nord Italia o all’estero, la ‘ndrangheta ha allungato i suoi tentacoli al di fuori della Calabria divenendo l’associazione criminale più potente al mondo e più “affidabile” nel campo della criminalità organizzata. È un fenomeno terribile. È la Piaga (con la P maiuscola) della Calabria. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’unico vero, grande, ostacolo allo sviluppo di quella regione: gli altri problemi, non pochi, sono conseguenze scaturite da quel male originario e possono sperare in una soluzione solo a partire dall’aggressione totale alla criminalità organizzata. La ‘ndrangheta agisce in ogni settore della vita calabrese: emigrazione compresa. E nella vicenda Di Girolamo è proprio questo mondo di emigrati che viene colpito. Colpito per la seconda volta. Perché chi emigra (o è emigrato in passato) dalla Calabria lo fa quasi sempre per necessità, sempre con quel tanto di sofferenza e dolore che provoca il distacco da quella terra. Si rifà una vita all’estero con nuove speranze: un lavoro, una vita nella legalità, una rappresentanza diretta che gli permetta di tenere il legame con una terra che non riesce e non vuole dimenticare, persino alimentando lontane e illusorie speranze di ritorni trionfali ai luoghi natii. Questo orizzonte di realizzazione viene troppo spesso inquinato e compromesso dai boss, dai loro “servi”, i loro affaristi, i loro killer, i loro legami ambigui con alcuni “rappresentanti istituzionali”. Ecco, anche di questo deve rispondere in tribunale il senatore Di Girolamo. Di aver contribuito, con il suo (per ora presunto) prestarsi a interessi mafiosi, ad aver minato alla base le speranze degli emigrati che per anni si sono spezzati la schiena col lavoro lontano dalla propria terra. Di aver gettato tonnellate di fango sulla Circoscrizione estero e sul voto dei nostri milioni di concittadini onesti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Di aver insinuato il sospetto, in tanti, che decenni di battaglie delle comunità, delle associazioni, dei sindacati, per l’autoaffermazione e l’integrazione, per i diritti dei migranti e dei lavoratori, culminate con il voto per corrispondenza e con la Circoscrizione estero (che sono solo l’inizio di un nuovo e moderno cammino), oggi siano, in concreto, lo strumento di una o più associazioni mafiose a cui le nostre comunità servono per portare in parlamento i propri uomini. Non è così. Gli italiani all’estero non sono questa cosa. Gli italiani all’estero sono le vittime della ‘ndrangheta e di Di Girolamo esattamente come gli italiani in Calabria. Nel processo che si terrà, gli italiani all’estero sono, anche moralmente, la parte lesa. Sta al parlamento, poi, stringere le maglie larghe del voto all’estero, confermandone importanza e validità, ma intervenendo per renderlo più sicuro e non penetrabile alle mafie, buttando via l’acqua sporca tenendo stretto e con cura il bambino che deve ancora crescere. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-628387190349103173?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/628387190349103173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=628387190349103173&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/628387190349103173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/628387190349103173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/02/per-di-girolamo-pagano-gli-emigrati.html' title='Per Di Girolamo pagano gli emigrati'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S4kh8fm7vgI/AAAAAAAAAlc/6BgzujsbIoQ/s72-c/ndrangheta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5498368980863225885</id><published>2010-02-24T20:24:00.004+01:00</published><updated>2010-02-24T20:35:15.771+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Rilanciare il dialogo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S4V-9mhur_I/AAAAAAAAAlU/dKE8uQfmfDs/s1600-h/Dialogo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441895321526251506" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S4V-9mhur_I/AAAAAAAAAlU/dKE8uQfmfDs/s200/Dialogo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Oggi ho assistito ai lavori del congresso della UIM. Ho ascoltato molti interventi interessanti: dalla relazione di apertura di Alberto Sera a quelli di ospiti come Nino Randazzo, Andrea Amaro, Rino Giuliani, Roberto Volpini, Norberto Lombardi e vari altri. Sulle agenzie immagino se ne troverà traccia.&lt;br /&gt;Io ho detto più o meno queste cose.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buongiorno a tutti.&lt;br /&gt;E grazie per avermi invitato a questo importante appuntamento congressuale.&lt;br /&gt;Invito che mi dà la possibilità di riprendere e rilanciare un dialogo tra il partito che rappresento e il mondo sindacale tutto, dei patronati e delle associazioni all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un dialogo dal quale, a mio avviso, non si può e non si deve prescindere, poiché il mondo delle associazioni, all’estero rappresenta un riferimento indispensabile tanto per le collettività quanto per i rappresentanti istituzionali e politici.&lt;br /&gt;In questo senso, però, sento di poter dire che le scelte politiche del nostro Governo non vanno nella direzione della valorizzazione di questo mondo.&lt;br /&gt;Né in quella di una riforma mirante al rilancio e all’ammodernamento dell’articolato mondo dell’associazionismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ultimo anno, ho avuto modo di seguire i lavori dei giovani italiani all’estero che rappresentano il futuro delle nostre comunità e del rapporto tra esse e l’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi giovani, mai come adesso protagonisti competenti e realmente interessati alla partecipazione politica e al rapporto con l’Italia, hanno fatto un gran lavoro di analisi, di elaborazione e di proposta.&lt;br /&gt;Da questo lavoro è venuto fuori con forza come anche essi considerino l’associazionismo un punto di riferimento prioritario per le comunità italiane all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insistono, e io con loro, sulla necessità di riforme di sistema.&lt;br /&gt;Ma chiedono riforme che vadano nella direzione di un rilancio del mondo dell'associazionismo e della rappresentanza, sottolineando come, invece, negli ultimi tempi, si confonda la giusta richiesta di riforme con l’obiettivo di ridurre i costi attraverso il depotenziamento delle strutture e delle funzioni istituzionali esistenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basti pensare alla riforma dei Comites e del CGIE promossa dall’attuale maggioranza e che si traduce nella proposta Tofani: un progetto che riduce le competenze delle istituzioni intermedie.&lt;br /&gt;Che recide il legame tra queste e il mondo associazionistico e sindacale.&lt;br /&gt;Che esclude i rappresentanti di patronato dall’Assemblea del CGIE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una proposta alla quale come Partito Democratico ci opponiamo e diciamo chiaramente NO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È nostra opinione, infatti, come affermava proprio in questa sede l'On. Narducci qualche anno fa, "che il CGIE debba ripartire come laboratorio di idee, ma anche di progetti, e come tale continuare a funzionare.&lt;br /&gt;È infatti impensabile che possano fare tutto i parlamentari".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il CGIE deve essere luogo di raccordo principale delle diverse rappresentanze, delle istituzioni italiane e dell'associazionismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciamo NO, dunque, perché siamo convinti che ci sia bisogno di un atteggiamento e una visione diversi – diametralmente diversi – nei confronti delle istituzioni intermedie che mirino a rafforzare il ruolo delle rappresentanze e il legame di esse con un mondo associazionistico rilanciato e vitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in questa direzione serve una spinta forte, che scaturisca anche da un dialogo che occorre riprendere in maniera fluida tra tutte le forze che agiscono in emigrazione.&lt;br /&gt;Voi avete usato per questo congresso alcune parole chiave:&lt;br /&gt;"globalizzazione e identità";&lt;br /&gt;"trasformazioni e certezze".&lt;br /&gt;Sono le parole del nostro tempo.&lt;br /&gt;Sono le parole con le quali il mondo politico deve confrontarsi se vuole guardare avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole che mi piace prendere in prestito, col vostro permesso, per dire che è su questo terreno, sul terreno di una rinnovata identità in un mondo sempre più mescolato e interconnesso, che si disegnerà il nuovo profilo delle nostre articolate comunità all’estero.&lt;br /&gt;Solo così riusciremo a fotografare nuove esigenze e interessi emergenti;&lt;br /&gt;a cogliere i bisogni imprescindibili da tradurre in certezze e diritti per chi lavora e produce;&lt;br /&gt;solo così, infine, riusciremo a proporre le riforme adeguate a dare risposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E penso qui alle imprescindibili trasformazioni degli attuali strumenti istituzionali e politici.&lt;br /&gt;In tutto questo, naturalmente, in questo scenario così complesso, io penso che il ruolo dei sindacati sia quanto mai attuale e imprescindibile.&lt;br /&gt;I sindacati, infatti, devono non solo stare dalla parte di chi lavora e di chi ha bisogno di assistenza.&lt;br /&gt;Ma devono essere anche un supporto per lo Stato, uno strumento di integrazione e potenziamento della sua azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto, se si vuole uno Stato sempre più “leggero”, organizzatore di servizi da affidare sempre più ai privati.&lt;br /&gt;Io credo che oggi non si può affidare ai privati, in Italia, la gestione dell’acqua, e non pensare di consentire a chi già svolge attività di assistenza ai cittadini all’estero di allargare il campo delle competenze e degli stessi servizi.&lt;br /&gt;Penso a quanto, soprattutto nel quadro della deleteria riduzione dei consolati predisposta da questo Governo, potrebbero fare i patronati all’estero in termini di servizi ai cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso a come buona parte del lavoro che oggi blocca l'attività dei consolati determinando attese di anni da parte dei cittadini, potrebbe essere affidata ai patronati, per lasciare ai consolati solo la parte finale e puramente istituzionale dei diversi iter burocratici.&lt;br /&gt;Certo con questo non dico nulla di nuovo né di rivoluzionario.&lt;br /&gt;Anzi dico una cosa semplice e per qualcuno forse scontata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a volte proprio le domande più complicate necessitano di risposte semplici.&lt;br /&gt;E per questo, quindi, occorre tornare a chiedere con forza la firma della convenzione tra MAE e patronati, fermata per remore politiche che hanno come solo effetto quello di creare un danno al servizio a favore dei nostri concittadini all’estero.&lt;br /&gt;Quando, al contrario, sarebbero atti di buon senso e come tali da perseguire.&lt;br /&gt;Si renderebbe un buon servizio all'Italia e agli italiani nel mondo.&lt;br /&gt;Grazie.&lt;br /&gt;E buon lavoro a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5498368980863225885?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5498368980863225885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5498368980863225885&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5498368980863225885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5498368980863225885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/02/rilanciare-il-dialogo.html' title='Rilanciare il dialogo'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S4V-9mhur_I/AAAAAAAAAlU/dKE8uQfmfDs/s72-c/Dialogo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-2842050725565467438</id><published>2010-02-02T18:07:00.008+01:00</published><updated>2010-02-02T21:57:42.705+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Dinosauri</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S2hm79uYVjI/AAAAAAAAAlM/BNAtlUVhu9U/s1600-h/dinosauri-500.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433706130789914162" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S2hm79uYVjI/AAAAAAAAAlM/BNAtlUVhu9U/s200/dinosauri-500.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Chiariamo subito una cosa: sono di parte!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Anche rispetto alla contesa che vive al suo interno il &lt;span style="color:#993300;"&gt;PDL&lt;/span&gt;, io sono di parte. Dalla parte del Nord-Est. Di chi è andato a Verona (immagino a spese proprie) e ha discusso per due giorni pensando di fare cosa utile, essere di Destra e di poter rappresentare qualcosa o qualcuno e, diabolici "dinosauri", lo ha fatto credere anche a noi ingenui del PD che ci siamo trovati d'accordo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi, finalmente, abbiamo tutti capito (noi del PD e i poveracci di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Verona&lt;/span&gt;) che ci vuole la patente per dirsi di Destra e, ancora, che in effetti non saremmo d'accordo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per fortuna c'è chi ha fatto chiarezza e ci ha spiegato come stanno le cose. Ma vediamo di capirci meglio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Ricky Filosa&lt;/span&gt;, infatti, ci ha spiegato su Italia chiama Italia, con una serie di domande retoriche di sapore shakespeariano e amletico, che i convegnisti di Verona (che per la verità avrebbero fatto una "gita" e non un convegno) non erano di Destra (ohibò, saranno mica bolscevichi?). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dov'è infatti, si chiede Ricky, la prova che fossero di Destra? (beh, per me già bastava il fatto che si erano riuniti a Verona...).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Può bastare, infatti, si chiede Ricky, la presenza di esponenti del &lt;span style="color:#993300;"&gt;CTIM&lt;/span&gt; (se non sbaglio significa Comitati Turistici Italiani nel Mondo e non fanno politica...)? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;O, addirittura, prova sarebbe il fatto che era presente il Senatore &lt;span style="color:#993300;"&gt;Di Girolamo&lt;/span&gt;, del PDL (Partito Dei Lavoratori, affiliato italiano del PT di Lula). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;O può generare qualche sospetto la presenza di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Fonatana&lt;/span&gt;, europarlamentare della Lega (Lega delle cooperative)?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Poi, seguitando a leggere, capiamo che quelli di Verona sono "dinosauri" e "venditori di fumo" che per anni hanno "campato alle spalle degli italiani all'estero"...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Capiamo, finalmente, e qui la cosa si fa seria, che la riforma di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Comites e CGIE&lt;/span&gt; di cui hanno parlato e che giustamente non li convince, è "la proposta del governo" sostenuta con forza da Mantica e dal capogruppo PDL &lt;span style="color:#993300;"&gt;Gasparri&lt;/span&gt;. E, a riprova, Ricky aggiunge che "il sottosegretario agli Affari Esteri, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Alfredo Mantica&lt;/span&gt;, al contrario di ciò che qualcuno vuol far credere, sa bene cosa sta facendo". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono di parte, dicevo, e dalla parte dei parlamentari PD e di chi stava a Verona a discutere e a ribadire cosa sta facendo il Sottosegretario Mantica, (sapendo di farlo):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;a) sta sottraendo &lt;span style="color:#993300;"&gt;democrazia&lt;/span&gt; rinviando di anno in anno le elezioni dei Comites;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;b) sta togliendo ossigeno alle comunità italiane all'estero tagliando risorse su assistenza, lingua e cultura, rete consolare ecc. ecc. ecc.;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;c) sta smantellando e svuotando di poteri, autorità e autorevolezza gli organismi di rappresentanza delle comunità per consegnare il tutto nelle mani di pochi capi locali;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;d) sta facendo finta che non vi sia mai stata una proposta di autoriforma del CGIE che oggi, se non sbaglio, sta per compiere due anni e che potrebbe essere una buona base di partenza per la riforma degli organismi in questione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma se qualcuno fa notare qualche errore, anche da Destra, gli si toglie subito la patente e lo si degrada a "&lt;span style="color:#993300;"&gt;dinosauro&lt;/span&gt;" e "venditore di fumo".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma io sono di parte!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-2842050725565467438?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/2842050725565467438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=2842050725565467438&amp;isPopup=true' title='54 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2842050725565467438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2842050725565467438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/02/sono-di-parte.html' title='Dinosauri'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S2hm79uYVjI/AAAAAAAAAlM/BNAtlUVhu9U/s72-c/dinosauri-500.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>54</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-3747017634015906758</id><published>2010-01-20T15:39:00.003+01:00</published><updated>2010-01-20T16:05:16.413+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Venghino, signori, venghino...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S1caNl29IxI/AAAAAAAAAlE/tvY25oufk0Y/s1600-h/indennita-di-mobilita.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428836696621654802" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 141px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S1caNl29IxI/AAAAAAAAAlE/tvY25oufk0Y/s200/indennita-di-mobilita.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Grazie a una interrogazione degli onorevoli del PD Fedi e Bucchino, ho appreso che il nostro Governo, in tempi di grave crisi economica, di drastici tagli ai capitoli che riguardano gli italiani all'estero e contemporaneamente alla riduzioni della nostra rete consolare, ha trovato le risorse per aumentare di 856.000 euro la dotazione prevista per le indennità di sede.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ecco: questo atto mi pare (se ho capito bene di che si tratta) la vera discriminante tra una politica di Destra e conservatrice e una di Sinistra e riformista. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questo aumento, nel contesto in cui nasce e si inserisce, ci dice quale idea ha questo Governo degli italiani all'estero e della stessa Destra che rappresenta: non una Destra moderna e sociale, ma conservatrice e reazionaria. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fedi e Bucchino, poi, lasciano intravedere nell'interrogazione come si potrebbe risparmiare senza penalizzare stipendi e servizi: con una politica riformista, appunto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, se si vuole, i modi per risparmiare ci sono, basta saper distribuire in modo diverso le risorse. Diverso da questo... &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma la Destra fa bene il proprio mestiere. Chapeau! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Venghino, signori, venghino...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Testo integrale dell'interrogazione&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;FEDI, BUCCHINO&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Al Ministro degli Affari esteri&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per sapere – premesso che&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;il capitolo 1503 (competenze accessorie al personale al netto dell’imposta regionale sulle attività produttive e degli oneri sociali a carico dell’amministrazione, meglio nota come indennità di sede) della tabella 6, riguardante le previsioni per l’anno finanziario 2010 per il Ministero degli Affari Esteri, è stato aumentato, rispetto alle previsioni assestate per l’anno finanziario 2009, di € 856.287,00;&lt;br /&gt;l’Amministrazione del Ministero degli Affari Esteri intende razionalizzare drasticamente la presenza delle nostre Rappresentanze diplomatiche e Consolari nel mondo, alla quale dovrebbe relativamente conseguire una minor presenza di personale di ruolo nelle sedi a rischio chiusura;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si chiede di sapere&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;quali sono i motivi di questo aumento di risorse sul capitolo 1503;&lt;br /&gt;se quest’aumento è riconducibile ad un aumento della presenza di personale in missione all’estero ed in caso di risposta affermativa se non fosse possibile ovviare a questo aumento di costi con una maggiore presenza di personale locale che garantisca in ugual modo la funzionalità delle sedi estere;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quali sono i motivi che portano l’Amministrazione del Ministero degli Affari Esteri a ridurre da un lato il numero di Rappresentanze Diplomatiche e Consolari all’estero per produrre risparmi e dall’altro a finanziare, annullando gli effetti benefici della suddetta rimodulazione, aumenti dell’Indennità di Sede per il personale di ruolo in servizio all’estero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-3747017634015906758?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/3747017634015906758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=3747017634015906758&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3747017634015906758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3747017634015906758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/01/venghino-signori-venghino.html' title='Venghino, signori, venghino...'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S1caNl29IxI/AAAAAAAAAlE/tvY25oufk0Y/s72-c/indennita-di-mobilita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-1833175545865741031</id><published>2010-01-19T12:59:00.001+01:00</published><updated>2010-01-19T12:59:36.365+01:00</updated><title type='text'>Piero litalianò</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/CULUsd9GUiI' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/CULUsd9GUiI'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi ricade l'anniversario della morte di un grande italianò, quello che a PArigi chiamavano con ammirazione Piero litaliano (tutto attaccato e con l'accento sulla o finale). &lt;br /&gt;Peccato che in patria lo ricordino solo in pochi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL MERLO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Merlo, mi canti qualcosa? tristezza fra noi.&lt;br /&gt;Sono disteso sul letto e qualcosa non va.&lt;br /&gt;Tu, merlo, cantami una canzone&lt;br /&gt;da portare all'editore&lt;br /&gt;perché sono senza una lira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Merlo, ripetila ancora, è bella, lo sai?&lt;br /&gt;ripeti lento che vado al piano a suonare.&lt;br /&gt;Sono contento di non aver dato&lt;br /&gt;alcun seguito a quel peccato&lt;br /&gt;di volerti un giorno mangiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono felice per questa collaborazione,&lt;br /&gt;corro a fissare la sala per una incisione.&lt;br /&gt;Beviamo insieme un po' di champagne,&lt;br /&gt;il mio cuore mi dice che va,&lt;br /&gt;i problemi finiscono qua.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-1833175545865741031?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/1833175545865741031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=1833175545865741031&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1833175545865741031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1833175545865741031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/01/piero-litaliano.html' title='Piero litalianò'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-6128539805913847732</id><published>2010-01-11T13:07:00.008+01:00</published><updated>2010-01-11T15:42:08.345+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Le Anime salve di Rosarno</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S0sXLFtzbII/AAAAAAAAAk8/qoy0p2rIf4I/s1600-h/Anime_salve.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425455655378185346" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 166px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S0sXLFtzbII/AAAAAAAAAk8/qoy0p2rIf4I/s200/Anime_salve.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le prime pagine dei giornali di oggi sono dedicate alla vicenda degli immigrati di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Rosarno&lt;/span&gt;, nella mia &lt;span style="color:#993300;"&gt;Calabria&lt;/span&gt;, la terra che ho dovuto lasciare a 18 anni. I miei primi diciotto anni, poiché i secondi 18 li ho vissuti a &lt;span style="color:#993300;"&gt;Roma&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ho lasciato quella terra per studiare, fare un master e lavorare: da quelle parti trovare lavoro era "un'impresa no profit"... In tutti i sensi: anche volendo lavorare davvero, duramente, in quei campi nei quali si raccolgono dall'alba i pomodori; in quegli agrumeti dove maturano squisite arance, mandarini e limoni; in quelle distese nelle quali abbonda il grano: "...te via avire tantu 're lu granu/ quantu ne coglia &lt;span style="color:#993300;"&gt;Cutru&lt;/span&gt; e la Marina..." recita un passo della strenna natalizia del mio paese.&lt;br /&gt;E pure trovandolo, questo tipo di lavoro, ci si spezza la schiena e si porta a case una miseria con la quale difficilmente si campa una famiglia. Questi lavori oggi li fanno, in nero o no, gli immigrati. Quegli stessi immigrati che puliscono le case della mia regione, che assistono anziani e/o malati. Anche dei mie nonni paterni si prende cura una carissima persona immigrata, che per la nostra stampa e per il nostro ministero degli Interni fa alzare la media dei reati. Ma mio nonno non riesce a capire dov'è che delinque... Eppure, questa mia terra (non solo la Calabria, ma l'intera Italia), oggi ha più calabresi in giro per il mondo che in punta allo Stivale. Non tutti distintisi positivamente (vogliamo parlare dei fatti di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Duisburg&lt;/span&gt;?). Ma su questo, ha scritto molto bene Gian Antonio Stella anche sul &lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;amp;currentArticle=P8HK7"&gt;Corriere di oggi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordando che gli immigrati di Rosarno di questi giorni sono stati gli emigrati italiani di ieri nel &lt;span style="color:#993300;"&gt;Nord America&lt;/span&gt; e in Europa. Trasformando, poi, il particolare in universale e avvicinando le condizioni disumane degli immigrati di Rosarno (e degli emigrati nostri di ieri) a quelle dei prigionieri dei lager descritte da &lt;span style="color:#993300;"&gt;Primo Levi&lt;/span&gt;, anche &lt;span style="color:#993300;"&gt;Adriano Sofri&lt;/span&gt;, con la sua &lt;a href="http://groups.google.it/group/it.arti.poesia/browse_thread/thread/c89ad1e3816fd034" width="600,height=700,scrollbars=no');void(0);&amp;quot;"&gt;splendida poesia&lt;/a&gt;, ci costringe a una riflessione umana e politica più profonda e staccata dalla cronaca delle news. Insomma, leggendo queste e altre riflessioni, mi viene da pensare che il nostro antico e glorioso Paese, culla di diritto e civiltà, di cristianesimo e cultura, di emigrazione e integrazione (ahimè anche di criminalità organizzata, di cui la 'ndrangheta oggi detiene il primato mondiale - leggi &lt;span style="color:#993300;"&gt;Francesco Forgione&lt;/span&gt;, &lt;em&gt;'Ndrangheta. Boss, luoghi e affari della mafia più potente al mondo&lt;/em&gt;, Baldini Castoldi Dalai, 2008), oggi rischia di perdere sia la sua umanità più profonda (la sua pietas), che il suo storico spirito democratico, il suo alto magistero culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, quindi, che ricade anche l'anniversario della morte di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Fabrizio De Andrè&lt;/span&gt;, insieme alla poesia di Sofri riascolterò &lt;em&gt;Anime salve&lt;/em&gt;, il brano in cui De Andrè intende "salve" non solo nel senso cristiano del termine (coloro che dopo aver sofferto in vita si salvano dopo la morte andando in Paradiso), ma anche in senso etimologico, di "solitarie".&lt;br /&gt;Perché gli immigrati di Rosarno, come i nostri vecchi emigrati discriminati, sono dei "soli". Non romiti, bensì disperati &lt;strong&gt;costretti&lt;/strong&gt; alla solitudine, in ascolto del proprio spirito e della propria condizione, costretti a riflettere sul passato, sui "&lt;span style="color:#993300;"&gt;passaggi di tempo&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Anime che ricercano dentro se stesse, con lo sguardo nel passato e la mente rivolta al futuro: così, almeno, dovremmo ragionare tutti su questa vicenda; così il nostro Paese, così il nostro Governo: "...mi sono guardato piangere in uno specchio di neve,/ mi sono visto che ridevo.../ Ti saluto dai paesi di domani,/ che sono visioni di anime contadine...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ecco il &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=H6dotj_OHH4&amp;amp;feature=related"&gt;testo e la musica &lt;/a&gt;di De Andrè:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Anime salve&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mille anni al mondo mille ancora &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;che bell'inganno sei anima mia &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e che bello il mio tempo che bella compagnia &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;sono giorni di finestre adornate &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;canti di stagione &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;anime salve in terra e in mare &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;sono state giornate furibonde &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;senza atti d'amore &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;senza calma di vento &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;solo passaggi e passaggi &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;passaggi di tempo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;ore infinite come costellazioni e onde &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;spietate come gli occhi della memoria &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;altra memoria e non basta ancora &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;cose svanite facce e poi il futuro &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;i futuri incontri di belle amanti scellerate &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;saranno scontri &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;saranno cacce coi cani e coi cinghiali &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;saranno rincorse morsi e affanni &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;per mille anni mille anni al mondo &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;mille ancora che bell'inganno sei anima mia &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e che grande il mio tempo &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;che bella compagnia &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;mi sono spiato illudermi e fallire &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;abortire i figli come i sogni &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;mi sono guardato piangere in uno specchio di neve &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;mi sono visto che ridevo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;mi sono visto di spalle che partivo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;ti saluto dai paesi di domani &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;che sono visioni di anime contadine &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;in volo per il mondo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;mille anni al mondo mille ancora &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;che bell'inganno sei anima mia &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;e che grande questo tempo &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;che solitudine &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;che bella compagnia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ascoltare il brano cantato da De Andrè clicca &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=H6dotj_OHH4&amp;amp;feature=related"&gt;qui&lt;/a&gt; o sull'immagine del post precedente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-6128539805913847732?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/6128539805913847732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=6128539805913847732&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/6128539805913847732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/6128539805913847732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/01/le-anime-salve-di-rosarno_9199.html' title='Le Anime salve di Rosarno'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/S0sXLFtzbII/AAAAAAAAAk8/qoy0p2rIf4I/s72-c/Anime_salve.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-6680751165601328729</id><published>2010-01-11T13:05:00.001+01:00</published><updated>2010-01-11T13:05:09.708+01:00</updated><title type='text'>Le Anime salve di Rosarno</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/H6dotj_OHH4' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/H6dotj_OHH4'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anime salve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mille anni al mondo mille ancora&lt;br /&gt;che bell'inganno sei anima mia&lt;br /&gt;e che bello il mio tempo che bella compagnia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono giorni di finestre adornate&lt;br /&gt;canti di stagione&lt;br /&gt;anime salve in terra e in mare&lt;br /&gt;sono state giornate furibonde&lt;br /&gt;senza atti d'amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;senza calma di vento&lt;br /&gt;solo passaggi e passaggi&lt;br /&gt;passaggi di tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore infinite come costellazioni e onde&lt;br /&gt;spietate come gli occhi della memoria&lt;br /&gt;altra memoria e non basta ancora&lt;br /&gt;cose svanite facce e poi il futuro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i futuri incontri di belle amanti scellerate&lt;br /&gt;saranno scontri&lt;br /&gt;saranno cacce coi cani e coi cinghiali&lt;br /&gt;saranno rincorse morsi e affanni per mille anni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mille anni al mondo mille ancora&lt;br /&gt;che bell'inganno sei anima mia&lt;br /&gt;e che grande il mio tempo che bella compagnia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi sono spiato illudermi e fallire&lt;br /&gt;abortire i figli come i sogni&lt;br /&gt;mi sono guardato piangere in uno specchio di neve&lt;br /&gt;mi sono visto che ridevo&lt;br /&gt;mi sono visto di spalle che partivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti saluto dai paesi di domani&lt;br /&gt;che sono visioni di anime contadine&lt;br /&gt;in volo per il mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mille anni al mondo mille ancora&lt;br /&gt;che bell'inganno sei anima mia&lt;br /&gt;e che grande questo tempo che solitudine&lt;br /&gt;che bella compagnia&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-6680751165601328729?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/6680751165601328729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=6680751165601328729&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/6680751165601328729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/6680751165601328729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2010/01/le-anime-salve-di-rosarno_11.html' title='Le Anime salve di Rosarno'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5194533626154202134</id><published>2009-12-10T15:10:00.007+01:00</published><updated>2009-12-10T15:33:55.816+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Un silenzio degli innocenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SyEEAv883BI/AAAAAAAAAk0/TLJ6s2OKP08/s1600-h/Consolati.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413612637994671122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SyEEAv883BI/AAAAAAAAAk0/TLJ6s2OKP08/s200/Consolati.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da due anni a questa parte, mi capita molto spesso di uscire dalla metro al Circo Massimo e trovare il traffico intasato e le linee degli autobus deviate per una qualche manifestazione di protesta nei confronti del &lt;span style="color:#993300;"&gt;Governo&lt;/span&gt;. Anche oggi ce n’è una delle guardie giurate rimaste senza occupazione.&lt;br /&gt;Questo proliferare di manifestazioni di tutto il mondo del lavoro italiano è il sintomo più evidente delle condizioni di disagio e crisi che vive il &lt;span style="color:#993300;"&gt;Paese&lt;/span&gt;, anche se dai sondaggi del premier e dai media spesso non traspare, perché si dà spazio più che altro ai pochi grandi eventi mediatici tipo il “No B day”. In questi casi, invece, si tratta di manifestazioni quasi quotidiane e quantitativamente minori, ma che nel complesso rappresentano numeri enormi di cittadini, seppur distribuite temporalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questi eventi, che è possibile seguire solo di persona se si vive o lavora al centro di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Roma&lt;/span&gt;, si aggiungono da un paio di anni a questa parte anche quelli che si svolgono all’estero e di cui, naturalmente, non si legge niente sui giornali italiani né si dà notizia in TV: un esempio su tutti le manifestazioni tenutesi a Parigi, Lione, Madrid, Valencia, Granada, Londra, Bruxelles, Monaco, Amburgo, Copenaghen e Leida dagli studenti &lt;span style="color:#993300;"&gt;Erasmus&lt;/span&gt; contro la 133 del 14 novembre scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Sintomo di come anche all’estero i nostri connazionali hanno da tempo alzato la voce scendendo in piazza. A volte anche in forma ricorrente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Già il 10 dicembre dello scorso anno, infatti, in tutti i consolati italiani del mondo, migliaia di italiani hanno operato una serie di occupazioni simboliche e consegnato ai consoli una lettera dei tre sindacati &lt;span style="color:#993300;"&gt;Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil&lt;/span&gt; con la quale illustravano al nostro Governo i problemi degli anziani all’estero e chiedevano alcuni interventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi, a distanza di un anno esatto e dopo l’assordante silenzio del &lt;span style="color:#993300;"&gt;Governo Berlusconi&lt;/span&gt; proprio mentre le condizioni generali sono peggiorate, la società civile, i sindacati e i partiti si mobilitano ancora per richiedere pochi atti concreti:&lt;br /&gt;l’assegno sociale senza l’obbligo dei 10 anni di residenza continuativa per gli italiani che tornano in patria;&lt;br /&gt;l’assegno di &lt;span style="color:#993300;"&gt;solidarietà&lt;/span&gt; per gli indigenti;&lt;br /&gt;l’esenzione dell’ICI sulla prima casa in Italia;&lt;br /&gt;la soluzione degli indebiti pensionistici.&lt;br /&gt;Tutte richieste estremamente concrete dicevo, perché per gli strati sociali più deboli, in tempi di crisi economica, occorrono di misure forti e immediate più che per gli strati sociali medio-alti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SyED7yMD70I/AAAAAAAAAks/3e-t7g2nbq0/s1600-h/Consolati2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413612552695574338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 133px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SyED7yMD70I/AAAAAAAAAks/3e-t7g2nbq0/s200/Consolati2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ma oggi si tiene a &lt;span style="color:#993300;"&gt;Lugano&lt;/span&gt; anche un’altra particolare manifestazione di cittadini italiani all’estero: quella dei frontalieri.&lt;br /&gt;Questa, a mio avviso, prima che come naturale reazione a un provvedimento sbagliato, va letta anche come atto di orgoglio morale e civile.&lt;br /&gt;Ai frontalieri, infatti, questo Governo impone, con lo scudo fiscale per gli evasori miliardari, il monitoraggio fiscale e l’obbligo di presentare all’Agenzia delle entrate il modello Unico entro il 29 dicembre 2009. Questo significa che si mettono sullo stesso piano i vari &lt;span style="color:#993300;"&gt;Calisto Tanzi&lt;/span&gt; che esportano illegalmente miliardi di euro non denunciati allo Stato italiano (così come fa la mafia con i soldi riciclati) con gli onesti lavoratori dipendenti e i propri piccoli risparmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un atteggiamento, dunque, che delegittima, svuota e toglie dignità ai cittadini italiani che vivono o lavorano all’estero.&lt;br /&gt;Il danno e la beffa, quindi, per circa 55.000 &lt;span style="color:#993300;"&gt;cittadini&lt;/span&gt; che non solo sono costretti a lavorare fuori dal Paese con i disagi che tutto ciò comporta, ma che costituiscono una patrimonio economico per l’Italia, calcolabile in ben 1.600 milioni di euro tra stipendi e salari che ritornano in Patria tra consumi e ristorni fiscali delle imposte pagate in Svizzera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritengo quindi positiva anche come atto di orgoglio questa manifestazione di Lugano e spero non solo che siano finalmente raccolte dal Governo le istanze che da essa provengono, ma che l’atteggiamento dannosamente discriminatorio della maggioranza verso i cittadini italiani all’estero cessi di esistere.&lt;br /&gt;Nessuno poi, naturalmente, leggerà di tutto ciò sui giornali italiani o in televisione, come nessuno, uscendo dalla metro del &lt;span style="color:#993300;"&gt;Circo Massimo&lt;/span&gt;, noterà niente. A regnare su questo disagio ci sarà qunidi un artato silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un silenzio degli innocenti, dunque, sul quale il Governo poggia le basi del consenso che ci propina regolarmente dai soliti sondaggi fatti in casa…&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5194533626154202134?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5194533626154202134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5194533626154202134&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5194533626154202134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5194533626154202134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/12/un-silenzio-degli-innocenti.html' title='Un silenzio degli innocenti'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SyEEAv883BI/AAAAAAAAAk0/TLJ6s2OKP08/s72-c/Consolati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-376195969495368800</id><published>2009-11-27T17:38:00.001+01:00</published><updated>2009-11-27T17:38:23.625+01:00</updated><title type='text'>In ricordo di Dédé</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/A2ib9xHmFHc' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/A2ib9xHmFHc'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche se con qualche giorno di ritardo, mi piace ricordare quello che sarebbe stato il quarantasettesimo compleanno di André "Dédé" Fortin, il malinconico leader di Les Colocs, la band canadese da lui fondata nel 1990.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un artista originale e a tratti geniale che ha introdotto nella musica canadese i temi esistenzialisti, sociali e politici: dalla piaga della droga e l’AIDS alla povertà, dall’emarginazione all’indipendenza del Quebec, di cui fu gran sostenitore al referendum del 1995. Probabilmente fu proprio la sconfitta del “Si” al referendum, insieme al dolore per la morte di AIDS del compagno di band Patrizio Esposito Di Napoli, a farlo scivolare in uno stato tale di disperazione da spingerlo a suicidarsi con una pugnalata al cuore, nella tremenda solitudine del suo appartamento di Montreal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dédé fu certamente un’apparizione breve e fugace nel panorama musicale canadese e mondiale (1993-2000), ma ha lasciato una traccia profonda, poiché ha introdotto un modo nuovo di fare musica in Canada. Oggi, infatti, chiunque in Canada scriva canzoni con temi sociali e politici, lo fa partendo proprio dall’opera di Dédé e di Les Colocs.&lt;br /&gt;Nele sue canzoni la musica, scanzonata e dal ritmo allegro, è in forte contrasto con testi dal contenuto serio e spesso tragico. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-376195969495368800?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/376195969495368800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=376195969495368800&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/376195969495368800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/376195969495368800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/11/in-ricordo-di-dede_27.html' title='In ricordo di Dédé'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-8374468207133733320</id><published>2009-11-23T12:59:00.004+01:00</published><updated>2009-11-23T13:09:56.137+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Pacifica-mente: Consolato occupato senza K</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Swp68f9VJMI/AAAAAAAAAkk/zJWeTVKWeBY/s1600/Consolato_italiano.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407269482401178818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 178px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Swp68f9VJMI/AAAAAAAAAkk/zJWeTVKWeBY/s200/Consolato_italiano.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Oggi a Liegi i nostri concittadini manifestano contro la chiusura del Consolato, consegnando al Console una petizione con 5.000 firme contro questo provvedimento e occupando simbolicamente e pacificamente la nostra sede diplomatica in terra belga. Ritengo che sia un'iniziativa condivisibile e per questo ho detto la mia con questa nota per la stampa.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“Occorre sostenere in ogni modo le iniziative come quella messa in campo oggi dal Coordinamento per la difesa del Consolato d’Italia in Liegi e per la salvaguardia della lingua e cultura italiana”.&lt;br /&gt;Lo sostiene in una nota per la stampa Eugenio Marino, del Partito Democratico, invitando i militanti del PD all’estero a mobilitarsi come si sta facendo in queste ore in Belgio. “Sono già moltissimi i nostri iscritti e dirigenti all’estero – continua l’esponente del PD – che hanno aderito a questo tipo di iniziative spontanee e che parteciperanno alle manifestazioni di consegna ai consoli di petizioni e firme contro le chiusure di importanti sedi consolari e a temporanee occupazioni pacifiche e simboliche di alcuni consolati”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“Il PD all’estero sostiene queste iniziative – prosegue Marino – e assicurare la propria partecipazione civile al fianco di chiunque si impegna contro questo piano di riordino iniquo e penalizzante per i cittadini italiani nel mondo, siano essi lavoratori, studenti, pensionati o imprese, in alcuni casi proprio le più colpite dalla chiusura di sedi come quella di Liegi”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“I nostri connazionale all’estero – aggiunge Marino – sono consapevoli che non vi è proporzione tra i disagi alla collettività che derivano da questa riorganizzazione e i benefici economici che lo Stato ne ricava. Per questo chiedono rispetto della propria dignità, poiché di questo si tratta, e ribadiscono quanto invece l’Italia possa trarre vantaggio economico proprio dal mantenimento di alcune strutture che si vuole chiudere e da una diversa riorganizzazione che passi attraverso la consultazione di quegli organismi istituzionali esteri che potrebbero dare le giuste indicazioni sulla strada del risparmio economico, della valorizzazione di alcune aree del pianeta e di una organizzazione che non penalizzi nessuno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“In questo senso – conclude Marino – sarebbe auspicabile un impegno comune e trasversale, sia nella comunità che tra i partiti, finalizzato a fermare questo piano di riordino e a studiarne uno alternativo, capace di tenere insieme le giuste necessità del Paese verso le nuove e strategiche aree di insediamento economico e le esigenze delle comunità italiane all’estero, anch’esse vitali per la cultura e l’economia dell’Italia, più di quanto fino a oggi non si è immaginato”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-8374468207133733320?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/8374468207133733320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=8374468207133733320&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8374468207133733320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8374468207133733320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/11/oggi-liegi-i-nostri-concittadini.html' title='Pacifica-mente: Consolato occupato senza K'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Swp68f9VJMI/AAAAAAAAAkk/zJWeTVKWeBY/s72-c/Consolato_italiano.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-1197447810047364855</id><published>2009-11-13T15:17:00.011+01:00</published><updated>2009-11-13T17:33:23.583+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>C'è qualcosa di strano nell'aria che inverno non è...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sv2A7VB6srI/AAAAAAAAAkU/OVnOpTabmnU/s1600-h/tremaglia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403616884660286130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 181px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sv2A7VB6srI/AAAAAAAAAkU/OVnOpTabmnU/s200/tremaglia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dev’esserci qualcosa nell’aria di questo tiepido scorcio autunnale che influenza comportamenti e dichiarazioni dei politici – soprattutto del &lt;span style="color:#993300;"&gt;PDL&lt;/span&gt; – insomma li altera, li deforma.&lt;br /&gt;Sarà per questo che l’onorevole &lt;span style="color:#993300;"&gt;Giovanardi&lt;/span&gt; e il Ministro &lt;span style="color:#993300;"&gt;La Russa&lt;/span&gt;, in un eccesso di sospetto, hanno chiesto il test antidroga per i parlamentari?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da alcuni giorni a questa parte, a Destra impazza il dibattito sull’opportunità o meno di costruire il PDL nel mondo. E questo nonostante il partito di maggioranza relativa esprima diversi parlamentari eletti all’estero. Il livello della discussione si è spinto così in là che &lt;span style="color:#993300;"&gt;Tremaglia&lt;/span&gt; (che per anni ha chiesto il voto politico tra gli italiani all’estero), ha minacciato addirittura di uscire dal PDL qualora il partito si istituzionalizzi nelle sue articolazioni estere con relativo tesseramento, sedi ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Tremaglia, infatti, gli italiani all’estero, o meglio la Destra all’estero, è rappresentata esclusivamente dal &lt;span style="color:#993300;"&gt;CTIM&lt;/span&gt; (Comitato Tricolore Italiani nel Mondo), da lui fondato e presieduto: bizzarro, davvero bizzarro.&lt;br /&gt;Mi sono chiesto come mai Tremaglia l’abbia messa giù così dura, fino a minacciare un passo irrevocabile quanto inusitato per un uomo ‘di partito’ quale egli è.&lt;br /&gt;Confesso di non essermi accontentato della spiegazione che lui stesso ha dato liquidando l’iniziativa dei vertici del PDL come una scelta “&lt;span style="color:#993300;"&gt;assurda&lt;/span&gt; e contraria agli interessi dell’emigrazione, tanto è vero che il PDL ha assunto sinora posizioni contro i principi di civiltà, socialità, onore e contro gli interessi degli emigranti stessi ogniqualvolta è stato posto in Parlamento il problema persino della loro sopravvivenza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sv2BHRITSqI/AAAAAAAAAkc/kACvX4rpOyE/s1600-h/dimissioni.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403617089771752098" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 169px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sv2BHRITSqI/AAAAAAAAAkc/kACvX4rpOyE/s200/dimissioni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La durezza inappellabile di questo giudizio, inoltre, credo autorizzi a rivolgere alcune domande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto come mai, se, come afferma l’ex ministro, le politiche dell’attuale &lt;span style="color:#993300;"&gt;Governo&lt;/span&gt; nei confronti degli italiani all’estero sono non solo inadeguate, ma persino lesive della dignità dei nostri connazionali all’estero, l’on. Tremaglia fino a oggi non si è dimesso dal PDL, neppure quando l’attuale Governo ha falcidiato le risorse per gli italiani all’estero e ha presentato il piano di chiusura dei consolati?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come mai, oggi, non cambia i termini del suo ultimatum al PDL?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coerenza e concretezza vorrebbero che l’attuale Segretario generale del CTIM chiedesse con fermezza al proprio partito l’annullamento di fatto dei &lt;span style="color:#993300;"&gt;tagli&lt;/span&gt; inferti alle politiche per gli italiani all’estero e le chiusure dei consolati e il ripristino – se non l’integrazione – dei finanziamenti ai capitoli di spesa del &lt;span style="color:#993300;"&gt;MAE&lt;/span&gt; che riguardano gli italiani nel mondo. Subordinando la decisione di uscire dal PDL ad un eventuale diniego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, questo sì spazzerebbe in un sol colpo &lt;span style="color:#993300;"&gt;dubbi e sospetti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Se poi consideriamo che, a completamento del quadro, a Tremaglia che minaccia vanno aggiunti: &lt;span style="color:#993300;"&gt;Di Biagio&lt;/span&gt; e gli altri parlamentari del PDL che parlano di equivoco, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Canepa&lt;/span&gt; che invita a fare eco alle parole di Tremaglia, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Bellaccini&lt;/span&gt; che vuole abolire i parlamentari eletti all’estero, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Filosa&lt;/span&gt; perplesso su come si possa chiedere all’estero l’iscrizione al PDL dopo i tagli, beh ecco, se consideriamo tutto questo, allora l’iniziativa dei parlamentari Giovanardi e La Russa assume tutta un’altra pregnanza. E forse (dopo... dico dopo...) ci darà anche la spiegazione di certi comportamenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-1197447810047364855?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/1197447810047364855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=1197447810047364855&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1197447810047364855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1197447810047364855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/11/devesserci-qualcosa-nellaria-di-questo.html' title='C&apos;è qualcosa di strano nell&apos;aria che inverno non è...'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sv2A7VB6srI/AAAAAAAAAkU/OVnOpTabmnU/s72-c/tremaglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5511736860245587533</id><published>2009-11-10T11:12:00.006+01:00</published><updated>2009-11-10T11:31:34.616+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Popolare! Bersani e il linguaggio di Sinistra</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Svk-knKCgvI/AAAAAAAAAkM/bQVg9xn72kE/s1600-h/Canzone_popolare.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402418026714923762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 155px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Svk-knKCgvI/AAAAAAAAAkM/bQVg9xn72kE/s200/Canzone_popolare.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una delle cose che ho più apprezzato dell'idea di partito proposta da &lt;span style="color:#993300;"&gt;Bersani&lt;/span&gt; è quella di volere un partito popolare. Quindi di aver ripreso come inno "&lt;span style="color:#993300;"&gt;La canzone popolare&lt;/span&gt;" di Fossati e di cercare un linguaggio che sappia parlare al popolo, anche "quello di rete 4", come ha detto nel suo discorso di sabato all'Assemblea nazionale.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per questo ho letto con piacere l'articolo di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Michele Serra&lt;/span&gt;, oggi su &lt;span style="color:#993300;"&gt;Repubblica&lt;/span&gt;, che è un'ottima base di partenza per ciò che vuol fare Bersani.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Chi ha volgia di leggerlo può cliccare &lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;amp;currentArticle=O37QT"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5511736860245587533?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5511736860245587533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5511736860245587533&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5511736860245587533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5511736860245587533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/11/popolare-bersani-e-il-linguaggio-di.html' title='Popolare! Bersani e il linguaggio di Sinistra'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Svk-knKCgvI/AAAAAAAAAkM/bQVg9xn72kE/s72-c/Canzone_popolare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-7110966252517552528</id><published>2009-11-09T11:39:00.010+01:00</published><updated>2009-11-09T18:28:02.566+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica estera'/><title type='text'>La caduta del muro nella Domenica delle salme...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_RFOdJmBlz8"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402058095608801762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 152px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Svf3N3TJKeI/AAAAAAAAAj0/1ZDYz9d4pwI/s200/Muro+di+Berlino2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nell’anniversario della caduta del &lt;span style="color:#993300;"&gt;muro di Berlino&lt;/span&gt;, non posso non pensare a De Andrè e alla sua &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_RFOdJmBlz8"&gt;La domenica delle salme&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;: un canto amaro e provocatorio come solo lui sapeva essere sulla morte di un'utopia. Milioni di persone, trascinate da un sogno diventato incubo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A diciannove anni dall'uscita di quella canzone, nel cuore di una drammatica crisi economica scatenata dagli eccesi del turbocapitalismo finanziario, la storia sembra presentarci il conto di quella "pace terrificante" che &lt;span style="color:#993300;"&gt;De Andrè&lt;/span&gt; sentiva arrivare.&lt;br /&gt;Questi venti anni non ci parlano solo della liberazione di popoli da oppressioni e tirannie, ma anche di nuove miserie, disuguaglianze inimmaginabili. E di una politica rimasta troppo a lungo schiacciata sotto le macerie di quel muro. Una &lt;span style="color:#993300;"&gt;Sinistra&lt;/span&gt; che troppo di rado ha tentato di riprendere il filo di una nuova narrazione, capace ancora di indicare una alternativa possibile. Un'eredità che interpella con forza anche noi italiani con il &lt;span style="color:#993300;"&gt;Partito Democratico&lt;/span&gt; che stiamo costruendo.&lt;br /&gt;E' tanto più significativo che il ventennale della caduta del muro si celebri proprio nei giorni in cui il &lt;span style="color:#993300;"&gt;Congresso di Washington&lt;/span&gt; dà l'ok alla prima riforma per l'assistenza sanitaria universale negli USA voluta dal Presidente &lt;span style="color:#993300;"&gt;Obama&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_RFOdJmBlz8"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;La domenica delle salme&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;Tentò la fuga in tramverso le sei del mattino&lt;/div&gt;&lt;div&gt;dalla bottiglia di orzata&lt;/div&gt;&lt;div&gt;dove galleggiava Milano&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non fu difficile seguirlo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il poeta della Baggina&lt;/div&gt;&lt;div&gt;la sua anima accesa&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mandava luce di lampadina&lt;/div&gt;&lt;div&gt;gli incendiarono il letto&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sulla strada di Trento&lt;/div&gt;&lt;div&gt;riuscì a salvarsi dalla sua barba&lt;/div&gt;&lt;div&gt;un pettirosso da combattimento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I polacchi non morirono subito&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e inginocchiati agli ultimi semaforiri&lt;/div&gt;&lt;div&gt;facevano il trucco alle troie di regime&lt;/div&gt;&lt;div&gt;lanciate verso il mare&lt;/div&gt;&lt;div&gt;i trafficanti di saponette&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mettevano pancia verso est&lt;/div&gt;&lt;div&gt;chi si convertiva nel novanta&lt;/div&gt;&lt;div&gt;era dispensato nel novantuno&lt;/div&gt;&lt;div&gt;la scimmia del quarto Reich&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ballava la polka sopra il muro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e mentre si arrampicava&lt;/div&gt;&lt;div&gt;le abbiamo visto tutto il culo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;la piramide di Cheope&lt;/div&gt;&lt;div&gt;volle essere ricostruita in quel giorno di festa&lt;/div&gt;&lt;div&gt;masso per masso&lt;/div&gt;&lt;div&gt;schiavo per schiavo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;comunista per comunista.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La domenica delle salme&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non si udirono fucilate&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il gas esilarante&lt;/div&gt;&lt;div&gt;presidiava le strade.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La domenica delle salme&lt;/div&gt;&lt;div&gt;si portò via tutti i pensieri&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e le regine del tua culpa&lt;/div&gt;&lt;div&gt;affollarono i parrucchieri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nell'assolata galera patria&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il secondo secondino&lt;/div&gt;&lt;div&gt;disse a "Baffi di Sego" che era il primo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;si può fare domani sul far del mattino&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e furono inviati messi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fanti cavalli cani ed un somaro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ad annunciare l'amputazione della gamba&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di Renato Curcioil carbonaro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il ministro dei temporali&lt;/div&gt;&lt;div&gt;in un tripudio di tromboni&lt;/div&gt;&lt;div&gt;auspicava democrazia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- voglio vivere in una città&lt;/div&gt;&lt;div&gt;dove all'ora dell'aperitivo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non ci siano spargimenti di sangue&lt;/div&gt;&lt;div&gt;o di detersivo -&lt;/div&gt;&lt;div&gt;a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade&lt;/div&gt;&lt;div&gt;eravamo gli ultimi cittadini liberi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di questa famosa città civile&lt;/div&gt;&lt;div&gt;perché avevamo un cannone nel cortile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La domenica delle salme&lt;/div&gt;&lt;div&gt;nessuno si fece male&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tutti a seguire il feretro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;del defunto ideale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La domenica delle salme&lt;/div&gt;&lt;div&gt;si sentiva cantare&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- quant'è bella giovinezzanon vogliamo più invecchiare -.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli ultimi viandanti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;si ritirarono nelle catacombe&lt;/div&gt;&lt;div&gt;accesero la televisione e ci guardarono cantare&lt;/div&gt;&lt;div&gt;per una mezz'oretta poi ci mandarono a cagare&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;con i pianoforti a tracolla vestiti da Pinocchio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;per l'Amazzonia e per la pecunia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;nei palastilistie dai padri Maristi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;voi avevate voci potenti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;lingue allenate a battere il tamburo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;voi avevate voci potenti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;adatte per il vaffanculo -&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La domenica delle salme&lt;/div&gt;&lt;div&gt;gli addetti alla nostalgia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;accompagnarono tra i flauti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il cadavere di Utopia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La domenica delle salme&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fu una domenica come tante&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il giorno dopo c'erano segni&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di una pace terrificante&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mentre il cuore d'Italia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;da Palermo ad Aosta&lt;/div&gt;&lt;div&gt;si gonfiava in un coro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di vibrante protesta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Il video di G. Salvadores con F. De André: &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_RFOdJmBlz8"&gt;&lt;em&gt;qui&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-7110966252517552528?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/7110966252517552528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=7110966252517552528&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/7110966252517552528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/7110966252517552528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/11/la-caduta-del-muro-nella-domenica-delle.html' title='La caduta del muro nella Domenica delle salme...'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Svf3N3TJKeI/AAAAAAAAAj0/1ZDYz9d4pwI/s72-c/Muro+di+Berlino2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-524421592385743799</id><published>2009-11-02T14:23:00.001+01:00</published><updated>2009-11-02T14:23:20.855+01:00</updated><title type='text'>Canzone per Alda Merini</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/Cwxi_tqphxE' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/Cwxi_tqphxE'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Amavo molto Alda Merini, due delle sue poesie sono state molto importanti in una fase critica della mia vita: con lei ho potuto dire le cose che sentivo e che non ero in grado di comunicare. Non è questo che fa un vero poeta? Mettere a disposizione dell'umanità sentimenti e parole... &lt;br /&gt;Ma ecco come la canta Vecchioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi qui dentro si vive in un lungo letargo, &lt;br /&gt;si vive afferrandosi a qualunque sguardo, &lt;br /&gt;contandosi i pezzi lasciati là fuori, &lt;br /&gt;che sono i suoi lividi, che sono i miei fiori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non scrivo più niente, mi legano i polsi, &lt;br /&gt;ora l'unico tempo è nel tempo che colsi: &lt;br /&gt;qui dentro il dolore è un ospite usuale, &lt;br /&gt;ma l'amore che manca è l'amore che fa male. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni uomo della vita mia&lt;br /&gt;era il verso di una poesia&lt;br /&gt;perduto, straziato, &lt;br /&gt;raccolto, abbracciato &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni amore della vita mia&lt;br /&gt;ogni amore della vita mia&lt;br /&gt;è cielo e voragine, &lt;br /&gt;è terra che mangio&lt;br /&gt;per vivere ancora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla casa dei pazzi, da una nebbia lontana, &lt;br /&gt;com'è dolce il ricordo di Dino Campana; &lt;br /&gt;perché basta anche un niente per esser felici, &lt;br /&gt;basta vivere come le cose che dici, &lt;br /&gt;e dividerti in tutti gli amori che hai&lt;br /&gt;per non perderti, perderti, perderti mai. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa non si fa per vivere, &lt;br /&gt;cosa non si dà per vivere, &lt;br /&gt;guarda! Io sto vivendo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa mi è costato vivere? &lt;br /&gt;Cosa l'ho pagato vivere? &lt;br /&gt;Figli, colpi di vento...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia bocca vuole vivere! &lt;br /&gt;La mia mano vuole vivere! &lt;br /&gt;Ora, in questo momento! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio corpo vuole vivere! &lt;br /&gt;La mia vita vuole vivere! &lt;br /&gt;Amo, ti amo, ti sento! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni uomo della vita mia&lt;br /&gt;era il verso di una poesia&lt;br /&gt;buttata, stracciata, &lt;br /&gt;raccolta, abbracciata &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo amore della vita mia, &lt;br /&gt;ogni amore della vita mia, &lt;br /&gt;è cielo e voragine, &lt;br /&gt;è terra che mangio&lt;br /&gt;per vivere ancora&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-524421592385743799?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/524421592385743799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=524421592385743799&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/524421592385743799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/524421592385743799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/11/canzone-per-alda-merini.html' title='Canzone per Alda Merini'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5894250198273812981</id><published>2009-10-27T15:19:00.001+01:00</published><updated>2009-10-27T15:19:26.901+01:00</updated><title type='text'>Se c'è qualcosa da capire ancora...</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/hBPZmuN4USo' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/hBPZmuN4USo'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alzati che si sta alzando&lt;br /&gt;la canzone popolare&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da dire ancora&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da fare&lt;br /&gt;alzati che si sta alzando&lt;br /&gt;la canzone popolare&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da dire ancora ce lo dirà&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da chiarire ancora ce lo dirà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono io oppure sei tu&lt;br /&gt;che hanno mandato più lontano&lt;br /&gt;per poi giocargli il ritorno&lt;br /&gt;sempre all'ultima mano&lt;br /&gt;e sono io oppure sei tu&lt;br /&gt;chi ha sbagliato più forte&lt;br /&gt;che per avere tutto il mondo frale braccia&lt;br /&gt;ci si è trovato anche la morte&lt;br /&gt;sono io oppure sei tu&lt;br /&gt;ma sono io oppure sei tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alzati che si sta alzando&lt;br /&gt;la canzone popolare&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da dire ancora&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da fare&lt;br /&gt;alzati che si sta alzando&lt;br /&gt;la canzone popolare&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da dire ancora&lt;br /&gt;ce lo dirà se c'è qualcosa da chiarire ancora&lt;br /&gt;ce lo dirà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono io oppure sei tu&lt;br /&gt;la donna che ha lottato tanto&lt;br /&gt;perché il brillare naturale dei suoi&lt;br /&gt;occhi non lo scambiassero per pianto&lt;br /&gt;e invece io, lo vedi da te&lt;br /&gt;arrivo sempre l'indomani&lt;br /&gt;e ti busso alla porta ancora&lt;br /&gt;e poi ti cerco le mani sono io, lo vedi da te&lt;br /&gt;mi riconosci, lo vedi da te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alzati che si sta alzando la canzone popolare.&lt;br /&gt;Sono io sono proprio io&lt;br /&gt;che non mi guardo più allo specchio&lt;br /&gt;per non vedere le mie mani più veloci&lt;br /&gt;né il mio vestito più vecchio&lt;br /&gt;e prendiamola fra le braccia&lt;br /&gt;questa vita danzante&lt;br /&gt;questi pezzi di amore caro&lt;br /&gt;quest'esistenza tremante&lt;br /&gt;che sono io e che sei anche&lt;br /&gt;tu che sono io e che sei anche tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alzati che si sta alzando&lt;br /&gt;la canzone popolare.&lt;br /&gt;Alzati che sta passando&lt;br /&gt;la canzone popolare&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da dire ancora ce lo dirà&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da chiarire ancora ce lo dirà&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da capire ancora ce lo dirà&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da cantare ancora si canterà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alzati che si sta alzando&lt;br /&gt;la canzone popolare&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da dire ancora&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da fare&lt;br /&gt;alzati che si sta alzando&lt;br /&gt;la canzone popolare&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da dire ancora ce lo dirà&lt;br /&gt;se c'è qualcosa da chiarire ancora ce lo dirà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ivano Fossati&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5894250198273812981?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5894250198273812981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5894250198273812981&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5894250198273812981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5894250198273812981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/10/se-c-qualcosa-da-capire-ancora_27.html' title='Se c&amp;#39;è qualcosa da capire ancora...'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5253703377149284732</id><published>2009-10-26T02:55:00.000+01:00</published><updated>2009-10-26T02:58:30.216+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Ha vinto Bersani</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SuUCNVCMk7I/AAAAAAAAAjs/jBHzq1te_zI/s1600-h/vittoria2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396722156481319858" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SuUCNVCMk7I/AAAAAAAAAjs/jBHzq1te_zI/s200/vittoria2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Ha vinto Bersani. Una vittoria netta. Grazie a tutti!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5253703377149284732?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5253703377149284732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5253703377149284732&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5253703377149284732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5253703377149284732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/10/ha-vinto-bersani.html' title='Ha vinto Bersani'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SuUCNVCMk7I/AAAAAAAAAjs/jBHzq1te_zI/s72-c/vittoria2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-3086319876611488384</id><published>2009-10-19T14:04:00.007+02:00</published><updated>2009-11-09T12:10:45.046+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Bersani Segretario! Vota e fai votare per lui il 25 ottobre</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.bersanisegretario.it/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394298552437359298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Stxl9AZuwsI/AAAAAAAAAjk/rGUmozc9LOg/s200/Bersani.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mancano sei giorni alle &lt;span style="color:#993300;"&gt;primarie&lt;/span&gt;. Francamente non vedo l'ora: questo sistema in due tempi di selezione del Segretario del partito è lungo e logorante per tutti, oltre che incomprensibile per molti e pericoloso per le sorti del partito stesso.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Comunque, dopo la bella vittoria di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Pier Luigi &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Bersani&lt;/span&gt; nella prima fase del Congresso, tutti gli osservatori esterni prevedono &lt;span style="color:#993300;"&gt;una sua &lt;/span&gt;anche alle primarie e questo mi conforta sul piano personale e tranquillizza su quello politico, poiché penso che sarebbe, invece, una iattura per il partito un verdetto diverso da quello uscito dal Congresso. Ne verrebbe fuori l'idea di una differenza sostanziale tra "&lt;span style="color:#993300;"&gt;iscritti&lt;/span&gt;" ed "&lt;span style="color:#993300;"&gt;elettori&lt;/span&gt;", di un partito che discute e decide cose che non sono condivise nella società più larga, che invece guarda altrove e compie scelte diverse. I nostri avversari strumentalizzerebbero il risultato spiegandoci che il PD non è in grado di leggere la realtà né tanto meno di rappresentarla, chiuso nelle sue stanze dalle quali non riesce a vedere fuori. E questo allontanerebbe sia l'elettorato &lt;span style="color:#993300;"&gt;moderato&lt;/span&gt; che quello di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Sinistra&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, passerebbe del PD l'immagine di un partito lontano dalle esigenze e dalle aspettative della società reale. Tutto ciò sarebbe deleterio per l'intero il &lt;span style="color:#993300;"&gt;PD&lt;/span&gt;, per la nostra aspirazione a diventare presto forza di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Governo&lt;/span&gt; e favorirebbe solo la Destra, a danno dell'intero Paese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche per questo, quindi, penso che occorra fare l'ultimo sforzo e partecipare alle primarie il 25 ottobre &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;votando convintamente&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;Bersani&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi, per quanto riguarda la Circoscrizione estero del PD, credo vada riconosciuto a Bersani il merito di aver saputo ascoltare le istanze provenienti da tutto il mondo e di aver dato chiari segnali di attenzione e di impegno nei loro confronti: il suo &lt;a href="http://www.bersanisegretario.it/dettaglio/110758/gli_italiani_nel_mondo"&gt;documento sugli italiani all'estero&lt;/a&gt;; il passaggio sugli italiani all'estero (collegato alla politica internazionale) nel primo discorso pubblico nel quale ha presentato la sua candidatura; il riferimento e il particolare saluto con cui ha aperto il suo discorso al congresso nazionale l'11 ottobre; la &lt;a href="http://www.bersanisegretario.it/dettaglio/111450/lettera_agli_italiani_allestero_pier_luigi_bersani"&gt;lettera agli italiani all'estero&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In tutti questi passaggi il filo conduttore della sua &lt;span style="color:#993300;"&gt;proposta&lt;/span&gt; è chiaro e semplice: &lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;mantenere gli italiani all'estero nella sfera delle &lt;span style="color:#993300;"&gt;politiche estere e&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;relazioni internazionali;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;riconoscergli un ruolo di &lt;span style="color:#993300;"&gt;interlocutori&lt;/span&gt; con alcune istituzioni nazionali e locali;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;riformare e rilanciare il ruolo &lt;span style="color:#993300;"&gt;dell'associazionismo&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;all'estero&lt;/span&gt; con cui il partito deve dialogare e collaborare;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;garantire &lt;span style="color:#993300;"&gt;l'assistenza&lt;/span&gt; alle fasce più deboli e di anziani in condizioni di indigenza;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;promuovere una politica seria e di investimenti per i &lt;span style="color:#993300;"&gt;corsi di lingua e cultura italiana&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;;&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;contribuire seriamente al processo di &lt;span style="color:#993300;"&gt;internazionalizzazione&lt;/span&gt; delle imprese italiane e dell'Italia.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;La sua storia personale e politica, le capacità già dimostrate al Governo del Paese, le riforme già fatte dal Bersani ministro, confermano che &lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;ogni impegno che lui prende diventa azione concreta&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;quando assume un incarico&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, e sempre la sua azione è di stampo fortemente riformatore e liberal.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;P.S. Per votare Bersani puoi andare nei seggi all'estero della tua città (che trovi &lt;a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/producer.aspx?t=/servizi/primarie09/ricercaseggi.htm"&gt;cliccando qui&lt;/a&gt;) o votando online &lt;a href="http://votoestero.partitodemocratico.it/P0_WELCOME.aspx"&gt;cliccando qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-3086319876611488384?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/3086319876611488384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=3086319876611488384&amp;isPopup=true' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3086319876611488384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3086319876611488384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/10/mancano-sei-giorni-alle-primarie.html' title='Bersani Segretario! Vota e fai votare per lui il 25 ottobre'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Stxl9AZuwsI/AAAAAAAAAjk/rGUmozc9LOg/s72-c/Bersani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-8062524105966489315</id><published>2009-09-22T15:31:00.002+02:00</published><updated>2009-09-22T15:40:30.197+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Bersani per correggere e guadare avanti in una visione moderna, innovativa e riformatrice</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SrjTs2jPrWI/AAAAAAAAAjc/G5FiaFGIxsE/s1600-h/bersani01g1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384286122032475490" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 153px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SrjTs2jPrWI/AAAAAAAAAjc/G5FiaFGIxsE/s200/bersani01g1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In questi giorni si stanno svolgendo in Italia e nel mondo i congresso di circolo del Partito Democratico. Si tratta dei primi passi di un processo davvero fondativo del PD. Tutti, in questi giorni, &lt;span style="color:#993300;"&gt;sentiamo il peso della responsabilità&lt;/span&gt; di star costruendo uno strumento utile all’Italia, agli italiani all’estero e agli interessi e valori in cui crediamo e che vogliamo rappresentare.&lt;br /&gt;In ogni circolo gli iscritti stanno discutendo con passione e chiarezza su quanto è stato fatto fin qui, sui meriti e gli errori del nostro partito, sul che cosa ci sia da &lt;span style="color:#993300;"&gt;correggere rispetto a quanto abbiamo fatto negli ultimi due anni&lt;/span&gt; per guardare avanti e dare nuova forza al nostro grande progetto.Per questo la discussione va incentrata nel merito delle cose. Per questo è del merito delle cose che stiamo parlando e vogliamo continuare a parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La mozione &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Bersani&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; dice parole chiare e nuove all’Italia e agli italiani all’estero. Si propone di avviare un ciclo politico che porti ad una solida alternativa di governo, a un partito con una &lt;span style="color:#993300;"&gt;chiara identità&lt;/span&gt;, a un forte progetto politico e organizzativo. I primi segnali che arrivano dai congressi ci dicono che la strada è quella giusta.&lt;br /&gt;Il 63% dei consensi a Bersani nella sola città di Milano è non solo incoraggiante, ma indicativo di quanto un Partito Democratico da lui guidato possa farci recuperare i ritardi accumulati in alcune aree particolarmente avanzate del Paese e nelle quali oggi viviamo una condizione di estrema debolezza politica ed elettorale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le adesioni e il &lt;span style="color:#993300;"&gt;sostegno diffuso&lt;/span&gt; di importanti figure istituzionali (in Italia e nelle nostre comunità altr’Alpe), di parlamentari eletti in tutte le ripartizioni geografiche (Nord e Sud America, Europa, Australia), la parte più avanzata dell’associazionismo e del mondo sindacale all’estero, dimostrano la forza unitaria di Bersani e la sua &lt;span style="color:#993300;"&gt;capacità a dialogare&lt;/span&gt; e tenere un rapporto vivo anche con settori che vanno oltre il Partito Democratico nel mondo.&lt;br /&gt;Come ha scritto la Senatrice Finocchiaro, Presidente dei Senatori PD, “la mozione Bersani è quella che più convince, sia sotto il profilo dell’analisi degli errori del PD e delle proposte che avanza, sia della descrizione che fa dell'Italia”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Allo stesso modo convince per le proposte che avanza per gli italiani all’estero e le loro istituzioni, oltre che per la visione moderna, innovativa e riformatrice del loro ruolo nei confronti del Partito, del Parlamento, del Paese.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-8062524105966489315?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/8062524105966489315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=8062524105966489315&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8062524105966489315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8062524105966489315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/09/bersani-per-correggere-e-guadare-avanti.html' title='Bersani per correggere e guadare avanti in una visione moderna, innovativa e riformatrice'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SrjTs2jPrWI/AAAAAAAAAjc/G5FiaFGIxsE/s72-c/bersani01g1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-4584130699578773327</id><published>2009-09-14T11:37:00.009+02:00</published><updated>2009-09-15T12:58:05.744+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Molte buone ragioni per sostenere Bersani</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ClLYsUdHEgA"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381258013330467122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 186px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sq4RpulJaTI/AAAAAAAAAjM/prt6QhvGmAc/s200/bersani_2009_large.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ClLYsUdHEgA"&gt;Io sostengo Pierluigi Bersani&lt;/a&gt;. I motivi sono molti, ma qui di seguito ce ne sono spiegati alcuni, molto validi, nella sua lettera agli iscritti e nel documento sugli italiani all'estero.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Cara iscritta, Caro iscritto, in questi giorni il nostro congresso comincerà a &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;vivere in tutti i circoli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. È il primo congresso del Pd, un congresso davvero fondativo. Abbiamo tutti la responsabilità di costruire uno strumento utile all’Italia e agli interessi e ai valori che vogliamo rappresentare. Il compito dei candidati è quello di dire con chiarezza se ci sia qualcosa da correggere di ciò che abbiamo fatto fin qui e che cosa ci sia da &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;correggere per guardare avanti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e dare nuova forza al nostro grande progetto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Le candidature non sono contrapposizioni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;; sono diverse proposte che si sottopongono agli iscritti e ai cittadini elettori. Loro decideranno, e tutti ci rimetteremo alle loro decisioni. Per questo la discussione può essere serena, chiara e vera. Un partito, infatti, è una &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;comunità di protagonisti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Alla fine del nostro percorso congressuale dovremo dire parole chiare e nuove all’Italia e avviare un ciclo politico che porti ad una &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;alternativa di governo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Questo è il nostro compito, questa è la nostra responsabilità. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Comunque la pensiate, voglio salutarvi tutti &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;con grande amicizia e solidarietà e augurarvi (e augurarci) buon lavoro.&lt;br /&gt;Pier Luigi Bersani"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Il documento, disponibile anche sul sito ufficiale &lt;a href="http://www.bersanisegretario.it/dettaglio/110758/gli_italiani_nel_mondo"&gt;bersanisegretario.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;Italiani nel mondo: una risorsa per l'internazionalizzazione del Partito, del Parlamento, del Paese&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Nel contesto globale l’Italia di oggi, arricchita dalla presenza nelle istituzioni repubblicane dei 18 rappresentanti eletti all’estero, può contare sul contributo di diversi milioni di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;cittadini italiani&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e loro discendenti che vivono e lavorano in ogni parte del mondo. Una larga fetta di popolazione che, sia nel Partito, come in Parlamento e nel Paese, deve trovare la giusta collocazione e le strutture adatte per partecipare realmente e attivamente alla vita politica, al processo di integrazione dei nuovi migranti in Italia e di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;internazionalizzazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; del Paese all’estero.&lt;br /&gt;Occorre cambiare l’inadeguata e anacronistica percezione della presenza italiana nel mondo tra le istituzioni e nella politica nazionale. Bisogna farlo sul versante delle politiche di intervento verso le realtà di origine italiana nel mondo, che da tempo hanno subito una loro autonoma evoluzione sul piano dell’avanzata integrazione nei Paesi di residenza e con l’accresciuto numero di generazioni d’origine, che non hanno un legame diretto con l’Italia, ma con la quale vogliono comunque mantenere moderne forme di collegamento. Così come va affrontato concretamente e seriamente il fenomeno delle nuove mobilità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Il tutto in una visione progressista e complessa delle migrazioni come strumento dinamico delle relazioni globali e per una politica fondata sui valori della convivenza e della solidarietà verso gli immigrati in Italia, per il cui successo può essere determinante la preziosa esperienza partecipativa e democratica della &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;collettività italiana&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; in Europa e nel mondo.&lt;br /&gt;Vanno garantiti e rafforzati gli organismi istituzionali di rappresentanza delle comunità all’estero, ai quali va confermato il ruolo di interlocutori con le istituzioni locali.&lt;br /&gt;Le politiche dei soli &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;tagli verso gli italiani all’estero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; adottate da questo Governo, prive di un progetto di riforma e valorizzazione delle nostre comunità, vanno nella direzione opposta a quella da noi auspicata. Esse colpiscono soprattutto le generazioni più giovani nate in loco e che cercano un legame con l’Italia, gli strati sociali più deboli e gli anziani che più hanno dato all’Italia in termini di sacrifici, rimesse economiche, tragedie sul lavoro e dignità internazionale e che oggi, per questi motivi, meriterebbero un welfare certo rinnovato e sostenibile economicamente, ma sicuramente rafforzato sul piano della protezione sociale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Maggiore attenzione, poi, meritano &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;scuola e cultura all’estero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;; settori avviati all'azzeramento dai tagli in Finanziaria sui già modesti contributi per il triennio 2009-2011. Il mantenimento, la trasmissione, la promozione e diffusione di lingua e cultura nel mondo fanno perno in misura rilevantissima sulla presenza di italiani, di nascita e oriundi, nei confronti dei quali lo Stato ha praticamente rinunciato a una politica di recupero linguistico e culturale.&lt;br /&gt;In un periodo di grave crisi economica globale, poi, nel quale vengono meno migliaia di posti di lavoro e le imprese stentano a trovare spazi e aprirsi a nuovi mercati, il ruolo attivo degli italiani all’estero va rivisto anche sul piano economico, nel quale possono fare da battistrada all’Italia. Le nostre imprese, infatti, oggi fanno ancora fatica, per dimensione e capitali, ad affacciarsi ai mercati internazionali. Perché manca un terziario d’appoggio: istituti di credito, società di servizi che li prendano per mano e li accompagnino nei nuovi luoghi, nei quali c’è da capire come si avvia un’attività produttiva, quali sono i regimi fiscali, come si chiedono le autorizzazioni, come si trovano partner che abbiano una rete commerciale per possibili sinergie.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Avere in ogni luogo, nei paesi stranieri ove si vuole aprire nuovi mercati, un italiano che da tempo fa l’imprenditore o che semplicemente conosce il funzionamento dei meccanismi commerciali o amministrativi, un Comites che rappresenta a livello istituzionale di base l’Italia e suoi cittadini, i rappresentanti di un rinnovato e riformato CGIE, sedi dell’ICE, delle Camere di commercio, di patronati e associazioni messi in rete tra loro e capaci di scambi di informazioni e database comuni, faciliterebbe l’inserimento delle imprese italiane e lo sviluppo del sistema Italia nel contesto internazionale in un’ottica di rinnovamento di tutto il Paese.&lt;br /&gt;Per tutto questo il &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Partito Democratico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; dovrà promuovere un serio e approfondito confronto, capace di coinvolgere forze che vanno anche oltre il Partito stesso. Dovrà prevedere luoghi e occasioni di studio, dialogo e confronto di idee. Sedi permanenti, interne, ma aperte, caratterizzate da pluralismo culturale e civile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Il Partito Democratico, infine, dovrà riprendere e sostenere l’azione di rinnovamento e rilancio dell’associazionismo all’estero, che rappresenta da sempre una ricchezza plurale in ambito sociale, economico, politico e culturale.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Leggi il documento anche sul sito ufficiale &lt;a href="http://www.bersanisegretario.it/dettaglio/110758/gli_italiani_nel_mondo"&gt;bersanisegretario.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-4584130699578773327?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/4584130699578773327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=4584130699578773327&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4584130699578773327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4584130699578773327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/09/molte-buone-ragioni-per-sostenere.html' title='Molte buone ragioni per sostenere Bersani'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sq4RpulJaTI/AAAAAAAAAjM/prt6QhvGmAc/s72-c/bersani_2009_large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-4305538817363923158</id><published>2009-07-16T18:22:00.004+02:00</published><updated>2009-07-16T18:31:17.313+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Lettera ai segretari di circolo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sl9VpLJOTCI/AAAAAAAAAjE/NADyK-QePe4/s1600-h/Mario_Barbi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359096247448652834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 133px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sl9VpLJOTCI/AAAAAAAAAjE/NADyK-QePe4/s200/Mario_Barbi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Oggi si è insediato il Comitato per il Congresso all'estero. Quella che segue è la prima comunicazione ufficiale del nuovo organismo e del Coordinatore, Mario Barbi. Sperando di fare cosa utile, la pubblico anche sul mio blog, in quanto so essere luogo frequentato da segretari di circolo del PD all'estero e militanti interessati.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Roma, 16 luglio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oggetto: scadenza tesseramento estero e invio anagrafe iscritti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Care democratiche, cari democratici,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si è insediato stamattina il &lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Comitato per il Congresso all’estero &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;e ha tenuto la sua prima riunione organizzativa stabilendo compiti, modalità e regole interne del Comitato stesso oltre alle prime scadenze per ciò che riguarda gli adempimenti dei circoli nella Circoscrizione estero del partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo proposito vi faccio presente che, in attuazione del “Regolamento per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale”, &lt;strong&gt;l’ultimo giorno utile per fare il tesseramento è fissato al&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;21 luglio 2009&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. A questo proposito, dunque, facendo riferimento anche alle precedenti comunicazioni, ogni circolo territoriale o federazione di Paese (laddove costituite e operanti) dovrà &lt;strong&gt;inviare i propri elenchi dei tesserati fin da subito al suddetto Comitato nazionale, e comunque entro la data del &lt;span style="color:#993300;"&gt;22 luglio 2009 compreso&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. I dati saranno poi raccolti dal Comitato per il Congresso all’estero e da esso trasmessi alla Commissione nazionale che vigila sull’anagrafe degli iscritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli elenchi (inseriti nel file excell allegato e compilato in ogni sua parte) vanno spediti alla segreteria del Comitato per il Congresso all’estero ai seguenti indirizzi:&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:a.fabrizio@partitodemocratico.it"&gt;a.fabrizio@partitodemocratico.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:g.barcaroli@partitodemocratico.it"&gt;g.barcaroli@partitodemocratico.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per eventuali informazioni aggiuntive o disguidi tecnici in merito all’invio e al ricevimento dei dati, si può contattare la stessa segreteria sia per e-mail che per telefono ai seguenti numeri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;0039 (0) 6 67547 301 (&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Gina&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;0039 (0) 6 67547 214 (&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Alessandra&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo della collaborazione e del rispetto dei tempi da parte di tutti, invio i più cari saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;On. Mario Barbi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Coordinatore&lt;/span&gt; Comitato per il Congresso all’estero&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-4305538817363923158?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/4305538817363923158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=4305538817363923158&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4305538817363923158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4305538817363923158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/07/lettera-ai-segretari-di-circolo.html' title='Lettera ai segretari di circolo'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sl9VpLJOTCI/AAAAAAAAAjE/NADyK-QePe4/s72-c/Mario_Barbi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-3212469907158503948</id><published>2009-07-13T12:50:00.004+02:00</published><updated>2009-07-14T11:24:33.054+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Regole di base</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SlsWDKTItcI/AAAAAAAAAi8/IdvCECyf7po/s1600-h/Grillo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357900425247372738" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 124px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SlsWDKTItcI/AAAAAAAAAi8/IdvCECyf7po/s200/Grillo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Beppe Grillo candidato alla segreteria nazionale del &lt;span style="color:#993300;"&gt;Partito Democratico&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nulla di cui preoccuparsi, poiché il comico genovese, nel suo ruolo, è anche portatore di istanze a cui il PD deve saper torvare risposte serie. Le deve trovare proprio per evitare la deriva populistica di Sinistra, poiché Grillo parla anche a una parte consistente di questa Sinistra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi siamo un partito Democratico davvero, laico e privo di pregiudizi o costruzioni ideologiche; aperto, al quale ognuno può iscriversi (salvo i casi previsti dal codice etico); integrante, tanto che ognuno può aspirare a dirigerlo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma proprio perché siamo un partito Democratico davvero, ci siamo dati delle &lt;span style="color:#993300;"&gt;regole&lt;/span&gt; (belle o brutte che siano), ma delle regole. E in democrazia il rispetto delle regole è fondamentale. E' esattamente la base stessa della democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E le regole del Partito Democratico, al comma 3 dell'articolo 9 dello Statuto nazionale, prevedono che: "&lt;strong&gt;Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a &lt;span style="color:#993300;"&gt;Segretario nazionale&lt;/span&gt; e componente dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle &lt;span style="color:#993300;"&gt;elezioni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quindi può candidarsi chi sia regolarmente iscritto alla data della "convocazione delle elezioni" (26 giugno 2009; e lo si sa da sempre): a quella data &lt;span style="color:#993300;"&gt;Grillo&lt;/span&gt; non era iscritto e dunque non può candidarsi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;C'è poco da dire: &lt;span style="color:#993300;"&gt;rispetto per le regole uguale base della democrazia&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma perché, allora, Grillo dice di volersi candidare pur sapendo che le regole non glielo permettono? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse per evitare lui un confronto che lo vedrebbe perdente e per poter continuare a sparare contro il PD che per "cavilli burocratici" gli "impedirebbe" di candidarsi... &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vorrei, ma non posso...?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-3212469907158503948?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/3212469907158503948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=3212469907158503948&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3212469907158503948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3212469907158503948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/07/regole-di-base.html' title='Regole di base'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SlsWDKTItcI/AAAAAAAAAi8/IdvCECyf7po/s72-c/Grillo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-3827641471509214739</id><published>2009-06-17T12:42:00.006+02:00</published><updated>2009-06-17T13:52:15.633+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Alcuni cittadini sono diseguali davanti al Governo... quelli all'estero</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SjjPzlmeDcI/AAAAAAAAAi0/9ceMwemctqI/s1600-h/abruzzo_terremoto_ricostruzione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348253042676207042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 123px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SjjPzlmeDcI/AAAAAAAAAi0/9ceMwemctqI/s200/abruzzo_terremoto_ricostruzione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Art. 3 della Costituzione italiana:&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge [...]. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini [...]"...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Senato ha approvato lo scorso mese di maggio il decreto sulla ricostruzione in Abruzzo, ora al vaglio della Camera dei Deputati, che prevede aiuti per la ricostruzione a chi ha visto la propria casa colpita dal terremoto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I parlamentari del PD alla Camera hanno introdotto un emendamento che estende il diritto ai contributi per la ricostruzione anche ai residenti all’estero che hanno casa in quella regione e per la quale pagano l'ICI (tra l'altro unici italiani a pagare ancora questa imposta...).&lt;br /&gt;Governo e maggioranza hanno detto di no all'emendamento, "nonostante la grande e forte opera di solidarietà di cui le comunità italiane nel mondo sono protagoniste", come ha ricordato l'on. Marco Fedi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si continua, dunque, da parte della maggioranza e del Governo, a fare una ingiustificata e dannosa distinzine tra cittadini in Italia e cittadini all'estero, violando un sacro principio costituzionale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo caso, poi, al danno della mancanza di contributi per la ricostruzione, si aggiunge la beffa di dover pagare l'Imposta Comunle sugli Immobili che nessun altro cittadino paga. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, pare proprio che per questo Governo essere cittadino all'estero sia una malattia da debellare. Sembra che questi "cittadini di serie B" siano un peso da scrollarsi da dosso, un fastidio di cui liberarsi, dei mendicanti da liquidare voltandogli le spalle.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-3827641471509214739?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/3827641471509214739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=3827641471509214739&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3827641471509214739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3827641471509214739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/06/art.html' title='Alcuni cittadini sono diseguali davanti al Governo... quelli all&apos;estero'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SjjPzlmeDcI/AAAAAAAAAi0/9ceMwemctqI/s72-c/abruzzo_terremoto_ricostruzione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-7652775744143721032</id><published>2009-06-11T13:53:00.007+02:00</published><updated>2009-06-15T14:31:48.967+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica estera'/><title type='text'>Socialisti e democratici in un unico Gruppo a Strasburgo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SjD1Nu6zC0I/AAAAAAAAAis/HNqweNT-gYg/s1600-h/Parlamento_europeo.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346042373970529090" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 126px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SjD1Nu6zC0I/AAAAAAAAAis/HNqweNT-gYg/s200/Parlamento_europeo.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il PD starà in unico gruppo al Parlamento europeo e ci starà insiema ai Socialisti. Si chiamerà Asde: Alleanza dei socialisti e dei democratici. E' il riconoscimento chiaro e internazionale che la strada indicata dal PD italiano di una fusione dei diversi partiti riformisti, democratici e progressisti è quella giusta e che può rappresentare una via nuova per la Sinistra in Europa e una risposta alla crisi che questa stessa Sinistra vive.&lt;br /&gt;Una soluzione che garantisce anche la continuazione dell'impegno politico unitario di tanti italiani che vivono in Europa e che militano nei partiti socialisti locali o in altri partiti che a Strasburgo potranno trovare una casa comune nel neonato gruppo.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma questo è solo il primo passo, c'è ancora molto da fare in merito all'elaborazione politica, all'amalgama, all'identità, alle alleanza, al rapporto col mondo del lavoro e con le nuove dinamiche della politica internazionale ed economica del dopo crisi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comunque, il cammino è cominciato anche in Europa. Se il prossimo congresso di ottobre affronterà col piglio giusto la discussione interna sulle questioni che abbiamo evitato nei precedenti congressi e nell'ultimo anno, trovando anche le relative risposte, il cammino del PD si trasformerà in corsa in Italia e in Europa, dove potrebbe diventare locomotiva della Sinistra del futuro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;P.S. E ora via libera ai taroccatori di professione, che potranno cominciare a declininare l'acronimo dell'Asde con la Asociaciones de Scouts de España... e chissà dove si finirà.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-7652775744143721032?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/7652775744143721032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=7652775744143721032&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/7652775744143721032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/7652775744143721032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/06/il-pd-stara-in-unico-gruppo-al.html' title='Socialisti e democratici in un unico Gruppo a Strasburgo'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SjD1Nu6zC0I/AAAAAAAAAis/HNqweNT-gYg/s72-c/Parlamento_europeo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-3323992768871247061</id><published>2009-06-05T13:49:00.003+02:00</published><updated>2009-06-15T14:31:20.228+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Appello'/><title type='text'>Perché votare Partito Democratico</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SikHGEQI9XI/AAAAAAAAAik/27IL7u94K-M/s1600-h/Vota_PD.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343810233653851506" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 143px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SikHGEQI9XI/AAAAAAAAAik/27IL7u94K-M/s200/Vota_PD.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi e domani si vota in Europa per il rinnovo del Parlamento europeo. Un passaggio importante per il rilancio del processo di Barcellona, per la costituzione di una nuova maggioranza europea di centrosinistra e per la definizione di una forte idea di Europa politica e sociale.&lt;br /&gt;Un passaggio importante anche per le questioni che riguardano gli italiani in Europa: riconoscimento della doppia cittadinanza fino al successivo traguardo della piena cittadinanza europea; scolarizzazione dei discendenti degli italiani all’estero; sicurezza e ammortizzatori sociali; integrazione; omogeneità nell’esercizio dei diritti politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' importante partecipare. E' importante votare. E' importante votare Partito Democratico: l'unico partito italiano con un profilo da sempre realmente europeo e internazionale e capace di lavorare sull'internazionalizzazione, sul multilateralismo e per il progresso, senza dimenticare mai gli strati più deboli delle società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è bisogno di un'Europa forte e che parli con una voce sola. C'è bisogno di partiti e di persone che si impegnino per questo. Il Partito Democratico sarà una garanzia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-3323992768871247061?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/3323992768871247061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=3323992768871247061&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3323992768871247061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3323992768871247061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/06/perche-votare-partito-democratico.html' title='Perché votare Partito Democratico'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SikHGEQI9XI/AAAAAAAAAik/27IL7u94K-M/s72-c/Vota_PD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-8030705976295941567</id><published>2009-05-26T16:41:00.011+02:00</published><updated>2009-05-26T17:18:49.949+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Appello'/><title type='text'>Scegli i candidati che lavorano anche per gli italiani all'estero</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/ShwE6gc3e9I/AAAAAAAAAic/JWL4-ol0n5I/s1600-h/Logo_PD.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340148661344500690" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/ShwE6gc3e9I/AAAAAAAAAic/JWL4-ol0n5I/s200/Logo_PD.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Voglio segnalare i candidati del PD nelle cinque circoscrizioni elettorali italiane che hanno già dimostrato in passato un forte impegno per gli italiani all'estero e quelli nuovi che vogliono interessarsi a questi temi se saranno eletti.&lt;br /&gt;Alcuni di questi hanno già scritto e spedito per posta agli italiani in Europa un loro pieghevole, che arriverà agli elettori tra qualche giorno.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per rafforzare, quindi, la presenza di eletti al Parlamento europeo che seguono le tematiche che riguardano gli italiani all'estero, ti chiedo di dare a loro, nella tua circoscrizione, il tuo voto di preferenza e di far circolare questi nomi tra i tuoi amici e conoscenti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Circoscrizione &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Italia Meridionale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (Abruzzo-Molise-Campania-Puglia-Basilicata-Calabria) vota &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Pittella, Pagano, Lavarra&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Circoscrizione &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Italia Centrale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (Toscana-Umbria-Marche-Lazio) vota &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Gualtieri, Marini, Laurelli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Circoscrizione &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Italia Nord-Orientale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (Veneto-Trentino alto Adige-Friuli Venezia Giulia-Emilia Romagna) vota &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Vecchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Circoscrizione &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Italia Nord-Occidentale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; (Piemonte-Lombardia-Liguria-Valle D'Aosta) vota &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Panzeri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Circoscrizione &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Italia Insulare &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;(Sicilia-Sardegna) vota &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Tripi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;P.S. Ricordo a tutti che, contrariamente alle &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;vecchie&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; disposizioni, quest'anno la &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;nuova &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;normativa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; prevede che si possano esprimere &lt;span style="color:#000000;"&gt;massimo &lt;strong&gt;tre&lt;/strong&gt; (3) preferenze&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;per ogni circoscrizione&lt;/span&gt;, anche se alcuni siti istituzionali ancora non hanno aggiornato le loro indicazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-8030705976295941567?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/8030705976295941567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=8030705976295941567&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8030705976295941567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8030705976295941567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/05/scegli-i-candidati-che-lavorano-anche.html' title='Scegli i candidati che lavorano anche per gli italiani all&apos;estero'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/ShwE6gc3e9I/AAAAAAAAAic/JWL4-ol0n5I/s72-c/Logo_PD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-2245587630576867963</id><published>2009-05-20T15:58:00.006+02:00</published><updated>2009-05-26T17:15:53.342+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Breve intervista</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/ShQOBtmpzHI/AAAAAAAAAiU/wWkRYGrv3aQ/s1600-h/eugenio_Laurenzi.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337906880925256818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 173px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/ShQOBtmpzHI/AAAAAAAAAiU/wWkRYGrv3aQ/s200/eugenio_Laurenzi.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A margine dei lavori dell'Assemblea plenaria del CGIE (14/04/2009) sono stato intervistato al Ministero degli esteri da Barbara Laurenzi, di Italia chiama Italia, sull'operato del Governo verso gli italiani all'estero.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chi ha voglia e pazienza di leggere la breve intervista può cliccare &lt;a href="http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/15441/2009-05-20.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-2245587630576867963?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/2245587630576867963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=2245587630576867963&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2245587630576867963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2245587630576867963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/05/breve-intervista.html' title='Breve intervista'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/ShQOBtmpzHI/AAAAAAAAAiU/wWkRYGrv3aQ/s72-c/eugenio_Laurenzi.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-2346860570824999028</id><published>2009-05-20T10:58:00.004+02:00</published><updated>2009-05-26T17:15:33.108+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Appello'/><title type='text'>Rilanciare il rapporto con le comunità italiane all'estero</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/ShPLNagwfdI/AAAAAAAAAiM/2fd7goBCuNM/s1600-h/Pittella.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337833414679625170" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/ShPLNagwfdI/AAAAAAAAAiM/2fd7goBCuNM/s200/Pittella.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Oggi mi ha inviato la sua lettera aperta agli italiani all'estero &lt;span style="color:#993300;"&gt;Gianni Pittella&lt;/span&gt;, candidato alle elezioni europee nella lista del Partito Democratico nella Circoscrizione Sud. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Come Luciano Vecchi, conosco molto bene anche Gianni, con il quale ho lavorato per molti anni e con il quale ho condiviso, insieme anche a Norberto Lombardi e Antonella Orlacchio, la bellissima esperienza delle prime elezioni politiche tra gli italiani all'estero del 2006. Elezioni che tutti immaginavano come il trionfo di Tremaglia, ma che hanno palesato la schiacciante vittoria della Sinistra all'estero: molto è stato allora merito di Gianni.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Allora Gianni era già &lt;span style="color:#993300;"&gt;parlamentare europeo&lt;/span&gt;, ruolo che svolgeva, come fa ancora oggi, con grande passione, impegno e competenza, senza farsi distrarre dalle sirene della politica nazionale e sempre con uno sguardo attento alle questioni che riguardano gli italiani all'estero. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Credo, quindi, che per il lavoro fatto e per quello che dovrà ancora fare verso i nostri connazionali in Europa, anche a lui debba andare la fiducia degli elettori che in &lt;span style="color:#993300;"&gt;Europa&lt;/span&gt; hanno scelto di votare per le liste italiane e che sono originari della &lt;span style="color:#993300;"&gt;Circoscrizione Sud&lt;/span&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Di seguito pubblico la lettera che mi ha inviato Gianni, che vi consiglio di leggere.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Lettera aperta ai cittadini italiani residenti in Europa&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Di Gianni Pittella, Europarlamentare e Capogruppo PD nella delegazione italiana al PSE e candidato del PD alle elezioni europee nella circoscrizione Sud&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le elezioni del 6 e 7 giugno rappresentano un passaggio importante sia per &lt;span style="color:#993300;"&gt;l’Europa&lt;/span&gt; che per il futuro dell’Italia.&lt;br /&gt;In palio c’è la possibilità di assegnare all’Europa un ruolo da protagonista nella politica globale in una fase in cui la comunità internazionale deve dare risposte forti, condivise e globali alla crisi economica mondiale che sta mettendo in ginocchio le economie nazionali.&lt;br /&gt;Oggi, anche grazie all’atteggiamento e alle politiche americane del Presidente &lt;span style="color:#993300;"&gt;Obama&lt;/span&gt;, l’Unione Europea nel suo insieme può superare la politica di subalternità alle logiche e agli interessi dell’Amministrazione americana e rivendicare con orgoglio i valori della cooperazione, del dialogo, della democrazia, della tolleranza religiosa, che affondano nella migliore e antica tradizione europea.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;D’altronde, se l’Unione Europea è forte e rivendica con orgoglio la propria identità, i propri mezzi e il proprio sistema politico, non potrà che essere oggi, con la nuova amministrazione americana, l’alleato più efficace e utile degli stessi &lt;span style="color:#993300;"&gt;Stati Uniti&lt;/span&gt;. La sonora sconfitta dei Repubblicani americani e l’ormai definitivo superamento della loro politica, ci confermano che solo un rinnovato e solido multilateralismo può garantire politiche di pace, prosperità ed equità economica globale.&lt;br /&gt;Queste elezioni, quindi, sono importanti per l’Europa, per il mondo e per la stessa politica italiana.&lt;br /&gt;Arrivano, infatti, nel pieno della crisi economica mondiale e dopo che il Governo della Destra non ha ancora fatto nulla di significativo per contrastarla.&lt;br /&gt;La nostra &lt;span style="color:#993300;"&gt;economia&lt;/span&gt;, a causa di questa mancanza di interventi efficaci, riporta i peggiori dati degli ultimi trent’anni: cosa che non è successa in nessun Paese europeo. Si continua, dunque, a perdere posti di lavoro (soprattutto tra i giovani e le persone di mezza età), a veder precipitare il potere d’acquisto delle famiglie e a non riuscire a tutelare e dare assistenza agli anziani e ai pensionati.&lt;br /&gt;Solo gli interessi personali del Premier sono stati tutelati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Certo, il voto europeo non è un voto contro questo Governo, ma l’esito delle elezioni europee dovrà servire anche per evidenziare le carenze di questo esecutivo e spingerlo a fare di più, soprattutto per quegli italiani all’estero che nell’ultima Finanziaria sono stati i più penalizzati dai tagli ai loro capitoli, soprattutto assistenza e lingua e cultura, fino a vedersi negare persino il voto per il rinnovo dei Comites e del &lt;span style="color:#993300;"&gt;CGIE&lt;/span&gt;: quel CGIE, invece, che negli ultimi anni ha fatto un ottimo lavoro verso le nostre comunità soprattutto per e con i giovani italiani nel mondo.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="color:#993300;"&gt;Partito Democratico&lt;/span&gt;, inoltre, si presenta a queste elezioni come una grande novità della politica italiana. Come un partito sintesi delle grandi tradizioni democratiche, riformiste e progressiste italiane: la naturale evoluzione della lista unitaria presentatasi nel 2004. Un novità che ha già modificato concretamente il sistema politico italiano e che porterà grandi novità anche nelle famiglie socialiste, progressiste e democratiche europee, con le quali già lavora attivamente.&lt;br /&gt;Se questo sforzo sarà premiato, come io credo accadrà, anche dagli italiani all’estero, che vivono quotidianamente la realtà europea e una politica di contenuti, stabilità e semplificazione politica, avremo la conferma che la strada intrapresa dal PD è giusta, che abbiamo fatto bene a privilegiare gli interessi comuni rispetto alle convenienze di parte.&lt;br /&gt;Infine, penso vada ribadito che queste elezioni hanno una particolare importanza anche per tutti gli italiani che vivono in Europa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In passato, da responsabile di partito per gli italiani all’estero e come parlamentare europeo, ho spesso ricordato in più sedi il notevole e qualitativo contributo che le comunità italiane all’estero hanno dato all’immagine dell’Italia in &lt;span style="color:#993300;"&gt;Europa&lt;/span&gt; e nel mondo.&lt;br /&gt;Ho ripetutamente criticato come a lungo vi sia stata una scarsa attenzione delle nostre istituzioni a queste comunità. Con i vari Governi di centrosinistra abbiamo ottenuto grandi risultati verso questo mondo: dalla modifica costituzionale che ha introdotto la Circoscrizione estero con i primi governi de l’Ulivo, all’aumento di risorse con l’ultima Finanziaria del Governo &lt;span style="color:#993300;"&gt;Prodi&lt;/span&gt;. Ma non abbiamo certo finito, anche perché i pesanti tagli dell’ultima Finanziaria del Governo Berlusconi hanno interrotto un cammino positivo nella valorizzazione delle nostre comunità e messo pericolosamente a rischio il rapporto tra di esse e l’Italia, incrinando anche la fiducia dei nostri connazionali nel mondo verso il proprio Paese d’origine.&lt;br /&gt;Nostro compito, anche e soprattutto in Europa, diventa oggi, quindi, quello di dare nuova fiducia agli italiani all’estero e metterli nelle condizione di risentirsi ancora parte di una comunità e di un paese.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dalle nostre comunità deve tornare, soprattutto ora che gli sbarchi e i rimpatri nel nostro Paese ci ricordano i problemi dell’emigrazione e dell’integrazione, un monito e una lezione a non avere paura dell’altro, del diverso, dell’immigrato.&lt;br /&gt;Anche in queste nuove politiche di civiltà il segnale che arriverà dal voto degli italiani in &lt;span style="color:#993300;"&gt;Europa&lt;/span&gt; servirà a consolidare quella rinnovata sintesi tra i valori che hanno ispirato e mosso la nascita del Partito Democratico e a rilanciare il rapporto con le comunità italiane all’estero che rappresentano un grande patrimonio di cultura, esperienza, solidarietà e competenza.&lt;br /&gt;Per tutti questi motivi chiedo a voi e a tutti gli italiani in Europa che riuscirete a raggiungere e che hanno optato per votare le liste italiane, un voto per il Partito Democratico e per la mia persona nella &lt;span style="color:#993300;"&gt;Circoscrizione Sud&lt;/span&gt; (Abruzzo, Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria). Un voto che mi consenta di continuare a sostenere queste politiche come ho fatto negli anni passati al partito e nel Parlamento europeo. In questi anni ho creduto e operato in favore delle comunità italiane all’estero. Spero quindi che oggi vogliate confermarmi la vostra fiducia per continuare a farlo con sempre maggiore slancio e partecipazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Gianni Pittella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-2346860570824999028?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/2346860570824999028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=2346860570824999028&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2346860570824999028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2346860570824999028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/05/rilanciare-il-rapporto-con-le-comunita.html' title='Rilanciare il rapporto con le comunità italiane all&apos;estero'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/ShPLNagwfdI/AAAAAAAAAiM/2fd7goBCuNM/s72-c/Pittella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-7167766205743738551</id><published>2009-05-18T11:58:00.004+02:00</published><updated>2009-05-26T17:15:12.818+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Appello'/><title type='text'>Le persone prima di tutto</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/ShEyy36iZOI/AAAAAAAAAiE/C_VTD7hUgzg/s1600-h/Vecchi_img.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337102882995070178" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 144px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/ShEyy36iZOI/AAAAAAAAAiE/C_VTD7hUgzg/s200/Vecchi_img.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Alle elezioni europee è candidato nella lista del &lt;span style="color:#993300;"&gt;Partito Democratico&lt;/span&gt; Luciano Vecchi (Circoscrizione Nord-Orientale).&lt;br /&gt;Conosco bene &lt;span style="color:#993300;"&gt;Luciano&lt;/span&gt; da molti anni e ho avuto modo di apprezzare il lavoro da lui fatto con grande competenza, costanza e serietà al partito e in sede europea sulle questioni internazionali, riuscendo sempre a intrecciarle con quelle degli gli italiani all'estero, che pure ha seguito direttamente in passato come &lt;span style="color:#993300;"&gt;Responsabile per le politiche estere dei DS&lt;/span&gt;. Per questo ti chiedo di leggere la lettera che ha inviato agli italiani in Europa e, se sei originario del Nord-Est, dare a lui un tuo voto di preferenza.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici,&lt;br /&gt;sono Candidato alle elezioni europee nella lista del Partito Democratico, nella circoscrizione “Italia Nord-orientale”, che comprende &lt;span style="color:#993300;"&gt;Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ho dedicato gran parte della mia attività politica per affermare i diritti degli italiani residenti nei Paesi dell’Unione Europea e del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come &lt;span style="color:#993300;"&gt;Deputato al Parlamento Europeo&lt;/span&gt; (1989-1999), da responsabile esteri dei DS (fino al 2007) e poi da coordinatore del dipartimento internazionale del Partito Democratico sono stato costantemente in rapporto con le nostre comunità italiane nel mondo e mi sono impegnato a rappresentare le loro istanze e aspirazioni.&lt;br /&gt;È un impegno che intendo continuare a svolgere se, grazie anche al vostro sostegno, verrò eletto al Parlamento Europeo nelle prossime elezioni europee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrete trovare notizie sulla mia attività e le mie proposte sul sito internet &lt;a href="http://www.lucianovecchi.eu/"&gt;http://www.lucianovecchi.eu/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi permetto di indicarvi di seguito alcune idee e proposte sugli italiani in Europa.&lt;br /&gt;Sperando di potere godere del vostro sostegno, vi formulo i più fraterni saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On. Luciano Vecchi&lt;br /&gt;Coordinatore internazionale del Partito Democratico&lt;br /&gt;Membro della Presidenza del Partito del Socialismo Europeo&lt;br /&gt;Candidato alle elezioni europee Italia Nord-est&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Il PD per l’Europa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Con l’innovativa esperienza politica del Partito Democratico, grandi tradizioni riformatrici, progressiste e democratiche, si uniscono per un’Italia e un’Europa di pace e giustizia, per una stagione di diritti e opportunità.&lt;br /&gt;Il Partito Democratico rappresenta infatti il vero fatto nuovo della politica in Italia e un’esperienza originale nel Parlamento europeo. Vuole sviluppare la partecipazione democratica, avviare concretamente una profonda svolta in Italia e nel Continente.&lt;br /&gt;Lavoriamo per arrivare a una cittadinanza europea in grado di riconoscere a pieno i diritti sociali e civili per i quali i migranti nei paesi dell’Unione si stanno battendo da decenni, senza differenze tra immigrati comunitari o extracomunitari.&lt;br /&gt;Insieme alle forze socialiste, progressiste e democratiche europee possiamo fare dell’Europa un protagonista di pace, di incontro di religioni e culture diverse e un laboratorio di giustizia sociale proprio in un periodo di grave crisi economica mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Il mio impegno per gli italiani in Europa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sono molti gli italiani che vivono nei diversi paesi europei: pensionati, lavoratori, ricercatori, studenti. E diversi sono i loro problemi.&lt;br /&gt;In alcune realtà continentali ancora oggi i cittadini italiani, anche se nati in loco, subiscono le pratiche di espulsione quando hanno problemi con la giustizia.&lt;br /&gt;I figli dei nostri connazionali spesso vengono collocati nelle scuole differenziali, vedendosi costretti alla sola prospettiva del lavoro manuale.&lt;br /&gt;Il loro legame e rapporto con l’Italia rischia sempre di più di sfilacciarsi, mentre io penso vada mantenuto e valorizzato.&lt;br /&gt;Sono poi molti gli italiani in &lt;span style="color:#993300;"&gt;Europa&lt;/span&gt; che, in un periodo di crisi economica come quello che stiamo attraversando, oggi hanno sono rimasti senza lavoro, ed essendo spesso persone di mezza età hanno difficoltà a ritrovarlo. Gran parte degli anziani e pensionati ha visto precipitare i propri standard di vita e i propri diritti all’assistenza.&lt;br /&gt;Per questo penso ci sia bisogno di un sostegno maggiore e di una più forte protezione sociale che evitino di lasciar sole queste categoria di italiani utili sia all’Italia che all’Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come parlamentare del &lt;span style="color:#993300;"&gt;Partito Democratico&lt;/span&gt; seguirò con attenzione queste situazioni e mi impegnerò a fondo per trovare le soluzioni migliori.&lt;br /&gt;Non sottovaluto mai che dall’Italia, nell’ultimo secolo, sono partiti per l’Europa milioni di nostri concittadini. Conosco bene l’importanza che essi hanno avuto per l’Italia in passato e quella di avere ancora oggi circa due milioni di nostri connazionali all’interno dei paesi dell’Unione.&lt;br /&gt;La storia dell’emigrazione italiana, purtroppo ricca anche di tragedie (l’affondamento della nave &lt;span style="color:#993300;"&gt;Sirio, Marcinelle, Monongah, Mattmark&lt;/span&gt; e tante altre), è un monito al fatto che l’Italia e l’Europa, da terre di emigrazione, si sono trasformate in luoghi di immigrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle scorse legislature, il Centrosinistra al governo in Italia ha già realizzato la modifica della Costituzione, introdotto la &lt;span style="color:#993300;"&gt;Circoscrizione estero&lt;/span&gt; e il voto per corrispondenza, organizzata la prima Conferenza degli italiani nel mondo, il primo incontro dei Parlamentari di origine italiana, ha recuperato risorse importanti a sostegno delle esigenze delle nostre comunità, dell’assistenza e della diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo, purtroppo vanificate e annullate dall’ultima Finanziaria del Governo Berlusconi.&lt;br /&gt;Un impegno, il nostro, che si è concretizzato anche in Europa nelle passate legislature: oggi, infatti, grazie all'iniziativa dei nostri parlamentari europei, molte risorse del fondo sociale vengono dirottate a un partenariato economico tra gli enti locali italiani e le nostre comunità all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nella prossima legislatura dovremo ancora potenziare l’attività di scolarizzazione dei discendenti degli italiani all’estero mediante l’insegnamento della &lt;span style="color:#993300;"&gt;lingua e della cultura italiana&lt;/span&gt;. Anche come strumento di sostegno per l’apprendimento delle lingue locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovremo impegnarci per eliminare lo strumento illegittimo di espulsione degli italiani ancora praticato in alcune realtà europee, nonostante esso contrasti con i principi fondanti dell’Unione. Occorrerà, in attesa dell’istituzione della cittadinanza europea a cui guardiamo come traguardo del nostro percorso, operare perché gli Stati membri che ancora non l’hanno fatto, riconoscano la possibilità di avere la doppia cittadinanza a coloro che ne hanno i requisiti.&lt;br /&gt;Dovremo sviluppare programmi comunitari a sostegno delle iniziative di accoglienza di giovani italiani dell’Unione nelle loro regioni e città di origine e quelli che mirano a un’opera costante di formazione e riqualificazione professionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diverrà prioritario anche ricostituire una base di sicurezza e ammortizzatori sociali che sappia guardare anche alla mobilità di cittadini, lavoratori, ricercatori e migranti nei paesi dell’UE, insieme a un chiaro sistema di norme a sostegno della piena &lt;span style="color:#993300;"&gt;integrazione&lt;/span&gt; multietncia, multiculturale e multireligiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovremo operarci per creare un sistema di raccordo organico tra le istituzioni comunitarie e le regioni su programmi ad hoc che contemplino anche la questione del ritorno dei migranti nel Paese d’origine.&lt;br /&gt;Sarà anche necessario creare le condizioni per avere un’omogeneità nell’esercizio dei &lt;span style="color:#993300;"&gt;diritti politici &lt;/span&gt;nei paesi di residenza (sia al livello locale che regionale e nazionale) e allargare la partecipazione anche agli immigrati extracomunitari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, naturalmente, mi impegnerò in questa direzione anche con una campagna di informazione tendente a evidenziare l’importante ruolo dei migranti e degli italiani all’estero come risorsa strategica per le economie italiana ed europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luciano Vecchi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-7167766205743738551?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/7167766205743738551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=7167766205743738551&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/7167766205743738551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/7167766205743738551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/05/le-persone-prima-di-tutto.html' title='Le persone prima di tutto'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/ShEyy36iZOI/AAAAAAAAAiE/C_VTD7hUgzg/s72-c/Vecchi_img.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-6395325924201140068</id><published>2009-05-15T14:59:00.004+02:00</published><updated>2009-05-26T17:14:53.566+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Quando l'Istituzione chiama...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sg1rJu3Q59I/AAAAAAAAAh8/CMI-03BbAGY/s1600-h/Mantica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336038948446726098" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sg1rJu3Q59I/AAAAAAAAAh8/CMI-03BbAGY/s200/Mantica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Al &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;CGIE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (Consiglio Generale degli Italiani all'Estero) è stato presentato un Odg che denuncia con forza le politiche disastrose del Governo Berlusconi verso gli italiani all'estero e che, in sostanza, chiede le dimissioni del Sottosegretario &lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Mantica&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, titolare della delega governativa su queste questioni. Hanno firmato questo Odg numerosi consiglieri, anche di centrodestra: un atto bipartisan, dunque.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si tratta, quindi, di un atto molto forte e meditato, di un documento istituzionale di cui non si può far finta che non esista. Quando l'Istituzione chiama, quindi, il &lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Sottosegretario&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; dovrebbe rispondere...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Di seguito il testo:&lt;br /&gt;"Il Cgie, ascoltata la relazione del Sottosegretario Mantica, esprime la sua profonda insoddisfazione per un’impostazione di fondo ispirata ad un senso di fastidio per la realtà degli italiani nel mondo che si esplicita in insofferenza verso i &lt;span style="color:#993300;"&gt;Comites&lt;/span&gt; e il CGIE e nella volontà di tornare ad una situazione antecedente alla grande conquista degli organismi di rappresentanza delle comunità all’estero.&lt;br /&gt;Per il Sen. Alfredo &lt;span style="color:#993300;"&gt;Mantica&lt;/span&gt; la realtà degli italiani all’estero è caratterizzata da assistenzialismo e conservatorismo, con attività che sprecano o mal utilizzano le risorse pubbliche ad essi destinate. Il Cgie auspica pertanto un diverso atteggiamento da parte di chi – per lo meno per dovere istituzionale – dovrebbe avere a cuore le sorti dei connazionali all’estero e adoperarsi per affrontare e risolvere i loro veri problemi. Qualora il Sottosegretario Mantica dovesse sottrarsi ad un doveroso chiarimento, il Cgie chiede che ne tragga le conseguenze rinunciando alla delega per gli italiani all’estero. A tal fine il Cgie chiede al Ministro &lt;span style="color:#993300;"&gt;Frattini&lt;/span&gt; di intervenire per favorire questi chiarimenti". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-6395325924201140068?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/6395325924201140068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=6395325924201140068&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/6395325924201140068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/6395325924201140068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/05/quando-listituzione-chiama.html' title='Quando l&apos;Istituzione chiama...'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sg1rJu3Q59I/AAAAAAAAAh8/CMI-03BbAGY/s72-c/Mantica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-2219973283102060412</id><published>2009-04-15T15:51:00.005+02:00</published><updated>2009-04-16T10:58:23.845+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica estera'/><title type='text'>Personcine poco adatte</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SeXp4VjiWII/AAAAAAAAAh0/Jw7Ak26Owog/s1600-h/Caroline_Kennedy.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324919288503621762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 144px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SeXp4VjiWII/AAAAAAAAAh0/Jw7Ak26Owog/s200/Caroline_Kennedy.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il Vaticano ha rifiutato Caroline Kennedy, figlia del famoso presidente JFK, come ambasciatrice presso la Santa sede.&lt;br /&gt;Caroline è cresciuta in una famiglia cattolica, ha ricevuto la propria educazione nel Collegio del Sacro Cuore in Massachusetts e il padre è stato l'unico presidente cattolico degli USA. Sembrava un ottimo profilo eppure... non è gradita in Vaticano.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Forse perché troppo liberal, o perché favorevole alla libera scelta delle persone sulle staminali, sull'eutanasia e l'aborto. Fatto sta che la Curia, sollecitata dall’episcopato americano in cattivi rapporti con i credenti «pro choice» su aborto, staminali ed eutanasia, ha riservatamente negato il suo ok a Caroline. Una decisione a senso unico, naturalmente, visto che le convenzioni diplomatiche non richiedono spiegazioni ufficiali. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dunque Caroline non sarà ambasciatrice USA in Vaticano, perché troppo liberal, dunque perché "non è la persona adatta a dialogare con la Chiesa sulle questioni eticamente sensibili". Un problema che, per fortuna, non corrono sicuramente gli ambasciatori di Siria, Cina, Colombia e Iran, tutti presenti in Vaticano e, probabilmente, persone più adatte "a dialogare con la Chiesa sulle questioni eticamente sensibili"...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-2219973283102060412?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/2219973283102060412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=2219973283102060412&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2219973283102060412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2219973283102060412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/04/personcine-poco-adatte.html' title='Personcine poco adatte'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SeXp4VjiWII/AAAAAAAAAh0/Jw7Ak26Owog/s72-c/Caroline_Kennedy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-2137692449055483512</id><published>2009-04-06T11:10:00.003+02:00</published><updated>2009-04-08T11:19:40.160+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Olanda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fuga dei cervelli'/><title type='text'>Risorse e libertà per la ricerca</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sdxq0vPriQI/AAAAAAAAAg0/eP50JFBsH0E/s1600-h/Marino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322246313913059586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sdxq0vPriQI/AAAAAAAAAg0/eP50JFBsH0E/s200/Marino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri, ad Amsterdam, ho partecipato al convegno "Il lavoro, la ricerca e l'industria in Italia: torneremo mai a casa?". All'incontro erano presenti l'on. Laura &lt;span style="color:#993300;"&gt;Garavini&lt;/span&gt;, Francesco &lt;span style="color:#993300;"&gt;Cerisoli&lt;/span&gt;, Interna Technologies - Utrecht (NL), Mauro &lt;span style="color:#993300;"&gt;degli Esposti&lt;/span&gt;, Università di Manchester (GB), Paolo &lt;span style="color:#993300;"&gt;Bonaretti&lt;/span&gt;, Direttore Generale consorzio ASTER (IT), Marcello &lt;span style="color:#993300;"&gt;Battistig&lt;/span&gt;, segretario circolo PD di Delft.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il dibattito è stato molto stimolante e con interventi ricchi e molto documentati. A me è toccato l'intervento conclusivo, nel quale ho detto pressapoco quanto segue.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dico nulla di nuovo se ricordo che il metodo scientifico moderno è nato in Italia nel XVII secolo. Con Galileo &lt;span style="color:#993300;"&gt;Galilei&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ma fu solo nel secolo successivo che riuscì ad affermarsi grazie a un certo numero di grandi menti formatesi nelle diverse università europee. San Pietroburgo, Parigi, Londra, Bologna.&lt;br /&gt;La loro influenza si diffuse rapidamente nel Vecchio continente, nonostante le barriere (geografiche, politiche e culturali) di allora fossero certamente più importanti di quelle odierne, e che ugualmente, non riuscirono a fermare quelle giovani menti.&lt;br /&gt;Si ponevano, in quei secoli lontani, insospettabilmente, le basi di una lungimirante “cooperazione” internazionale, antica almeno quanto la scienza moderna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sdxq8JquefI/AAAAAAAAAg8/aTZNlO7sYyM/s1600-h/Presidenza3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322246441264904690" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sdxq8JquefI/AAAAAAAAAg8/aTZNlO7sYyM/s200/Presidenza3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel XIX secolo, con l’industrializzazione, si rafforzò il legame e l’interazione tra scienza e mondo produttivo.&lt;br /&gt;Il secondo conflitto mondiale, rivelò a tutti finalmente il ruolo strategico che la scienza può svolgere per lo sviluppo industriale, per le applicazioni militari e civili.&lt;br /&gt;Da lì parte la rapida e travolgente corsa degli &lt;span style="color:#993300;"&gt;Stati Uniti&lt;/span&gt; ai finanziamenti alla ricerca (gli USA da soli coprivano il cinquanta per cento degli investimenti totali del pianeta nel settore ricerca) che, insieme all’estrema libertà di interazione e alla grande mobilità degli scienziati, fanno sì che la ricerca americana giochi da subito, e per lungo tempo, un ruolo egemone e di leadership a livello globale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, negli stessi anni, in Europa si fa avanti un nuovo e, per quei tempi, rivoluzionario modo di fare ricerca.&lt;br /&gt;Nell’Europa degli stati nazionali, grazie alla tradizione iniziata, come ho detto, nel XVII secolo e alla lungimiranza di qualcuno, comincia un movimento di internazionalizzazione istituzionale della cooperazione scientifica.&lt;br /&gt;Nel breve volgere di qualche anno vedono la luce il &lt;span style="color:#993300;"&gt;CERN&lt;/span&gt; (1954), che oggi finanzia le ricerche di circa 5.000 scienziati, e &lt;span style="color:#993300;"&gt;l’EURATOM&lt;/span&gt; (1957), con lo scopo di coordinare i programmi di ricerca sull’energia nucleare a livello continentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste organizzazioni troviamo i germi di una visione che troverà la sua espressione più compiuta nel trattato di Maastricht, nella creazione dell’eurozona, nel trattato di Schengen. Tutti strumenti sovranazionali che hanno sostenuto e dato linfa a quella iniziale intuizione e hanno fatto sì che il CERN diventasse la punta di diamante della ricerca scientifica del Pianeta. (ecco, se mi è consentita una breve parentesi polemica, dirò che qualcuno dovrebbe assumere l’impegno morale di avvertire la nostra ministra Gelmini che, come narrano le cronache, invitata all’inaugurazione di un nuovo acceleratore di particelle al CERN di Ginevra, avrebbe chiesto “che cosa è il CERN?”, decidendo poi di non presenziare all’evento. Sia detto sempre per inciso: il governo italiano risultò il solo, tra i 12 paesi che a quel progetto hanno preso parte, a negare la propria presenza all’inaugurazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SdxrCuAAg3I/AAAAAAAAAhE/RRwui_mUs5A/s1600-h/Marino4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322246554097058674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SdxrCuAAg3I/AAAAAAAAAhE/RRwui_mUs5A/s200/Marino4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Al CERN, poi, partecipano come paesi osservatori, tra gli altri, Stati Uniti, Canada, Russia e Israele.&lt;br /&gt;Si tratta dunque di un sistema di cooperazione scientifica su scala globale che cresce progressivamente e che rappresenta il presupposto necessario alla pace e al progresso di una sempre maggiore fetta della popolazione del pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’internazionalizzazione e la cooperazione nella ricerca portano a un sapere diffuso e mescolato, non concentrato in pochi paesi. E d'altronde, il sapere e la scienza o sono liberi o non sono. Come con grande preveggenza recita la &lt;span style="color:#993300;"&gt;Costituzione italiana&lt;/span&gt; (art. 33).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho cercato di ripercorrere in pochi minuti un cammino lungo e fecondo che traccia, brevemente, un profilo internazionale della ricerca.&lt;br /&gt;Nessuno, oggi più che mai, può permettersi di abbandonare questo sentiero di crescita, sviluppo e pace.&lt;br /&gt;E che questa sia la strada giusta ce lo dimostra il &lt;span style="color:#993300;"&gt;G20&lt;/span&gt; di questi giorni a Londra, dove le risposte alla tremenda crisi globale sono cercate (e trovate) nel dialogo internazionale e nella creazione di istituzioni, strumenti e regole globali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Governi e istituzioni devono dunque battere la strada internazionale con sempre maggiore determinazione, moltiplicando risorse ed energie, cooperazioni e collaborazioni.&lt;br /&gt;Rafforzando gli strumenti esistenti e affiancando a questi nuovi strumenti aperti, plurali, capaci di produrre mobilità internazionale dello studio e degli studiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque accrescere il volume dei finanziamenti.&lt;br /&gt;È persino banale ricordarlo in questa sede: (è infatti forte l’esigenza di condividere gli ingenti investimenti necessari alla nascita di laboratori su larga scala).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sbaglierebbe chi sottovalutasse un altro elemento determinante: il fattore umano!&lt;br /&gt;Il progresso nella ricerca si genera soprattutto grazie a mutazioni improvvise dovute a progressi concettuali (nuove idee, insomma).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza questo volano straordinario e potentissimo gli investimenti, per quanto cospicui, non basterebbero. E’ per questo che quando si individua il merito lo si deve premiare, valorizzare e fidelizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine occorre tener presente &lt;span style="color:#993300;"&gt;l’interfaccia fra discipline&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Un certo numero di scienziati in materie affini che lavorano in raccordo tra di loro generano progressi molto più ampi e rapidi di quanti possa generarne lo stesso numero di scienziati che lavorano separatamente e isolati gli uni dagli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ne conclude agevolmente, dunque, viste le enormi e diverse dimensioni del sapere scientifico contemporaneo e globale, che il modo migliore per mettere in rete le menti eccelse e il sapere scientifico, per creare interfacce e mescolanze, sia quella sorta di melting pot che si ottiene solo con la collaborazione internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Controprova di quanto appena detto è l’esempio degli USA, dove la scienza si è nutrita proprio della mescolanza interna che affonda le proprie radici già nell’immigrazione dei secoli scorsi da ogni luogo del mondo e poi nel fatto che quel Paese sia stato, nel periodo nel nazifascismo, delle persecuzioni politiche e delle leggi razziali, rifugio e approdo di molti scienziati europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SdxrLAJwYsI/AAAAAAAAAhM/DtuqEPEv2Gg/s1600-h/Presidenza2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322246696408736450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SdxrLAJwYsI/AAAAAAAAAhM/DtuqEPEv2Gg/s200/Presidenza2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da tempo noi abbiamo dunque stabilito profondi contatti e collaborazioni fra &lt;span style="color:#993300;"&gt;Europa&lt;/span&gt; e Stati Uniti nel campo della ricerca.&lt;br /&gt;Ma recentemente si sono affacciati con prepotenza, sulla scena globale della ricerca, realtà come il Giappone, l’India e la &lt;span style="color:#993300;"&gt;Cina&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Gli ultimi due, soprattutto, hanno la necessità impellente di elevare i propri standard di vita, oltre che di assumere una posizione influente sulla scena economica mondiale.&lt;br /&gt;Risultati che cercano di raggiungere attraverso una dimensione ossessiva per la produttività e l’efficienza.&lt;br /&gt;Anche a discapito di altre dimensioni, altrettanto importanti: la qualità e l’estetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essi si concentrano sul “&lt;span style="color:#993300;"&gt;produrre di più e a prezzi più bassi&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Noi sappiamo, invece, che per il futuro nostro e delle nuove generazioni che abiteranno il mondo, dovremo saper cogliere le differenza di qualità e quella tra brutto e bello.&lt;br /&gt;Dobbiamo saper riscoprire e far comprendere a tutti quella filosofia delle grandi civiltà classiche di cui siamo permeati, soprattutto noi italiani ed europei.&lt;br /&gt;Che poi è anche il motivo principale per cui siamo apprezzati nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È dunque attraverso legami solidi a livello globale, attraverso la creazione di un mondo internazionalizzato e di strutture realmente sovranazionali, le cui attività scientifiche civili si fondino sulla cooperazione e su quella filosofia appena accennata, che riusciremo a ridisegnare pacificamente e su basi qualitative lo scenario globale del nostro secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi nuovi scenari, però, con le disparità che producono tra singoli paesi e macro regioni o continenti, implicano più che mai una rinnovata cooperazione scientifica internazionale, più estesa e meglio strutturata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si colloca, dunque, &lt;span style="color:#993300;"&gt;l’Italia&lt;/span&gt;, in questo panorama internazionale?&lt;br /&gt;Quali i suoi strumenti? Le sue risorse? Il suo capitale umano?&lt;br /&gt;Quale il suo contributo generale?&lt;br /&gt;E soprattutto come forma, valorizza, mantiene o attira ricerca e ricercatori in Italia e dal mondo, italiani e stranieri che siano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interventi che mi hanno preceduto hanno disegnato bene e meglio di come potrei fare io il quadro del nostro Paese.&lt;br /&gt;Mi limito, dunque, a sottolineare alcuni elementi già egregiamente sviluppati per provare a dire quale, a mio avviso, dovrebbe essere la direzione che l’Italia deve prendere per stare nel contesto internazionale della ricerca.&lt;br /&gt;Perché sono convinto che non può prescindere da quel contesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiariamo subito, dunque, che andare all’estero non è, né deve essere un disonore per i cervelli italiani.&lt;br /&gt;E nella cosiddetta fuga dei cervelli, se dobbiamo cercare un aspetto positivo, lo troviamo nel fatto che essa, paradossalmente, dimostra che l’Italia gode certamente di un buon sistema generale di formazione.&lt;br /&gt;Dalle scuole dell’obbligo all’università.&lt;br /&gt;Un sistema competitivo che genera risorse umane notevoli e apprezzate nel campo scientifico anche all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SdxrWcwKEjI/AAAAAAAAAhU/yhiOa-UmSpE/s1600-h/Marino_osservatore.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322246893064557106" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SdxrWcwKEjI/AAAAAAAAAhU/yhiOa-UmSpE/s200/Marino_osservatore.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La ricerca, abbiamo visto, si sviluppa soprattutto in un ambito internazionale: è fisiologico quindi che anche i nostri ricercatori partano e si muovano all’estero.&lt;br /&gt;Il problema, quindi, sta nella mancanza di un riequilibrio tra quanti partono dall’Italia (troppi e troppo spesso perché senza alternativa) e quanti arrivano in Italia.&lt;br /&gt;E su questo riequilibrio che si misura il successo di una qualsiasi riforma della ricerca nel nostro paese, poiché la cultura scientifica aumenta se il flusso di scienziati in entrata e in uscita è costante, intenso e bidirezionale.&lt;br /&gt;E non mi pare che la riforma &lt;span style="color:#993300;"&gt;Gelmini&lt;/span&gt; stia producendo risultati in questo senso né i primi segnali in nostro possesso ci dicono li produrrà mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi gli elementi a nostra disposizione indicano come essa intacchi anche i livelli primari e secondari dell’istruzione e della formazione, che abbiamo appena detto essere stata, invece, la nostra unica forza fino a oggi nel formare i cervelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Formazione e ricerca, dunque, forniscono sapere: un bene immateriale difficilmente valutabile in termini economici e quantitativi.Soprattutto se consideriamo l’impatto del sapere sulla realtà sociale di un paese.In questo senso, quindi, le scelte di “bilancio” che spesso sono state operate nel nostro Paese (ultime in ordine di tempo e prime in ordine di grandezza quelle della riforma Gelmini), sono da considerare deleterie, in quanto formazione e ricerca (dunque sapere) sono stati considerati dal Governo, tra gli impegni finanziari, come “&lt;span style="color:#993300;"&gt;spesa&lt;/span&gt;” e non come “&lt;span style="color:#993300;"&gt;investimento&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una differenza che mi sento di sottolineare con forza: spesa o investimento.&lt;br /&gt;Questa differenza, non solo terminologica quanto concettuale e programmatica, evidenzia una mancanza di sensibilità del Governo nei confronti della ricerca che contrasta non solo con la nostra Costituzione, ma anche con le strategie europee. A livello UE, infatti, si “investe” su ricerca e innovazione quali elementi portanti del continente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sdxri1J40RI/AAAAAAAAAhc/gx1w6MDg0qw/s1600-h/Marino2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322247105773359378" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sdxri1J40RI/AAAAAAAAAhc/gx1w6MDg0qw/s200/Marino2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il sapere diviene obiettivo strategico dell’UE, tanto che la strategia di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Lisbona&lt;/span&gt; ci dice che: “entro il 2010 [l’UE deve] diventare l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo parole o dichiarazioni di intenti non quantificabili, ma risorse indicate nell’impegno a dedicare alla ricerca almeno il 3% del &lt;span style="color:#993300;"&gt;PIL&lt;/span&gt; entro il 2010.&lt;br /&gt;Cioè entro il prossimo anno.&lt;br /&gt;Se questa è la strategia europea, noi che da &lt;span style="color:#993300;"&gt;Spinelli&lt;/span&gt; in poi siamo tra i padri di questa Europa , entro le Alpi scontiamo un grave ritardo:&lt;br /&gt;in termini di investimenti destiniamo all'istruzione universitaria solo lo 0,78% del PIL, mentre a ricerca e sviluppo, tra risorse pubbliche e private, l’1,10%.&lt;br /&gt;E pensare che la Svezia, in tempi di crisi come quelli attuali, ha deciso di raggiungere il 4%, proprio a dimostrazione che di investimento e non di spesa si tratta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In termini di risorse umane, poi, vantiamo la più bassa percentuale di ricercatori nell’industria, nell’università e nei centri di ricerca che in Italia sono la metà della media europea e un terzo di quella USA.&lt;br /&gt;Un Paese che investe queste cifre esigue, tra l’altro considerandole spese, non può essere scientificamente competitivo né attirare a sé o trattenere i suoi ricercatori migliori.&lt;br /&gt;Quindi non può produrre progresso, benessere e ricchezza nel medio-lungo periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La competitività dell’Italia si basava in passato sul basso costo del lavoro e sulla svalutazione continua della lira. Oggi non possiamo contare su nessuno dei due aspetti (la concorrenza sul costo del lavoro dei Paesi del &lt;span style="color:#993300;"&gt;Terzo Mondo&lt;/span&gt; è imbattibile e l'Euro è la stessa moneta dei nostri principali competitori europei ed è forte anche rispetto al dollaro e allo yen).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sdxrr0LlhwI/AAAAAAAAAhk/TOp3kA-yEKc/s1600-h/Marino_Bonaretti_Battistig.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322247260130871042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sdxrr0LlhwI/AAAAAAAAAhk/TOp3kA-yEKc/s200/Marino_Bonaretti_Battistig.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Di questo passo, quindi, l’Italia sarà sempre meno competitiva nei settori economici di punta del mondo contemporaneo, a cominciare &lt;span style="color:#993300;"&gt;dall’hi-tech&lt;/span&gt;, strettamente legato agli investimenti in ricerca e sviluppo e al numero di scienziati e ingegneri che vi lavorano.&lt;br /&gt;L'Università italiana forma quindi giovani ricercatori che poi, insieme agli Enti pubblici di ricerca e all'industria privata non riesce ad assorbire.&lt;br /&gt;Essi vanno all'estero e contribuiscono, a nostre spese, allo sviluppo dei Paesi competitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'estero si fanno dunque nuove scoperte, nuovi &lt;span style="color:#993300;"&gt;brevetti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;L'Italia, invece, da sempre popolo di inventori, non occupa più le prime posizioni in numero di brevetti registrati.&lt;br /&gt;Ciò implica che per utilizzare le nuove scoperte, il know how, le nuove invenzioni, magari fatte anceh da ricercatori italiani, deve acquistarle e pagarle care.&lt;br /&gt;Questo sistema, dunque, non può reggere. Non aiuta l'Italia e la nostra ricerca interna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppe difficoltà, per le quali non riusciamo a creare lavoro con la ricerca né a mantenere in patria i ricercatori né ad attrarne altri stranieri.&lt;br /&gt;Come non riusciamo nemmeno ad attrarre in Italia studenti &lt;span style="color:#993300;"&gt;Erasmus&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Anche qui, infatti, il confronto tra quanti italiani fanno un'esperienza di studio all'estero e quanti stranieri la facciano in Italia è disarmante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una parola: non cresciamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque dobbiamo rivedere il sistema Italia.&lt;br /&gt;Il sistema nel suo complesso: &lt;span style="color:#993300;"&gt;Università&lt;/span&gt;, istituzioni pubbliche, istituzioni private e non profit, imprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' propio in questo sistema, infatti, che si fa ricerca e sviluppo nel nostro Paese. Ed è qui che si investono le risorse, secondo una distribuzione che vede al primo posto per investimenti le imprese, seguite dall'Università, dalle istituzioni publiche e, infine, da quelle private e non profit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto però, con investimenti complessivi molto al di sotto di quelli raccomandati, in termini percentuali, dalla &lt;span style="color:#993300;"&gt;Commissione europea&lt;/span&gt;, soprattutto per ciò che concerne la ricerca privata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si esce, dunque, da questa situazione complessiva, sapendo che seppur è primario l'aumento di investimenti esso non è risoluitvo?&lt;br /&gt;Come si attirano e mantengono ricerca e ricercatori italiani (e stranieri) nel nostro paese?&lt;br /&gt;Come si fa ricerca?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siccome il problema viene da lontano, i tentativi in questa direzione vanno molto in là negli anni e sono stati diversi, operati da diversi governi e schieramenti politici.&lt;br /&gt;Ma nessuno è stato risolutivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2001 il Governo Amato tentò il programma "&lt;span style="color:#993300;"&gt;Rientro dei Cervelli&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Un impegno enorme per arginarne la fuga e offrire ottime possibilità di rientro con contratti a tempo pieno inizialmente di tre anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il successivo Governo&lt;span style="color:#993300;"&gt; Berlusconi&lt;/span&gt; confermò quel programma, addirittura rilanciandolo, e scrivendo nei successivi decreti del 2003 e 2005 l'impegno a far si che i rientri fossero definitivi e che questi scienziati avrebbero trovato spazio nelle università italiane.&lt;br /&gt;Ancora il Ministro Moratti, nel 2006, ribadì l'impegno alla stabilizzazione di chi era rientrato.&lt;br /&gt;Impegni, dunque, autorevoli, sinceri e costosi (il programma costò 52 milioni di euro) che però si sono risolti con un nulla di fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché dopo otto anni, dei 460 scienziati faticosamente attirati in Italia, alla fine solo 50 hanno superato gli ostacoli del Consiglio Universitario Nazionale e solo 10 sono stati richiesti ufficialmente dalle università italiane. 10 su 460...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SdxrzlRQNNI/AAAAAAAAAhs/n1QgGJIA-24/s1600-h/Marino_osservatore2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322247393567061202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SdxrzlRQNNI/AAAAAAAAAhs/n1QgGJIA-24/s200/Marino_osservatore2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non parliamo poi del tentativo dell'allora Ministro degli italiani nel mondo, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Tremaglia&lt;/span&gt;, di costituire la corporazione degl scienziati italiani nel mondo nel 2003.&lt;br /&gt;Un altro tentativo costoso nella fase organizzativa, nazionalista, settoriale e chiuso in senso scientifico, inefficace in termini concreti.&lt;br /&gt;Tant'è che il Convegno a cui parteciparono con grande disponibilità moltissimi scienziati italiani di tutto il mondo si concluse con un semplice ordine del giorno che non trovò mai alcuna cittadinanza nemmeno all'interno del suo stesso Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco che al nostro Paese manca, dunque, insieme alle risorse, una visione strategica, prospettica e di lungo corso.&lt;br /&gt;Manca un progetto complessivo, che partendo dalle risorse si inserisce in un contesto di strutture nazionali e sovranazionali.&lt;br /&gt;In un ambito di investimento anche culturale e politico, di laicità e libertà, di separazione di carriere e interessi, di chi fa ricerca e chi trova i fondi, di meritocrazia e valutazioni oggettive.&lt;br /&gt;Anche nel mondo della ricerca, dunque, va ritorvato un nuovo &lt;span style="color:#993300;"&gt;Umanesimo&lt;/span&gt;, in cui la Persona LIBERA (sia essa ricercatore o beneficiario della ricerca e delle soluzioni trovate) sia al centro del sistema, non condizionato da ideologie o religioni a cui non si senta esso stesso vincolato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo dicevo in precedenza che la ricerca o è libera o non è.&lt;br /&gt;Allora mi chiedo come si fa a fare ricerca in Italia se in ogni settore viviamo il condizionamento restrittivo di qualche gerarchia o gruppo di potere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si può mettere intorno ai ricercatori tutta una serie infinita di paletti, di vincoli, di difficoltà burocratiche spesso frutto di ideologie o interessi piuttosto che di buon senso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si possono superare le crisi se nei diversi settori privati si preferisce ridurre costi e tagliare posti di lavoro (o evadere le tasse e far lavorare in nero) piuttosto che investire in ricerca di nuove tecnologie?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si fa a trovare nuove e più efficaci cure a malattie mortali se l'approccio della ricerca a queste soluzioni è condizionato da morali etiche o religiose?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come possiamo guardare, dunque, alla libertà della ricerca attraverso programmi di lungo periodo e legiferare in questa direzione se parte importante della classe politica è condizionata dai dictat di settori intransigenti delle gerarchie ecclesiali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come possiamo dire a un ricercatore “vieni”, se è straniero, "torna", se italiano all’estero o "non partire" se poi non possiamo farlo ricercare liberamente sulle staminali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre dunque ripensare tutto il &lt;span style="color:#993300;"&gt;sistema Italia&lt;/span&gt; partendo dagli aspetti culturali, politici, civili ed economici naturalmente.&lt;br /&gt;Occorre investire nelle università, ma occorre anche fare delle leggi che stimolino il mondo privato a investire di più in ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre che queste leggi siano laiche e non siano condizionate dalle religioni né dalle lobbyes e dai gruppi di potere.&lt;br /&gt;Occorre che si creino le condizioni per la mobilità orizzontale e verticale della ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco. Questa, a mio avviso, deve essere la bussola del legislatore che voglia far tornare in Italia ricercatori italiani e non, che voglia produrre ricerca, sapere e progresso (progresso non solo sviluppo) nel nostro Paese da mettere a disposizione del benessere, della pace e della salute dell'umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo senso sono indicative le parole che ha pronunciato il presidente &lt;span style="color:#993300;"&gt;Obama&lt;/span&gt; subito dopo il suo insediamento.&lt;br /&gt;Quando ha detto che lui non potrà assicurare i risultati della ricerca attraverso le cellule staminali, ma che assicurerà certamente le condizioni e la libertà di poter ricercare queste soluzioni anche attraverso l'uso libero delle cellule staminali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio concreto e particolare, che rivela però un metodo, una strategia e una visione complessa e complessiva del mondo della ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sentiremo in Italia un qualsiasi Presidente del consiglio pronunciare parole così chiare e libere da ogni condizionamento ideologico, allora capiremo che qualcosa potrà cambiare e che i ricercatori potranno tornare nel nostro Paese perché ci saranno le condizioni per lavorare e lavorare con dignità e certezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-2137692449055483512?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/2137692449055483512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=2137692449055483512&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2137692449055483512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2137692449055483512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/04/risorse-e-liberta-per-la-ricerca.html' title='Risorse e libertà per la ricerca'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sdxq0vPriQI/AAAAAAAAAg0/eP50JFBsH0E/s72-c/Marino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-8594288958436887938</id><published>2009-03-24T11:48:00.006+01:00</published><updated>2009-05-26T17:38:02.026+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Un bell'esempio di politica e formazione "dal basso"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sci9fy6fYAI/AAAAAAAAAgs/oHhnoNI_UxE/s1600-h/clrsml.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316707714051563522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 141px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sci9fy6fYAI/AAAAAAAAAgs/oHhnoNI_UxE/s200/clrsml.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ecco quello che mi pare un bell'esempio di fare politica e di rendere vivi e aperti ai cittadini circoli e sezioni del PD, oltre che fare formazione politica. Un modo per discutere e capire insieme chi siamo, qual è il senso dello stare insieme come partito e come comunità di cittadini. Un modo, uno tra i tanti, di fare politica in mezzo alla gente comune o, come si dice spesso, dal basso.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si tratta delle attività già programmate dalla sezione del PD Parioli-Flaminio "&lt;span style="color:#993300;"&gt;Massimo D’Antona&lt;/span&gt;". E mi piaceva semplicemente sottilinearlo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Corso di Storia e Politica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il corso ha lo scopo di far conoscere ai giovani le tappe più importanti della storia del nostro paese e aiutare gli adulti a “non dimenticare”.&lt;br /&gt;Le lezioni hanno avuto inizio il 20 marzo 2009 ed il primo ciclo si concluderà il 20 maggio.&lt;br /&gt;I corsi si terranno presso il Circolo PD Parioli Flaminio “Massimo D’Antona”, Via Scarlatti 9/A. Le lezioni iniziano alle ore 18.00 con durata di due ore circa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le informazioni sul circolo sono rintracciabili sul sito &lt;a href="http://www.pdroma2.it/" target="_blank"&gt;http://www.pdroma2.it/&lt;/a&gt; oppure scrivendo a &lt;a href="mailto:pdparioliflaminio@gmail.com"&gt;pdparioliflaminio@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Programma&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;20 marzo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dalla resistenza alla Repubblica: i nuovi partiti e la costruzione della democrazia italiana&lt;br /&gt;Marisa &lt;span style="color:#993300;"&gt;Rodano&lt;/span&gt;, dell’Assemblea Nazionale PD&lt;br /&gt;Massimo &lt;span style="color:#993300;"&gt;Rendina&lt;/span&gt;, Presidente ANPI di Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23 marzo&lt;br /&gt;Dalla Costituzione della Repubblica Italiana al disegno della nuova Europa. Da Maastrict al Trattato di Lisbona&lt;br /&gt;Cesare &lt;span style="color:#993300;"&gt;Pinelli&lt;/span&gt;, Università La Sapienza - Roma&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;31 marzo&lt;br /&gt;Tra compromesso e solidarietà. Moro, Berlinguer e la crisi della democrazia italiana.&lt;br /&gt;Roberto &lt;span style="color:#993300;"&gt;Gualtieri&lt;/span&gt;, Università La Sapienza - Roma&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;2 aprile&lt;br /&gt;La Costituzione in mezzo a noi (questo incontro si terrà presso l’ex cinema Holiday Largo Benedetto Marcello, 1)&lt;br /&gt;Oscar Luigi &lt;span style="color:#993300;"&gt;Scalfaro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3 aprile&lt;br /&gt;La caduta del muro di Berlino e i nuovi assetti geopolitici&lt;br /&gt;Silvio &lt;span style="color:#993300;"&gt;Pons&lt;/span&gt;, Università Tor Vergata - Roma&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;17 aprile&lt;br /&gt;Le classi produttive, la storia del movimento operaio, il sindacato&lt;br /&gt;Giuseppe &lt;span style="color:#993300;"&gt;Casadio&lt;/span&gt;, già Segretario confederale CGIL&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;23 aprile&lt;br /&gt;Movimento liberale indipendente: l’idea liberale e la democrazia&lt;br /&gt;Federico &lt;span style="color:#993300;"&gt;Orlando&lt;/span&gt;, Vicedirettore di “Europa”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;5 maggio&lt;br /&gt;Terrorismo: le stragi, gli anni di piombo&lt;br /&gt;Carlo &lt;span style="color:#993300;"&gt;Di Stefano&lt;/span&gt;, Direttore UCIGOS&lt;br /&gt;Olga &lt;span style="color:#993300;"&gt;D’Antona&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;8 maggio&lt;br /&gt;Il Sessantotto in Italia e in Francia, il movimento dei diritti civili in USA, la primavera di Praga. Il movimento femminista&lt;br /&gt;Carol &lt;span style="color:#993300;"&gt;Tarantelli&lt;/span&gt;, Università La Sapienza - Roma&lt;br /&gt;Piero &lt;span style="color:#993300;"&gt;Corsini&lt;/span&gt;, Giornalista RAI Educational&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 maggio&lt;br /&gt;Dopo il 1989: globalizzazione e nuovo riformismo&lt;br /&gt;Roberto &lt;span style="color:#993300;"&gt;Gualtieri&lt;/span&gt;, Università La Sapienza - Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 maggio&lt;br /&gt;Italia Stato laico? I Patti Lateranensi e il Concordato. Il Concilio Vaticano II&lt;br /&gt;Umberto &lt;span style="color:#993300;"&gt;Gentiloni&lt;/span&gt;, Università di Teramo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-8594288958436887938?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/8594288958436887938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=8594288958436887938&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8594288958436887938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8594288958436887938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/03/un-bellesempio-di-politica-e-formazione.html' title='Un bell&apos;esempio di politica e formazione &quot;dal basso&quot;'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sci9fy6fYAI/AAAAAAAAAgs/oHhnoNI_UxE/s72-c/clrsml.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-8940383009276691481</id><published>2009-03-16T15:03:00.003+01:00</published><updated>2009-03-16T16:31:07.410+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Dei provvedimenti gravi e delle piccole boutade</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sb5dlaSsUsI/AAAAAAAAAgk/kIc5xZDPFZU/s1600-h/Marco_Zacchera.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313787507638031042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sb5dlaSsUsI/AAAAAAAAAgk/kIc5xZDPFZU/s200/Marco_Zacchera.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il 9 ottobre scorso, in un Odg approvato dalla Commissione Esteri della Camera, l’on. &lt;span style="color:#993300;"&gt;Marco Zacchera&lt;/span&gt; chiedeva al Governo di rinviare le elezioni dei Comites e del CGIE perché “la situazione economica era difficile”, per cui, a suo parere, era meglio “votare l’anno successivo”. “I soldi risparmiati per le elezioni”, sosteneva ancora l’on. Zacchera, dovevano essere “girati ai fondi per le comunità italiane nel mondo”. Tale Odg, approvato dai soli esponenti della maggioranza, fu giudicato dai &lt;span style="color:#993300;"&gt;deputati del PD&lt;/span&gt; come “un atto gravissimo di rinuncia alla difesa degli interessi delle nostre comunità”. I Democratici aggiungevano, giustamente, che fa venire “i brividi leggere che quando i soldi sono pochi la prima cosa da fare è risparmiare sull’esercizio della democrazia”. Inoltre, i deputati del PD sottolineavano come in rapporto ai tagli di più di 140 milioni di euro operati dal Governo verso gli italiani all’estero e i 400 decurtati dal capitolo per la cooperazione, diventava “risibile la pretesa di metterci, come si suol dire, una pezza con i 7 milioni dei rinnovi elettorali”. Ma per l’on. Zacchera anche 7 milioni erano utili per gli italiani all’estero. E ci mancherebbe!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In virtù di questo ragionamento, però, oggi mi aspetterei un nuovo e vibrante Odg dell’on. Zacchera con il quale si chiede al Governo, sempre per esigenze di risparmio (soprattutto in tempi di grave crisi economica) e di investimento anche verso gli italiani all’estero, di accorpare le elezioni referendarie a quelle europee e amministrative nell’&lt;span style="color:#993300;"&gt;election&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;day&lt;/span&gt; del prossimo 6-7 giugno. È stato infatti calcolato che se queste elezioni si svolgessero in giorni diversi lo Stato italiano dovrebbe spendere circa 460 milioni di euro in più rispetto a quanti ne spenderebbe se si votasse in un’unica tornata. Ma facciamo un po’ di conti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le elezioni dei &lt;span style="color:#993300;"&gt;Comites&lt;/span&gt; sarebbero costate allo Stato 7 milioni di euro. Il referendum (che in ogni caso si dovrà tenere) costerebbe 400 milioni di euro se fatto in un giorno diverso dal 6-7 giugno. Accorpando le consultazioni, invece, grazie all’Odg che l’on. Zacchera dovrebbe presentare in coerenza con le preoccupazioni già palesate in passato (Odg che anche i deputati del PD non potrebbero che sostenere), si potrebbero assicurare altre 65 tornate elettorali per i Comites con i soldi risparmiati in un solo giorno. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se poi consideriamo che le elezioni per i Comites si svolgono una volta ogni 5 anni, ci assicureremmo la democrazia tra gli italiani all’estero per i prossimi 335 anni, cioè fino alle elezioni del &lt;span style="color:#993300;"&gt;2344&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto questo grazie a un semplice Odg. Caro Marco, posso sperare di leggere quanto prima di questa tua iniziativa?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-8940383009276691481?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/8940383009276691481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=8940383009276691481&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8940383009276691481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8940383009276691481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/03/dei-provvedimenti-gravi-e-delle-piccole.html' title='Dei provvedimenti gravi e delle piccole boutade'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/Sb5dlaSsUsI/AAAAAAAAAgk/kIc5xZDPFZU/s72-c/Marco_Zacchera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-1904447861666879849</id><published>2009-02-12T14:05:00.009+01:00</published><updated>2009-02-16T10:15:29.095+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Appello'/><title type='text'>Firma per l'Erasmus Universale</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SZkuh4nzcCI/AAAAAAAAAgM/GjO6PvF9hM0/s1600-h/erasmus.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303321195875364898" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 166px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SZkuh4nzcCI/AAAAAAAAAgM/GjO6PvF9hM0/s200/erasmus.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Vi segnalo un importante appello in direzione dell'integrazione e di una nuova cittadinanza europea. Spero vogliate aderire tutti e farlo circolare tra amici e conoscenti. Grazie!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 14 febbraio 1984 il &lt;span style="color:#993300;"&gt;Parlamento europeo&lt;/span&gt; adottava il progetto di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Trattato sull'Unione europea&lt;/span&gt; presentato da Altiero Spinelli. Dopo 25 anni, nel giorno di San Valentino, noi giovani europei che "amiamo" l'idea di un'Europa sociale, democratica e unita, riaffermiamo la nostra adesione agli obiettivi dei padri fondatori e a quelli del progetto &lt;span style="color:#993300;"&gt;Spinelli&lt;/span&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è una nuova generazione che crede nel processo di integrazione e che guarda all'Europa per affrontare con successo le nuove sfide globali con le quali ci misuriamo quotidianamente. Negli ultimi anni i referendum in Francia, Olanda e Irlanda mostrano come l'Unione europea non abbia il sostegno popolare necessario. Questi segnali indicano che l'azione dell'Ue non è percepita come efficace e non è compresa, né condivisa dai cittadini.&lt;br /&gt;Per credere nel progetto europeo è necessario toccarlo con mano. Vivere l'Europa, viaggiare in Europa, studiare l'Europa, lavorare in Europa è il modo migliore per partecipare alla costruzione del progetto democratico più rivoluzionario del mondo. Unire pacificamente popoli diversi, un tempo nemici. In questo disegno i &lt;span style="color:#993300;"&gt;giovani&lt;/span&gt; devono essere i &lt;span style="color:#993300;"&gt;protagonisti&lt;/span&gt;. Tutti i giovani. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'Ue da tempo promuove programmi di scambio per i giovani. Tra questi il programma &lt;span style="color:#993300;"&gt;Erasmus&lt;/span&gt; che permette di fare una esperienza all'estero agli studenti universitari, è il più conosciuto. Molti altri programmi nei settori dell'educazione formale, non-formale e del volontariato promuovono la mobilità giovanile. Allora, qual è il problema? Sono 90 milioni i giovani tra i 16 ed i 29 anni che vivono nei 27 Stati membri dell'Ue. Ma quanti tra questi partecipano ogni anno ai programmi di scambio dell'Ue? Trecentomila (300.000). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non vogliamo l'Europa delle élites! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;In Europa non mancano gli strumenti per cambiare le cose, ma la volontà politica di chi ci governa. Offriamo a tutti i giovani la possibilità di vivere l'Europa di fare un'esperienza in un altro &lt;span style="color:#993300;"&gt;Stato dell'Ue&lt;/span&gt;, presso un ente locale, un'impresa, un'associazione, una università. In questo modo crescerà una generazione di cittadini europei con le competenze necessarie per affrontare il mercato del lavoro e il confronto con l'altro in una società multietnica. Quello che serve è una semplificazione delle procedure, un sistema d'informazione capillare e soprattutto che la UE spenda meglio i soldi che ha.&lt;br /&gt;Se vuoi che la mobilità dei giovani in Europa sia un diritto per tutti e non per pochi firma il 14 febbraio l’appello per &lt;span style="color:#993300;"&gt;l’Erasmus Universale&lt;/span&gt;! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Universale perché tutti possano farlo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Universale perché lo si possa fare in tutti i settori della nostra formazione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Firmate anche voi collegandovi al sito &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.universalerasmus.eu/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;http://www.universalerasmus.eu&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt; e inserendo "nome e cognome", "Stato di residenza" ed "E-mail".&lt;br /&gt;Oppure inviando a me gli stessi dati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Hanno già aderito all'iniziativa, promossa da Giacomo Filibeck (presidente dei giovani del PES), gli onorevoli Massimo D'Alema (Presidente della Fondazione ItalianiEuropei) e Gianni Pittella (Capodelegazione del PD al Gruppo PSE del Parlamento europeo).&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-1904447861666879849?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/1904447861666879849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=1904447861666879849&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1904447861666879849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1904447861666879849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/02/firma-per-lerasmus-universale.html' title='Firma per l&apos;Erasmus Universale'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SZkuh4nzcCI/AAAAAAAAAgM/GjO6PvF9hM0/s72-c/erasmus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-443103640563951659</id><published>2009-02-05T12:18:00.007+01:00</published><updated>2009-02-16T13:37:15.179+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Partito'/><title type='text'>Le invasioni barbariche... e il metodo del PD</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SYxAEirL0YI/AAAAAAAAAfs/TFPe2t7nMxA/s1600-h/Englaro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299681308279820674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SYxAEirL0YI/AAAAAAAAAfs/TFPe2t7nMxA/s200/Englaro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Molti ricorderanno quel grande film che è "Le invasioni barbariche". Io gli sono debitore di un’attenzione e una sensibilità nuove (per me) ad alcune tematiche etiche che riguardano la vita umana: il suo inizio e, soprattutto, il finire. Nel mio piccolo ho cercato di portare le riflessioni su questi temi anche dentro il dibattito politico del Partito Democratico. Sono infatti da sempre convinto che un grande partito popolare non debba sottrarsi al confronto (anche aspro) su questi nodi e trovare una - e una sola - linea politica riconoscibile e comprensibile.&lt;br /&gt;Che ricordi, non c'è stata volta che non abbia affrontato questi argomenti cosciente del fatto che nessuno possiede la Verità. Ne sono convinto ancora di più oggi, mentre la vicenda Englaro tiene le prime pagine di tutti i giornali. E in merito a questa vicenda, penso abbia detto bene il Presidente della Camera Fini quando, contrariamente a quanto afferma impunemente e solennemente Gasparri, dice di invidiare "chi ha certezze", dato che lui ha "solo dubbi, uno su tutti: qual è e dov'è il confine tra un essere vivente e un vegetale?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Presidente Fini conclude affermando "che solo i genitori di Eluana abbiano il diritto di fornire una risposta". Nel caso di chi è invece cosciente, questo diritto va alla singola persona che potrebbe, in un testamento biologico (come quello disegnato dal Senatore Marino nella sua proposta di legge), dichiarare anticipatamente le proprie volontà per quando non sarà più in grado di farlo.&lt;br /&gt;Mi ha molto colpito l'intervista a Monsignor Casale che, in contrasto con le posizioni prevalenti oggi nella Chiesa (intesa come Istituzione, ovviamente, e non come comunità di credenti), afferma che "l'alimentazione e l'idratazione artificiali sono assimilabili a trattamenti medici. E se una cura non porta nessun beneficio può essere legittimamente interrotta". L’arcivescovo aggiunge che "alla fine anche Giovanni Paolo II ha richiesto di non insistere con interventi terapeutici inutili". Davvero, dunque, colpisce la disinvoltura con cui si piegano alle proprie esigenze (ideologiche, politiche, personali) principi presunti universali come la dignità e la libertà; concetti come la cura e l’accanimento terapeutico; il giudizio di ciò che è naturale (e dunque buono in sé) e artificiale (potenzialmente non buono).&lt;br /&gt;Pierluigi Bersani, in una bella lettera al direttore di Repubblica, ha affermato qualche giorno fa che l'alimentazione "è una funzione umana da un milione di anni. L'alimentazione artificiale è una tecnica comparsa negli anni '60. Siamo consapevoli di che cosa può produrre la sottovalutazione di questo aspetto?".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Di fronte a queste argomentazioni è difficile continuare a sostenere che per Eluana si tratti di alimentazione e non di accanimento terapeutico.&lt;br /&gt;Beppino Englaro, padre di Eluana, vive una tragedia inenarrabile: assistere alla morte più atroce (quella di chi ‘deve’, secondo natura, sopravviverci) dilatata e sospesa per diciassette anni. Della dignità, del coraggio e, persino, dell’eroismo di questo padre molto e magnificamente è stato scritto. Io, molto più umilmente, vorrei dire della testimonianza civile del cittadino Beppino Englaro.&lt;br /&gt;Il nostro è il Paese nel quale il Presidente del Consiglio può candidamente affermare che se le tasse sono alte è giusto non pagarle, che se c'è disoccupazione conviene andare in cassa integrazione e trovarsi anche un lavoro in nero, che se si è precari bisogna sposare un milionario ecc. ecc. Il Paese delle scorciatoie, de "una mano lava l’altra" e via dicendo. Anche al signor Englaro una quindicina d’anni fa, quando s’era spenta – per la scienza – ogni possibilità di ritorno di Eluana alla vita, era stata offerta la pietosa scorciatoia: “la porti a casa…”. E invece Beppino ha scelto la via maestra delle leggi, delle regole e dei diritti sacrosanti della persona in uno Stato civile e democratico. Non so se avesse immaginato già allora quale calvario di dolore e oltraggio lo attendeva, però non si è tirato indietro. Ha sempre detto d’averlo fatto per sua figlia ed è certamente vero. Ma io dico che l’ha fatto ancora più per noi. Perché, comunque vada, nulla sarà più come prima.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Penso che di fronte a fatti e vicende che segnano così profondamente la storia di una comunità e di un Paese, un partito nato con le ambizioni del PD non possa rimanere silente o rifugiarsi nella libertà di coscienza. E questo non significa che chi nel PD non si riconoscerà nella posizione e nell'identità che ci saremo dati, non avrà spazio di espressione. Significa solo che chi guarda a noi saprà chi siamo, cosa e chi rappresentiamo e cosa intendiamo fare.&lt;br /&gt;Il metodo giusto dovrebbe essere quello adottato in occasione della discussione sullo sbarramento alle europee e rilanciato l'altro ieri da Beppe Fioroni: "sulle questioni controverse si confrontino le posizioni interne e se non c'è una sintesi si voti, rompendo con gli unanimismi di facciata che poi vengono puntualmente smentiti". Stesso discorso si potrebbe fare sulla collocazione internazionale del Partito e su altro ancora.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-443103640563951659?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/443103640563951659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=443103640563951659&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/443103640563951659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/443103640563951659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/02/le-invasioni-barbariche-e-il-metodo-del.html' title='Le invasioni barbariche... e il metodo del PD'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SYxAEirL0YI/AAAAAAAAAfs/TFPe2t7nMxA/s72-c/Englaro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-4032639311374063859</id><published>2009-01-27T14:19:00.006+01:00</published><updated>2009-02-16T12:45:42.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>E se ci diranno... noi ricorderemo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SX8PPQTemlI/AAAAAAAAAfk/ac-aepGxYRE/s1600-h/Tenco.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295968441560111698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 161px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SX8PPQTemlI/AAAAAAAAAfk/ac-aepGxYRE/s200/Tenco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi è il &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Giorno della memoria&lt;/span&gt; e lo ricordo comprando l'ultima edizione del Diario di &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Anna Frank&lt;/span&gt;, quella con le parti "censurate" e mai lette. Faccio fatica a pensare che sono solo 9 anni che esiste questa ricorrenza, istituita il 20 luglio 2000. La mente, infatti, è portata a pensare che sia una cosa che c'è da sempre, che dal Dopoguerra in poi non si sia potuto fare a meno di ricordare, in maniera solenne e ufficiale, la tragedia delle leggi razziali, delle deportazioni e dell'olocausto. Eppure non è così. Anzi, ancora oggi c'è chi vorrebbe una parificazione tra soldati alleati e &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;partigiani&lt;/span&gt; e i repubblichini di &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Salò&lt;/span&gt;: cioè tra chi lottava e moriva per sconfiggere le dittature di chi preparava i treni piombati e chi invece quesi treni li riempiva di gente da passare per il camino. Segno, quest'ultimo, che questa giornata è indispensabile, un dovere.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma oggi è anche l'anniversario della morte di &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Luigi Tenco&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, che voglio ricordare proprio con una sua canzone contro il razzismo, lo sterminio, la guerra: &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gFq1lrTMHs0"&gt;E se ci diranno&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a name="lyrics_song"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;E se ci diranno&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;che per rifare il mondo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;c'è un mucchio di gente&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;da mandare a fondo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;noi che abbiamo troppe volte visto ammazzare&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;per poi sentire dire che era un errore&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;noi risponderemo noi risponderemo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;no no no no&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;E se ci diranno&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;che nel mondo la gente&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;o la pensa in un modo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;o non vale niente&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;noi che non abbiam finito ancora di contare&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;quelli che il fanatismo ha fatto eliminare&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;noi risponderemo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;no no no no&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;E si ci diranno&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;che è un gran traditore&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;chi difende la gente&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;di un altro colore&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;noi che abbiamo visto gente con la pelle chiara&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;fare cose di cui ci dovremmo vergognare&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;noi risponderemo noi risponderemo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;no no no no&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;E se ci diranno &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;che è un destino della terra&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;selezionare i migliori attraverso la guerra&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;noi che ormai sappiamo bene che i più forti&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;sono sempre stati i primi a finir morti&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;noi risponderemo, noi risponderemo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;no no no no&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per ascoltare la canzone premi &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gFq1lrTMHs0"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-4032639311374063859?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/4032639311374063859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=4032639311374063859&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4032639311374063859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4032639311374063859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/01/e-se-ci-diranno.html' title='E se ci diranno... noi ricorderemo'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SX8PPQTemlI/AAAAAAAAAfk/ac-aepGxYRE/s72-c/Tenco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-7486524061718259291</id><published>2009-01-19T10:44:00.004+01:00</published><updated>2009-02-16T12:46:43.692+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Piero Litalianò</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SXRRM-2jO4I/AAAAAAAAAfU/ZB3MOS0lBUs/s1600-h/ciampifumaqt9.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292944745539255170" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 128px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SXRRM-2jO4I/AAAAAAAAAfU/ZB3MOS0lBUs/s200/ciampifumaqt9.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Chi ama la musica italiana, soprattutto quella dei cantautori, sa che gennaio è un mese triste. L'11 di questo mese è morto Fabrizio De André, il 19 Piero Ciampi e il 27 Luigi Tenco.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Di De André ho già scritto e tutti sanno tutto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di Tenco scriverò e molti sanno molto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di Ciampi scrivo ora, perché mi piace moltissimo, era un grande artista sregolato ed è morto semisconosciuto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Posso dire di aver condiviso con lui l'aver fatto il CAR a Pesaro e aver frequentato alcune zone della città, seppure in tempi molto distanti e diversi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ciampi era uno di quegli artisti geniali, estrosi, diretti e spesso litigiosi: sono memorabili le serate passate a divertirsi con Carmelo Bene e poi finite a pugni. In questo mondo lui si "sentiva uno straniero", per dirla con Tenco e per questo aveva deciso di programmare la sua morte, da procurarsi con il vino, che beveva volentieri e a fiumi (&lt;em&gt;Non Dio decido io, &lt;/em&gt;si intitola la canzone con la quale spiega di voler essere l'artefice della sua morte).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sono molte le canzoni che vorrei citare o ascoltare oggi. Se devo selezionarne una, però, in questo luogo scelgo quella nella quale riflette sull'emigrazione. Lui, che era stato a suo modo emigrato a Parigi, dove tutti lo chiamavano "Piero Litalianò" (senza apostrofo e con l'accento finale). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La canzone è &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=N78IYCtZkEk"&gt;Lungo treno del Sud&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tinge un prato di nero &lt;/div&gt;&lt;div&gt;e nascondel'orizzonte &lt;/div&gt;&lt;div&gt;e le rocce del mare,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;poi scompare &lt;/div&gt;&lt;div&gt;come il tempo nei sognie &lt;/div&gt;&lt;div&gt;tra i fiori m'abbandona quaggiù...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Lungo treno del Sud&lt;/div&gt;&lt;div&gt;che a mezzogiorno&lt;/div&gt;&lt;div&gt;passi accanto al mio campo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;distruggendo il silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Lungo treno del Sud,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;dove hai portato&lt;/div&gt;&lt;div&gt;quella dolce fanciulla&lt;/div&gt;&lt;div&gt;che tanto amai?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ti prego &lt;/div&gt;&lt;div&gt;quando tu la vedrai&lt;/div&gt;&lt;div&gt;dille che l'aspetto quaggiù...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lungo treno del Su&lt;/div&gt;&lt;div&gt;dal tuo passare&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sento i fiori ed il mare&lt;/div&gt;&lt;div&gt;dire al mio cuore&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"piangi chi mai più rivedrai"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per ascoltare la canzone clicca &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=N78IYCtZkEk"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-7486524061718259291?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/7486524061718259291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=7486524061718259291&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/7486524061718259291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/7486524061718259291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/01/piero-litalian.html' title='Piero Litalianò'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SXRRM-2jO4I/AAAAAAAAAfU/ZB3MOS0lBUs/s72-c/ciampifumaqt9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-1457691763151425859</id><published>2009-01-15T14:04:00.006+01:00</published><updated>2009-05-26T17:38:32.137+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica estera'/><title type='text'>Italiani dispersi all'estero</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SW83YXP9dFI/AAAAAAAAAfM/rRhJSKxvONk/s1600-h/Desaparecidos.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291508978880967762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 162px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SW83YXP9dFI/AAAAAAAAAfM/rRhJSKxvONk/s200/Desaparecidos.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lunedì scorso, su GR Radio 24 (la radio del Sole 24 ore), è andato in onda un servizio su alcuni italiani dispersi in Venezuela, nel mar dei Caraibi.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il servizio, seppur incentrato su un incidente, mi ha fatto pensare che in quella parte del mondo (Venezuela, Argentina, Cile) e non solo per incidenti aerei, sono in molti gli italiani spariti in passato in un tetro clima di mistero o finiti a riempire le carceri. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'associazione forse l'ho fatta perché conosco la sensibilità della giornalista in questione sia per quella parte del mondo, che per certi eventi tristi della storia, sui quali ha scritto interessanti articoli e libri.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Allora ecco il &lt;a href="http://webmail.dsonline.it/exchange/e.marino/Posta%20in%20arrivo/da%20Daniela%20_xF8FF_%20mp3%208%20italiani%20dispersi%20Venezuela.EML/1_multipart_xF8FF_2_Venezuela%20dispersi.mp3/C58EA28C-18C0-4a97-9AF2-036E93DDAFB3/Venezuela%20dispersi.mp3?attach=1"&gt;servizio &lt;/a&gt;di Daniela Binello.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per sentirlo clicca &lt;a href="http://webmail.dsonline.it/exchange/e.marino/Posta%20in%20arrivo/da%20Daniela%20_xF8FF_%20mp3%208%20italiani%20dispersi%20Venezuela.EML/1_multipart_xF8FF_2_Venezuela%20dispersi.mp3/C58EA28C-18C0-4a97-9AF2-036E93DDAFB3/Venezuela%20dispersi.mp3?attach=1"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-1457691763151425859?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/1457691763151425859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=1457691763151425859&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1457691763151425859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1457691763151425859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/01/italiani-dispersi-allestero.html' title='Italiani dispersi all&apos;estero'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SW83YXP9dFI/AAAAAAAAAfM/rRhJSKxvONk/s72-c/Desaparecidos.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-6825523829012074540</id><published>2009-01-11T17:50:00.009+01:00</published><updated>2009-02-16T12:47:11.224+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>La realtà attraverso De André: mafia, facebook e disamistade</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SWomadNasgI/AAAAAAAAAeM/EcQGB7Lqe_g/s1600-h/Disamistade.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290082948259426818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 151px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SWomadNasgI/AAAAAAAAAeM/EcQGB7Lqe_g/s200/Disamistade.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La notte del 27 aprile 1937 moriva &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Antonio Gramsci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. La notte del 2 novembre 1975 &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Pasolini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. La mattina dopo molti capirono subito che da quel momento sarebbero stati più soli nello sforzo di capire il mondo.&lt;br /&gt;Credo che il senso di abbandono, la disperazione che certe perdite lasciano siano il prezzo inevitabile (e giusto) per aver goduto dell'irripetibile privilegio della contemporaneità con le menti più lucide e geniali.&lt;br /&gt;Credo anche che ogni generazione, in ogni tempo, non possa che augurare a se stessa l'esperienza, anche breve, di quel privilegio.&lt;br /&gt;Spero che l'accostamento non offenda nessuno, ma per me – non voglio scomodare la mia generazione - quell'esperienza è stata legata alla figura di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Fabrizio De André&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Un artista, un autodidatta, un intellettuale in crisi, un cantautore sempre originale e mai scontato, uno di quelli che la realtà la sapeva scrutare da diverse posizioni e poi spiegarla in maniera alta, ma semplice, sempre dal punto di vista dei più deboli, dei diseredati e degli ultimi tra gli ultimi, dei discriminati tra i discriminati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tante volte la mia adolescenza (come quella di oguno), è stata investita da qualcosa di grande (o almeno tale pareva a me), di complicato, di inafferrabile. E spesso De André mi illuminava, diventando una vera e propria chiave di lettura. Non voglio dire sempre giusta e sempre corretta. Ma sicuramente utile a leggere ciò che accadeva.&lt;br /&gt;Nei giorni del tragico inneggiare ai capi della mafia su internet ho ripensato allo scalpore che fecero alcune dichiarazioni di De André sulla &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;mafia &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;che 'dava lavoro'. Una provocazione estrema, ma con lo sguardo sempre rivolto agli ultimi. Quelli a cui lo &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Stato e la politica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; non sapevano dare risposte e chance.&lt;br /&gt;Mi manca Fabrizio De André come può mancare una persona cara e, a distanza di dieci anni, vorrei ringraziarlo di tutto. Anche della nostalgia che oncora oggi sento per quella straordinaria gentilezza che, &lt;a href="http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/01/fabrizio-de-andr-tra-ricordi-ed.html"&gt;anche nell'ultimo dolore&lt;/a&gt;, non gli consentì di respingere un ragazzotto un po' impacciato alle prese con la sua tesi di laurea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a proposito di mafia, "cultura di mafia" e anime segnate dalla mafia, voglio ricordare una canzone di De André tratta dal suo ultimo album, &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;&lt;em&gt;Anime salve&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;appunto. La canzone è &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=79l-Zv7U1zA"&gt;&lt;em&gt;Disamistade&lt;/em&gt; &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;(disamicizia, faida):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ci fanno queste &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;anime &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;davanti alla chiesa&lt;br /&gt;questa gente divisa&lt;br /&gt;questa storia sospesa&lt;br /&gt;a misura di braccio a distanza di offesa&lt;br /&gt;che alla pace si pensa&lt;br /&gt;che la pace si sfiora&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;due famiglie disarmate di sangue&lt;br /&gt;si schierano a resa &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;e per tutti il dolore degli altri&lt;br /&gt;è dolore a metà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si accontenta di cause leggere&lt;br /&gt;la guerra del cuore&lt;br /&gt;il lamento di un cane abbattuto&lt;br /&gt;da un'ombra di passo&lt;br /&gt;si soddisfa di brevi agonie&lt;br /&gt;sulla strada di casa&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;uno scoppio di sangue&lt;br /&gt;un'assenza apparecchiata per cena&lt;br /&gt;e a ogni sparo all'intorno&lt;br /&gt;si domanda fortuna &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ci fanno queste figlie a ricamare a cucire&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;queste macchie di lutto rinunciate all'amore &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;fra di loro si nasconde una speranza smarrita&lt;br /&gt;che il nemico la vuole&lt;br /&gt;che la vuol restituita&lt;br /&gt;e una fretta di mani sorprese&lt;br /&gt;a toccare le mani&lt;br /&gt;che dev'esserci un modo di vivere senza dolore&lt;br /&gt;una corsa degli occhi negli occhi&lt;br /&gt;a scoprire che invece&lt;br /&gt;è soltanto un riposo del vento&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;un odiare a metà&lt;br /&gt;e alla parte che manca si dedica l'autorità &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;disamistade &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;si oppone alla nostra sventura&lt;br /&gt;questa corsa del tempo&lt;br /&gt;a sparigliare destini e fortuna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ci fanno queste anime davanti alla chiesa&lt;br /&gt;questa gente divisa&lt;br /&gt;questa storia sospesa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ascoltare la canzone clicca &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=79l-Zv7U1zA"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-6825523829012074540?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/6825523829012074540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=6825523829012074540&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/6825523829012074540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/6825523829012074540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/01/la-realt-attraverso-de-andr-mafia.html' title='La realtà attraverso De André: mafia, facebook e disamistade'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SWomadNasgI/AAAAAAAAAeM/EcQGB7Lqe_g/s72-c/Disamistade.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-3179908319759225263</id><published>2009-01-05T15:29:00.006+01:00</published><updated>2009-02-16T13:43:11.334+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='America Latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Argentina'/><title type='text'>Caselli, ovvero del Senatore 'aparecido'</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SWIbd-JVjTI/AAAAAAAAAeE/8E-bTqkJnYg/s1600-h/1446_SILVIO-CASELLI.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287819114198699314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 133px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SWIbd-JVjTI/AAAAAAAAAeE/8E-bTqkJnYg/s200/1446_SILVIO-CASELLI.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Consiglio a tutti la lettura del bell’articolo che &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Maurizio&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Chierici&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; dedica a &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Esteban Caselli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; su &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;l’Unità&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di oggi (pag. 27). Una ricostruzione ironica e pungente delle gesta di certi cinici furbi capaci di calarsi con disinvoltura e spregiudicatezza nei ruoli più diversi. Capita così che, per carpire la buona fede di tanti, sotto le stesse generalità si facciano convivere il collaboratore di regimi ignobili e il devoto cristiano paladino dei valori tradizionali, il fervente patriota votato al bene comune e l’affarista intento esclusivamente alla cura dei propri interessi economici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi non lo conoscesse (perché per la gran massa degli italiani del &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Sud America&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Caselli è un ‘&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;aparecido’&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; dal nulla), può essere utile ricordare che è stato eletto, nel 2008, Senatore della Repubblica italiana per il &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;PDL&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Sull’onda di questo successo oggi si candida alla presidenza della &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Repubblica Argentina&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (sic!). Non può ragionevolmente sperare in una vittoria, ma la kermesse gli tornerà utile per acquisire spazio e notorietà sui media argentini. Insomma una ininterrotta campagna elettorale per allargare e rafforzare la rete di affari e clientele che lo traguarderà direttamente alle politiche del 2013 in Italia. Un modus operandi spregiudicato (a voler essere signori) che pagheranno &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;l’Italia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e gli italiani all’estero in termini di immagine e credibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è davvero poco da aggiungere alla circostanziata ricostruzione di Chierici, ma per chi ha la pazienza di frequentare questo blog, voglio ricordare brevemente la mia esperienza diretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione della campagna elettorale per le politiche del 2008 ho seguito, insieme ai ‘capitani di lungo corso’ &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Luciano Gesuelli e Gianni Pappalardo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, le candidature del &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Partito Democratico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; nella Circoscrizione estero dalla presentazione di liste e simboli al reclutamento dei rappresentanti di lista; dallo scrutinio a Roma (a Castelnuovo di Porto) alla verifica e controllo delle schede contestate in &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Corte d’Appello&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. È stata un’esperienza politicamente preziosa e, per certi versi, illuminante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notte dello scrutinio, poi, mi arrivarono decine di segnalazioni da parte dei rappresentanti di lista del PD su migliaia di schede ‘sospette’ in quanto di colore diverso dall’originale e palesemente votate dalla stessa mano in favore proprio di Esteban Caselli. Erano così tante che i (pochi) rappresentanti di lista del PD non riuscivano a contestarle tutte presso i seggi. Le molte, moltissime contestate sono state poi verificate – come previsto dalla legge – dalla Corte d’Appello di Roma alla presenza mia e dei rappresentanti della &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Sinistra Arcobaleno&lt;/span&gt;, dell’&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;IDV&lt;/span&gt;, del &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;MAIE&lt;/span&gt; di Riccardo Merlo e dello stesso &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;PDL&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ difficile dimenticare l’espressione prima esterrefatta, poi decisamente imbarazzata, del rappresentante del Popolo delle Libertà quando gli chiedevo come fosse possibile un così alto numero di schede per Caselli votate con medesima penna e identica grafia. In risposta ebbi spallucce.&lt;br /&gt;Ma quello che è più significativo è che,né lui né altri di quella parte politica osarono contestare l’annullamento in massa delle schede predisposto dai giudici. Se non ricordo male, poi, il rappresentante del PDL, probabilmente per sottrarsi all’ingrato compito di difendere l’indifendibile, si dileguò ben prima della fine delle operazioni di verifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco dunque, nella mia esperienza, quali sono i mezzi di cui Caselli ama servirsi per raggiungere i propri obiettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la dittatura militare, i &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;desaparecidos&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, la terribile crisi economica dei primi anni del 2000, l’orgogliosa rinascita democratica e, seppur tra le difficoltà, economica, alle quali hanno dato il loro contributo l’Italia, molti italoargentini e italiani in Argentina, un candidato come Esteban Caselli suona come una tragica beffa per quel meraviglioso &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Paese fratello&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; che è l’Argentina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, se dobbiamo dirla tutta, nemmeno il nostro Senato merita tanto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-3179908319759225263?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/3179908319759225263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=3179908319759225263&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3179908319759225263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3179908319759225263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2009/01/caselli-ovvero-del-senatore-aparecido.html' title='Caselli, ovvero del Senatore &apos;aparecido&apos;'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SWIbd-JVjTI/AAAAAAAAAeE/8E-bTqkJnYg/s72-c/1446_SILVIO-CASELLI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-8615896967600588981</id><published>2008-11-27T13:36:00.006+01:00</published><updated>2009-02-16T13:43:41.347+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='America Latina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brasile'/><title type='text'>Perego e tassista filologo a Rio de Janeiro</title><content type='html'>Appena atterrato a Rio, mentre faccio la fila per il controllo passaporti con la mia mazzetta di giornali italiani di ieri in mano, mi avvicina e comincia a chiacchierare un piccolo imprenditore del Nord Italia incuriosito da tutti quegli inutili orpelli. Mi spiega subito chi è: un imprenditore che costruisce capannoni. Avete presente il Perego di Antonio Albanese? Stessa cultura, mentalità e accento. E' a Rio, però, perché deve vendere un paio di appartamenti sul mare a Copacabana. Li vende perché ha trasferito la residenza da Rio alla Costa azzurra, in Francia, vicino a quella della moglie a Montecarlo. Non perché vivano là entrambi, ma perché "in Italia si pagano troppe tasse e hai sempre la finanza a controllare". Naturalmente ha "votato Berlusconi, i rossi siete dei serpenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In viaggio verso l'hotel a bordo di una Fiat Idea, invece, trovo un simpaticissimo tassista "filologo" che, poiché non parla italiano, per venirmi incontro fa un misto di portoghese, spagnolo e lingua guaranì. Mi spiega le differenze degli oltre 160 dialetti di non so quale zona e mi ripete la stessa frase in decine di versioni diverse. Poi mi dice che a Rio c'è stato Bertinotti, "un grande" (e lo dice stringendo il pugno alla maniera di Gaber in "Qualcuno era comunista..."), che D'Alema è un grande amico di Lula e, soprattutto, che Lula è un ottimo presidente e che sta facendo molto per il suo Paese. Intanto mi mostra come le favelas che stiamo costeggiando siano dotate di luce elettrica, telefono e internet, acqua corrente e sistema fognante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho capito che in qualche parte del mondo esisono anche tassisti di Sinistra. Bisogna farlo sapere a Bersani che si rincuora...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra un'ora, invece, riunione con i dirigenti della Fondazione Astrojildo Pereira.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-8615896967600588981?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/8615896967600588981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=8615896967600588981&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8615896967600588981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8615896967600588981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/11/perego-e-tassista-filologo-rio-de.html' title='Perego e tassista filologo a Rio de Janeiro'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-4253458560952672653</id><published>2008-11-25T15:30:00.005+01:00</published><updated>2009-02-16T13:28:30.758+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='America Latina'/><title type='text'>La mia America</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SSwNi2yjLvI/AAAAAAAAAd8/OTCkYX7yHb4/s1600-h/Buenos_Aires.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272604156218257138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 157px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SSwNi2yjLvI/AAAAAAAAAd8/OTCkYX7yHb4/s200/Buenos_Aires.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da domani sarò in America Latina. Questa l'agenda pubblica degli incontri come da comunicato del Partito.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;PD: DA MERCOLEDI’ 26 MARINO IN AMERICA LATINA PER INCONTRI DI PARTITO E CON LA COMUNITA’&lt;br /&gt;Inizia mercoledì 26 novembre il viaggio in America Latina di Eugenio Marino, del Coordinamento nazionale del PD per gli italiani nel mondo, e toccherà le città di Rio de Janeiro e San Paolo in Brasile, Buenos Aires e Rosario in Argentina e Montevideo in Uruguay. Marino parteciperà ad alcune manifestazioni pubbliche con la comunità e il mondo associativo, che si terranno venerdì 28 e sabato 29 novembre rispettivamente a San Paolo e Buenos Aires e nelle quali si parlerà anche dei tagli alle politiche del Governo verso gli italiani nel mondo. Sarà l’occasione anche per partecipare ai lavori di costruzione del Partito Democratico in Brasile, Argentina e Uruguay e per prevedere il lancio di un percorso comune aperto, condiviso e partecipato che dovrà portare, già nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, alla strutturazione definitiva del Partito in America Latina sulla base di una serie di iniziative politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 27 novembre Marino sarà a Rio de Janeiro, dove incontrerà anche i responsabili della Fondazione Astrojildo Pereira, con i quali sta lavorando a un progetto editoriale sul nuovo riformismo in collaborazione con la Fondazione Gramsci. Il 28 sarà a San Paolo, dove insieme all’onorevole Porta parteciperà a una iniziativa pubblica sui tagli del Governo verso le politiche per gli italiani all’estero e a un incontro del PD Brasile. Per l’occasione saranno presenti a San Paolo delegati del PD delle diverse ripartizioni territoriali.Il 29 il dirigente del PD volerà a Buenos Aires, sempre per una iniziativa pubblica e per un incontro del PD a carattere nazionale. Anche in questa occasione saranno presenti a Buenos Aires esponenti del Partito di tutta l’Argentina.Il 30 novembre sarà la volta di Montevideo, per un incontro con il locale circolo del Partito Democratico e per alcuni incontri politici bilaterali con dirigenti provenienti da altri paesi del Sud America.L’ultima tappa del viaggio sarà a Rosario, il 2 dicembre, dove si terrà una iniziativa pubblica del locale circolo PD e dove Marino incontrerà, insieme ai responsabili locali, alcune autorità politiche e istituzionali argentine.Marino terrà anche alcuni incontri con le autorità diplomatiche, con rappresentanti di Comites e CGIE e con varie associazioni italiane che operano in America Latina. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-4253458560952672653?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/4253458560952672653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=4253458560952672653&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4253458560952672653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4253458560952672653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/11/la-mia-america.html' title='La mia America'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SSwNi2yjLvI/AAAAAAAAAd8/OTCkYX7yHb4/s72-c/Buenos_Aires.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5018906007975064099</id><published>2008-11-05T15:32:00.003+01:00</published><updated>2009-02-16T13:38:24.508+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica estera'/><title type='text'>Dal Robin Hood nostrano a quello americano</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SRGyOeWxJII/AAAAAAAAAd0/iic5gZIZ13g/s1600-h/barakobama.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265185401109292162" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 136px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SRGyOeWxJII/AAAAAAAAAd0/iic5gZIZ13g/s200/barakobama.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Obama ha vinto e l'America cambia. Così come cambiano molte cose per il mondo, la politica e le relazioni internazionali.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Commentatori molto più autorevoli del sottoscritto hanno già detto tutto sulle elezioni americane e sulla figura e di Obama. Io, però, voglio dire, molto modestamente, la mia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho già sentito stamattina alcuni autorevoli commentatori italiani, naturalmente conservatori, dire che adesso Obama deve stare attento a non deluderli sulle politiche di Difesa, forze armate e Iraq, cercando di non cambiare linea politica su queste questioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco, io penso esattamente il contrario.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Penso che Obama non è loro che non deve deludere, ma chi rappresenta il suo elettorato naturale di riferimento, i poveri e gli afroamericani, soprattutto quelli che non si recavano mai a votare perché non si sentivano rappresentati da nessuno e che erano spesso abbandonati dal Governo americano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Insomma, Obama deve mantenere le sue promesse verso questa gente e deve costruire una società nella quale l'istruzione e la sanità pubblica siano garantite a accettabili per chiunque.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Deve far uscire dall'emarginazione una fetta larghissima della società americana.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Deve aumentare le tasse ai ricchi e redistribuire la ricchezza e i diritti ai poveri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, al contrario dei Robin Hood nostrani (leggi Giulio Tremonti che toglie l'ICI ai ricchi - Tronchetti Provera, Montezemolo, Briatore, Berlusconi ecc. - per farla pagare agli italiani all'estero spesso emigrati proprio per sfuggire alla povertà) deve essere colui che davvero toglie ai ricchi per dare ai poveri. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Insomma, Obama deve necessariamente deludere alcuni strati sociali ricchi della società americana e confermare le aspettative delle classi sociali povere o a rischio povertà. Solo così manterrà la speranza e la promessa di cambiare l'America.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5018906007975064099?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5018906007975064099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5018906007975064099&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5018906007975064099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5018906007975064099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/11/dal-robin-hood-nostrano-quello.html' title='Dal Robin Hood nostrano a quello americano'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SRGyOeWxJII/AAAAAAAAAd0/iic5gZIZ13g/s72-c/barakobama.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-4952677423000980622</id><published>2008-10-30T12:50:00.005+01:00</published><updated>2009-02-16T13:29:52.418+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Appello'/><title type='text'>Decido io: petizione per il mantenimento delle preferenze</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SQmhW_SrrVI/AAAAAAAAAds/5rq1NkS3k0A/s1600-h/Decido_io.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262915055878122834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SQmhW_SrrVI/AAAAAAAAAds/5rq1NkS3k0A/s200/Decido_io.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Ti prego di utilizzare&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt; solo due minuti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; del tuo tempo per leggere e &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://firmiamo.it/decidoio"&gt;firmare questa petizione &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;dell'onorevole Gianni Pittella: &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;la ritengo una delle battaglie più importanti per la democrazia e la possibilità di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;scegliere i nostri rappresentanti in Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Attenendo fiducioso la tua firma e spero che ti adopererai per procurarne e inviarmene altre.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Grazie&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Care amiche, cari amici,&lt;br /&gt;considerato che la proposta di riforma della Legge elettorale per le Europee è all’esame dell’Aula della Camera e si registra la chiusura della maggioranza a ogni proposta sostanziale di modifica, ho pensato di intensificare l’iniziativa politica contro il nuovo "porcellum" rilanciando la campagna di mobilitazione "Decido Io". L'iniziativa vede il coinvolgimento di tanti che in modo trasversale ai partiti, vogliono opporsi a questa nuova scellerata proposta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La testardia con cui &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;l'attuale maggioranza sta difendendo le liste bloccate e lo sbarramento al 5 per cento&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; (assolutamente spropositato rispetto al ruolo del Parlamento Europeo), la chiusura alle proposte di prevedere per legge le primarie e una norma di garanzia per le pari opportunità di genere, &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;sono il segno di un'idea di democrazia plebiscitaria inaccettabile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso parole forti e chiare rispetto alla necessità di ricercare sulla legge un ampio consenso in Parlamento&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, e ha ricordato come nel recente passato siano emerse preoccupazioni condivise circa l'esigenza di salvaguardare il pluralismo politico e di garantire un’effettiva possibilità di intervento degli elettori nella scelta dei loro rappresentanti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Togliere al cittadino il diritto di scegliere allontana dalla politica, e trasforma la democrazia in un mondo di cooptati.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Per questo è necessaria una più ampia mobilitazione perché dal Paese giunga un deciso "NO" alla estensione della "legge porcellum" anche alle prossime elezioni per il Parlamento Europeo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Propongo a tutti agli amici del gruppo "Primarie vere, primarie sempre" di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;sostenere questa iniziativa e a mettere in campo un'azione comune.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I punti della campagna di mobilitazione, potrebbero essere:&lt;br /&gt;1. pieno appoggio alla raccolta di firme dell’UDC e del PSI;&lt;br /&gt;2. stampa e diffusione del volantino pubblicato sul sito del gruppo "Decido io" e invio email ai deputati e senatori del centrodestra;&lt;br /&gt;3. richiesta ai Sindaci, Presidenti di provincia e di Regioni di indire un dibattito nella propria assemblea e approvare un odg contro il porcellum europeo da inviare alle massime cariche istituzionali;4. organizzazione sin da ora di banchetti e manifestazioni in tutta Italia per la difesa della "democrazia degli eletti”;&lt;br /&gt;5. sostegno della campagna “primarie vere, primarie sempre”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Vi chiedo di aderire alla Campagna &lt;a href="http://firmiamo.it/decidoio"&gt;con la vostra firma&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://firmiamo.it/decidoio"&gt; &lt;/a&gt;e di dare la Vostra disponibilità ad organizzare nei Vostri territori le iniziative previste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Gianni Pittella&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://firmiamo.it/decidoio"&gt;http://firmiamo.it/decidoio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-4952677423000980622?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/4952677423000980622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=4952677423000980622&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4952677423000980622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4952677423000980622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/10/decido-io-petizione-per-il-mantenimento.html' title='Decido io: petizione per il mantenimento delle preferenze'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SQmhW_SrrVI/AAAAAAAAAds/5rq1NkS3k0A/s72-c/Decido_io.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5007589391877349892</id><published>2008-10-28T17:55:00.002+01:00</published><updated>2009-02-16T13:39:20.713+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Dalla protesta alla proposta</title><content type='html'>Quella di sabato al Circo massimo è stata una grande manifestazione: bella, pacifica, serena, democratica e propositiva. È stata anche il segnale di un partito che c’è, che è forte, che ha capacità di unirsi e mobilitare iscritti e non, oltre i propri confini.&lt;br /&gt;Una manifestazione imponente che ha denunciato le molte cose che non vanno di questo Governo, a cominciare dai tagli spropositati e non giustificabili in molti settori della spesa pubblica italiana: tagli che non risolvono i problemi degli sprechi né creano le condizioni per l’ammodernamento dell’Italia, ma che fanno venir meno anche le condizioni minime indispensabili per il semplice funzionamento del Paese. A titolo di esempio vorrei parlare di ciò che conosco meglio: i tagli irrazionali abbattutisi sulle politiche per gli italiani all’estero. Circa 50 milioni sui già non sufficienti 82 complessivi investiti dai precedenti governi.&lt;br /&gt;Anche per questo motivo sabato eravamo al Circo Massimo con una nutrita rappresentanza di cittadini italiani residenti all’estero, arrivati soprattutto dalla Germania. Eravamo là per ribadire che la scure di questa Finanziaria finirà per cancellare definitivamente il rapporto tra l’Italia e le sue comunità nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’erano donne e uomini, giovani, meno giovani e giovanissimi. Persone che sentono oggi più precario il proprio futuro, che hanno sfilato con la voglia di garantire anche a figli e nipoti la possibilità di studiare la lingua e la cultura italiane e di avere assistenza sanitaria se dovessero trovarsi in condizioni di indigenza, come già oggi avviene soprattutto in America Latina.&lt;br /&gt;Manifestavamo non solo per dire dei “no”: ai tagli, alla chiusura dei corsi di lingua e cultura, all’eliminazione dell’assistenza sanitaria e al rinvio delle elezioni di Comites e CGIE. Manifestavamo anche per dire dei “si”: alla doppia cittadinanza, alla società multiculturale e all’accoglienza agli immigrati (come il ragazzo di Secondigliano che ha parlato dal palco, ricordandoci che anche noi abbiamo vissuto l’emarginazione e la discriminazione).&lt;br /&gt;Quella manifestazione, dunque, ha rappresentato un momento collettivo in cui si è chiesta al Governo una sterzata generale sul futuro dell’Italia. E in questa sterzata generale devono rientrare anche le politiche per gli italiani all’estero, come ha giustamente ricordato Veltroni dal palco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, però, ora occorre far sentire forte, anche lontano da Roma, la voce di tutta la comunità italiana nel mondo. Come?&lt;br /&gt;La scorsa settimana il Segretario Generale del CGIE, Elio Carozza, ha inviato una lettera agli stessi consiglieri del CGIE, ai presidenti e consiglieri dei Comites, agli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana, per denunciare l’enormità dei tagli previsti verso le nostre comunità e il fatto che essi finirebbero per cancellarle, per chiedere al Governo di rivederli e per sollecitare una grande mobilitazione a supporto di queste richieste universalmente condivise.&lt;br /&gt;Sono d’accordo con coloro che, nella maggioranza come nell’opposizione, ritengono che oggi vadano sospese le appartenenze politiche e supportata l’iniziativa del Segretario Carozza, alla quale già in molti hanno risposto positivamente, da entrambi gli schieramenti. Credo sia utile, dunque, mobilitarsi, scendere in piazza anche all’estero per manifestare e chiedere al Governo di rivedere l’entità e la distribuzione dei tagli per gli italiani all’estero. Questo non significa che come italiani nel mondo vogliamo esimerci dal partecipare ai sacrifici per il risanamento del Paese, se di questo si tratta, ma non al prezzo di venir cancellati o messi in ginocchio. Sarebbe difficile, così ridotti, aiutare qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora muoviamoci insieme, a partire dalle rappresentanze istituzionali: Comites, CGIE, eletti, ma anche rappresentanti di partito e del mondo sindacale e associativo, per concordare e coordinare manifestazioni e azioni di protesta forti, pacifiche, autorevoli. Finalizzate a far giungere al Governo e ai suoi rappresentanti la voce delle comunità. Spetterà poi ai partiti politici e agli eletti dall’estero nel Parlamento nazionale trasformare la protesta popolare e democratica delle piazze in autorevole e istituzionale proposta di Governo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5007589391877349892?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5007589391877349892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5007589391877349892&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5007589391877349892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5007589391877349892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/10/dalla-protesta-alla-proposta.html' title='Dalla protesta alla proposta'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-8640005950548304348</id><published>2008-10-20T14:21:00.009+02:00</published><updated>2009-02-16T13:30:22.423+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Appello'/><title type='text'>Stai con Saviano o con la camorra?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SPx6vD4Z4sI/AAAAAAAAAdk/0vtAON-HnnY/s1600-h/Saviano.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259213413776220866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SPx6vD4Z4sI/AAAAAAAAAdk/0vtAON-HnnY/s200/Saviano.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si parla troppo spesso delle varie emergenze nel nostro &lt;span style="color:#993300;"&gt;Bel Paese&lt;/span&gt;. L'emergenza criminalità a &lt;span style="color:#993300;"&gt;Roma&lt;/span&gt; nella passata campagna elettorale per le amministrative o la sempre verde emergenza giustizia, sollevata dalle vicende processuali di "&lt;span style="color:#993300;"&gt;imputati illustri&lt;/span&gt;". Da quanto, invece, non si parla di emergenza mafia (o mafie), che mi pare, invece, la vera emergenza d'Italia? Forse perché è un'emergenza orami da così tanto tempo che ci siamo così assuefatti al tema da considerarla una normalità.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sono convinto che mafia, ndrgangheta e camorra rappresentino un cancro per il nostro Paese, le sue istituzioni, la sua democrazia e la sua economia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' per questo, quindi, che ho aderito subito all'appello lanciato da sei premi &lt;span style="color:#993300;"&gt;Nobel&lt;/span&gt; (Fo, Gorbaciov, Grass, Montalcini, Pamuk, Tutu) in difesa di Roberto Saviano e per una mobilitazione forte ed efficace dello Stato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo riporto di seguito e vi invito a firmarlo al link che troverete a fine pagina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;Roberto Saviano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; è minacciato di morte dalla camorra, per aver denunciato le sue azioni criminali in un libro - "&lt;span style="color:#993300;"&gt;Gomorra&lt;/span&gt;" - tradotto e letto in tutto il mondo. E' minacciata la sua libertà, la sua autonomia di scrittore, la possibilità di incontrare la sua famiglia, di avere una vita sociale, di prendere parte alla vita pubblica, di muoversi nel suo &lt;span style="color:#993300;"&gt;Paese&lt;/span&gt;. Un giovane scrittore, colpevole di aver indagato il crimine organizzato svelando le sue tecniche e la sua struttura, è costretto a una vita clandestina, nascosta, mentre i capi della camorra dal carcere continuano a inviare messaggi di morte, intimandogli di non scrivere sul suo giornale, "&lt;span style="color:#993300;"&gt;Repubblica&lt;/span&gt;", e di tacere. Lo &lt;span style="color:#993300;"&gt;Stato&lt;/span&gt; deve fare ogni sforzo per proteggerlo e per sconfiggere la &lt;span style="color:#993300;"&gt;camorra&lt;/span&gt;. Ma il caso Saviano non è soltanto un problema di polizia. E' un problema di &lt;span style="color:#993300;"&gt;democrazia&lt;/span&gt;. La libertà nella sicurezza di Saviano riguarda noi tutti, come &lt;span style="color:#993300;"&gt;cittadini&lt;/span&gt;. Con questa firma vogliamo farcene carico, impegnando noi stessi mentre chiamiamo lo Stato alla sua responsabilità, perché è intollerabile che tutto questo possa accadere in &lt;span style="color:#993300;"&gt;Europa&lt;/span&gt; e nel 2008.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Dario Fo&lt;br /&gt;Mikhail Gorbaciov&lt;br /&gt;Gunther Grass&lt;br /&gt;Rita Levi Montalcini&lt;br /&gt;Orhan Pamuk&lt;br /&gt;Desmond Tutu&lt;/em&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per firmare l'appello clicca &lt;a href="http://www.repubblica.it/speciale/2008/appelli/saviano/index.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;P.S. Voglio dedicare anche un breve pensiero a Vittorio Foa, la cui morte rappresenta per la Sinistra italiana la perdita di un importante punto di riferimento in un momento decisivo in cui c'è bisogno proprio di ridiscutere il ruolo storico che essa ha avuto nel Novecento e che dovrà avere nel nostro secolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-8640005950548304348?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/8640005950548304348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=8640005950548304348&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8640005950548304348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8640005950548304348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/10/con-saviano-o-con-la-camorra.html' title='Stai con Saviano o con la camorra?'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SPx6vD4Z4sI/AAAAAAAAAdk/0vtAON-HnnY/s72-c/Saviano.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-9055335302817702119</id><published>2008-10-07T18:57:00.005+02:00</published><updated>2009-02-16T13:40:00.245+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Rubinetto che cola una goccia</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SOuVZH9sGxI/AAAAAAAAAdc/es-mNVYy9lk/s1600-h/rubinetto.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254457649124875026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SOuVZH9sGxI/AAAAAAAAAdc/es-mNVYy9lk/s200/rubinetto.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Che il futuro per gli italiani nel mondo non fosse roseo si sospettava dai primissimi passi del Governo &lt;span style="color:#993300;"&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; quando, subito dopo il voto, svanivano le chimeriche promesse elettorali. Tutti ricorderanno la letterina da ‘svolgimento corretto al tema’ dell’allora candidato Berlusconi, con la quale si prometteva tra l’altro il ripristino del Ministero degli Italiani nel mondo: a risultato elettorale acquisito la lettera divenne carta straccia e non solo non si nominò un Ministro, ma nemmeno un Vice ministro e nemmeno un Sottosegretario con delega unica, bensì un &lt;span style="color:#993300;"&gt;Sottosegretario&lt;/span&gt; che, tra le mille cose da fare, a tempo perso si sarebbe occupato anche di italiani “del” mondo, come ama definirli.&lt;br /&gt;Questo è solo uno dei segnali di quanto gli italiani all’estero non interessassero a questo esecutivo e a questa maggioranza.&lt;br /&gt;La premiata ditta Berlusconi-&lt;span style="color:#993300;"&gt;Tremonti&lt;/span&gt; ha sempre saccheggiato le risorse destinate agli italiani all’estero, al contrario di quanto hanno fatto i Governi del centrosinistra.&lt;br /&gt;Un po’ di storia tanto per capirci.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Nel 1996 fu il Governo Prodi, con l’allora sottosegretario agli esteri &lt;span style="color:#993300;"&gt;Piero Fassino&lt;/span&gt;, ad avviare il processo che portò nel 1998 alla modifica costituzionale e all’introduzione della Circoscrizione estero e dei 18 parlamentari residenti ed eletti all’estero.&lt;br /&gt;Fu successivamente il &lt;span style="color:#993300;"&gt;Governo&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;D’Alema&lt;/span&gt; a volere il raddoppio del finanziamento governativo alla stampa italiana all’estero (giudicato ancora insufficiente, ma che dava il segnale di una volontà di potenziamento). Eppure non c’erano parlamentari decisivi per le sorti dell’allora maggioranza, ma solo una volontà di valorizzazione di questa risorsa, percepita appunto come tale.&lt;br /&gt;Venne poi il Governo Berlusconi che introduceva il Ministero per gli Italiani nel Mondo, guidato da Mirko Tremaglia.&lt;br /&gt;Come messaggio di benvenuto, nella sua prima Finanziaria, il Governo Berlusconi e l’allora superministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, con il voto favorevole del Ministro Tremaglia, tagliarono più di 31 milioni di euro per gli italiani all’estero nel bilancio di competenza e più di 43 in quello di cassa. Naturalmente i tagli erano spalmati, in maniera proporzionale e uniforme, su tutti i capitoli di spesa per gli italiani all’estero, nessuno escluso.&lt;br /&gt;L’anno successivo, la &lt;span style="color:#993300;"&gt;Finanziaria&lt;/span&gt; stanziò circa 40 milioni di euro, che però non furono nemmeno sufficienti a coprire i tagli dell’anno precedente. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nella Finanziaria 2003, poi, si ritornò ai tagli: più di 36 milioni per gli italiani all’estero e le politiche migratorie, con particolare accanimento sull’assistenza, per la quale i finanziamenti vennero quasi dimezzati, passando dai 23 milioni per il 2003 ai 13 per il 2004.&lt;br /&gt;Nel 2006, invece, arrivano i parlamentari eletti all’estero e il &lt;span style="color:#993300;"&gt;Governo Prodi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Si passò da un ministero palesemente inefficace, come dimostrano i tagli testé riportati, a un Vice ministro.&lt;br /&gt;Nella prima Finanziaria della nuova maggioranza, quella per il 2007, definita da tutti gli osservatori di “lacrime e sangue” per l’operazione generale di risanamento che prevedeva, per gli italiani all’estero vennero tagliati solo 16 milioni.&lt;br /&gt;A fronte di questi tagli, però, la stessa Finanziaria prevedeva un investimento di 14 milioni e risorse aggiuntive per 4 milioni. A conti fatti, dunque, in una Finanziaria che tagliava in tutti i ministeri e in tutti i settori, per gli italiani all’estero si prevedevano due milioni in più di investimenti rispetto all’anno precedente. Pochi, certo, ma segnale chiaro di impegno futuro e di inversione di tendenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Nella Finanziaria dell’anno successivo, quella per il 2008 (ultima del Governo Prodi), erano inizialmente previsti per gli italiani all’estero tagli per 5 milioni, corretti da un emendamento del Governo che aggiungeva 14 milioni per la Conferenza dei giovani, il Museo dell’emigrazione e l’assistenza diretta.&lt;br /&gt;Arrivarono poi altri 18 milioni con un emendamento dei senatori de &lt;span style="color:#993300;"&gt;L’Unione&lt;/span&gt; eletti all’estero che recuperavano, precisamente, 12.500.000 euro per assistenza diretta e 5.500.000 euro per i corsi di lingua e cultura. Un totale, dunque, di 32 milioni di euro di investimenti che, a fronte dei 5 milioni di tagli, presentava un saldo attivo di 27 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente.&lt;br /&gt;Quindi, in due anni e due finanziarie, il Governo Prodi ha destinato 27 milioni di euro in più agli italiani all’estero, lasciando gli investimenti per i nostri connazionali a 82 milioni di euro. Il tutto coerentemente con quanto fatto nei passati governi di centrosinistra e a dimostrazione di un impegno costante in favore della valorizzazione delle nostre comunità nel mondo, seppure compatibile con le esigenze di bilancio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Oggi, come denunciato dal &lt;span style="color:#993300;"&gt;Comitato di Presidenza del CGIE&lt;/span&gt;, con la prima Finanziaria del Berlusconi IV, si precipita di nuovo a 32 milioni di investimenti totali.&lt;br /&gt;Se è vero che dalla storia si possono trarre insegnamenti per il futuro, tanto vale non farsi illusioni, né sorprendersi per quanto sta accadendo. Questo Governo, questo capo dell’Esecutivo, questo Ministro per l’economia e finanze, non hanno mai avuto, né avranno mai interesse a capire, sostenere e valorizzare le nostre comunità all’estero. Dicessero chiaramente ciò che ormai è sotto gli occhi di tutti: per loro gli italiani all’estero non sono una risorsa per il Paese, ma tutt’al più, quando va bene serbatoi di retorica patriottarda e nazionalismo d’antan. Quando va meno bene, magari perché da quelle comunità si levano rivendicazioni legittime e richieste esigenti di attenzione, un fastidio. Per dirla con il &lt;span style="color:#993300;"&gt;Gianmaria Testa&lt;/span&gt; che parla di immigrazione, “&lt;a href="http://www.gianmariatesta.com/album/marecanzoni.php?canzone=5"&gt;un rubinetto che cola una goccia&lt;/a&gt;”.&lt;br /&gt;Per questo, penso che difficilmente gli auspici espressi in una lettera dal Segretario generale del CGIE, Elio Carozza, al Ministro &lt;span style="color:#993300;"&gt;Frattini&lt;/span&gt;, si realizzeranno. A meno di un impegno personale serio, come spesso sa esserlo, determinato ed efficace del Capo della Farnesina in persona.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-9055335302817702119?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/9055335302817702119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=9055335302817702119&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/9055335302817702119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/9055335302817702119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/10/che-fastidio-un-rubinetto-che-cola-una.html' title='Rubinetto che cola una goccia'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SOuVZH9sGxI/AAAAAAAAAdc/es-mNVYy9lk/s72-c/rubinetto.gif' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-1928984663853430065</id><published>2008-09-26T17:53:00.004+02:00</published><updated>2009-02-16T13:40:23.321+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rai International'/><title type='text'>Trasformare rumori in tifo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SN0GKZuKUII/AAAAAAAAAVw/xt2pv4o4cDE/s1600-h/Rai_International_02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250359516356825218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SN0GKZuKUII/AAAAAAAAAVw/xt2pv4o4cDE/s200/Rai_International_02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Oggi è uscito sul quotidiano statunitense America oggi questo mio articolo. Buona lettura.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle ultime settimane si è alzato un po’ il volume a &lt;span style="color:#993300;"&gt;Saxa Rubra&lt;/span&gt;. Da parte mia, che ho seguito da diverse postazioni, politiche e istituzionali, la vita di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Rai International&lt;/span&gt; – oggi Rai Italia – vorrei dare conto di quello che ho visto nel comparto dell’azienda televisiva dello Stato a cui sono più affezionato.&lt;br /&gt;Dico subito che il quadro non mi pare lusinghiero. Come l’ultimo atto dell’attuale direzione mi conferma, con la redazione che ha prima respinto a grande maggioranza l’ultimo piano di riorganizzazione e poi votato la sfiducia al suo direttore. Non voglio, né debbo, entrare nel merito del contenzioso fra redazione e direttore.&lt;br /&gt;Devo però, mio malgrado, constatare che a poco più di 18 mesi dal suo insediamento, l’attuale direzione rischia di ritrovarsi in una situazione di stallo simile a quelle precedenti, nonostante al suo arrivo, Badaloni, avesse trovato una redazione compatta e motivata dalla prospettiva di lavorare con un bravo e affermato professionista quale lui è. Un entusiasmo che era cresciuto con la firma di una nuova e avanzata Convenzione tra Rai e &lt;span style="color:#993300;"&gt;Presidenza del Consiglio&lt;/span&gt;, che prevedeva l’introduzione di discreti strumenti di verifica e controllo, come il Comitato di controllo su Rai International che, se riuscisse a risolvere i conflitti di competenze (a mio avviso non dovrebbe far parte di una commissione di controllo anche il controllato), potrebbe essere un utile banco di verifica dei risultati e uno stimolo alla direzione e redazione tutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’applicazione del dettato della Convenzione si erano visti, in una prima fase, piccoli passi in avanti che avevano fatto ben sperare per il futuro: una maggiore pluralità dell’informazione, con la messa in onda all’estero di diversi programmi di approfondimento giornalistico insieme a programmi di buon successo quali “Parla con me” e “Che tempo che fa”.&lt;br /&gt;Come pure è stata senz’altro una scelta felice quella di diversificare i palinsesti: uno per le Americhe, uno per l’Africa e l’Asia e uno per l’Europa e l’Italia, seppure vi sia ancora molto da lavorare nella direzione di altri sdoppiamenti di questi stessi palinsesti. Persino la qualità del segnale era migliorata.&lt;br /&gt;Questi risultati sono stati apprezzati anche dagli italiani all’estero, che vi hanno riscontrato i piccoli germi di un cambiamento di rotta e una speranza per il futuro di Rai Italia. Un sentimento registrato nell’annuale rapporto del &lt;span style="color:#993300;"&gt;MAE&lt;/span&gt; che riportava i timidi segnali di un leggero apprezzamento che alimentava crescenti aspettative.&lt;br /&gt;Invece là ci si è fermati, riaprendo la strada a un nuovo e diffuso disagio tra gli utenti all’estero (italiani e non) e nella redazione. Per questo oggi, alla vigilia di una quasi certa invasione politica da parte della maggioranza di Governo, è necessario capire le ragioni più profonde di questo disagio, che costringe il canale internazionale del servizio pubblico in un continuo stato di sofferenza. Lo dobbiamo fare per non buttare via il bambino insieme all’acqua sporca, consentendo ai limiti del passato di travolgere la mission di Rai Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai, la crisi dell’Alitalia ce lo conferma, la grande competizione globale fra i brand territoriali, si gioca proprio sul terreno della capacità di proporre e sviluppare un’immagine, un’idea del sistema paese. &lt;span style="color:#993300;"&gt;Rai Italia&lt;/span&gt; deve essere uno strumento vitale di questa strategia, come impone la Convenzione. Ne ha tutte le premesse e le potenzialità. Invece, proprio su questo snodo decisivo si è avvitata la crisi dell’ultima gestione del canale, che ha portato alla sfiducia di martedì scorso. Forse può essere utile ricordare alcuni dati sintomatici di uno stallo e di una distanza perniciosa dalle indicazioni dettate dalla Convenzione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- news: dal gennaio 2007 al gennaio 2008 il palinsesto di Rai Italia si è ridotto passando dall’11,5% al 6,75%. Si è dimezzata l’offerta di informazioni per la comunità italiana all’estero, sostituita con commenti e approfondimenti generalisti che non hanno rafforzato l’appeal del canale verso il suo attuale target di riferimento, né gli hanno consentito di conquistarne uno nuovo.&lt;br /&gt;- Comunicazione sociale e lavoro: anche qui si registra un dimezzamento dell’offerta: dal 6% del gennaio 2007 al 3% del gennaio 2008.&lt;br /&gt;- Turismo e qualità del territorio: questo è un punto strategico, passato però dal 2,3% del palinsesto complessivo all’1,4% di oggi.&lt;br /&gt;- Intrattenimento e cinema: mentre sono notevolmente aumentate le repliche, come abbiamo constatato nell’ultimo trimestre, vediamo che persino lo sport è calato del 5% e l’offerta per minori, nevralgica per rinnovare la nostra platea di riferimento e rafforzare il legame con le nuove generazioni di italiani nati all’estero, è passata dal già insufficiente 3,85% a uno striminzito 1,85%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dato preoccupante è che nei mesi successivi al gennaio 2008 (per i quali, tuttavia, non sono disponibili dati di dettaglio) i trend non sono affatto migliorati, anzi sembrano peggiorare. Abbiamo infatti visto scomparire in queste settimane trasmissioni che interpretavano al meglio la mission di marketing territoriale, come “&lt;span style="color:#993300;"&gt;ItaliaCampus&lt;/span&gt;” e, soprattutto, programmi che segnavano un’innovazione sia nel linguaggio che nella capacità di rappresentare il sistema paese, come “&lt;span style="color:#993300;"&gt;ItaliaCult&lt;/span&gt;”, il magazine che segnava un originale modello produttivo, con il coinvolgimento diretto degli Istituti di cultura italiana all’estero e della stessa Farnesina, dalla quale si trasmetteva e che, insieme agli istituti stessi, aveva manifestato apprezzamento per il lavoro fatto, come ho avuto modo di constatare direttamente nel mio ruolo di rappresentante del MAE nel &lt;span style="color:#993300;"&gt;Comitato di controllo&lt;/span&gt; su Rai International.&lt;br /&gt;Ma siccome l’obiettivo più importante è quello di guardare al futuro, riconoscendo e prendendo atto dei limiti che hanno segnato il percorso fin qui svolto, vorrei provare a individuare almeno un punto di partenza condiviso da cui muovere, ciascuno nel proprio ruolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rai Italia deve essere competitiva con la nuova realtà della comunicazione internazionale. Deve saper raggiungere i diversi target: quello dell’emigrazione tradizionale con quello delle nuove migrazioni italiane e degli stranieri a vario titolo interessati all’Italia e alla sua cultura. Essere capace di intrecciare contenitori e contenuti: adottando linguaggi innovativi, mutuati dalle nuove soluzioni multimediali, per dare il senso della realtà del sistema Italia.&lt;br /&gt;Nessuno – e sottolineo nessuno – può pensare di tornare al passato, realizzando un prodotto consolatorio e nostalgico. Le competenze e le potenzialità innovative sono già nella redazione: occorre saperle gestire e valorizzare al massimo. Solo così delusione degli utenti, insieme a scricchiolii, malumori e rumore di queste settimane, potranno diventare utile tifo e incoraggiamento per Rai Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-1928984663853430065?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/1928984663853430065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=1928984663853430065&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1928984663853430065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/1928984663853430065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/09/trasformare-rumori-in-tifo.html' title='Trasformare rumori in tifo'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SN0GKZuKUII/AAAAAAAAAVw/xt2pv4o4cDE/s72-c/Rai_International_02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-8497421379715236568</id><published>2008-09-22T11:54:00.016+02:00</published><updated>2009-02-16T13:44:30.429+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Germania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europa'/><title type='text'>Colonia: Zacchera - Pro-Koln, le relazioni pericolose</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNjt1koUJoI/AAAAAAAAAVM/MBHXGaof9Tc/s1600-h/Schramma_Garavini_Marino_bandiera_PD.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249206870321931906" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNjt1koUJoI/AAAAAAAAAVM/MBHXGaof9Tc/s200/Schramma_Garavini_Marino_bandiera_PD.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questo sabato ero a Colonia, insieme a Laura &lt;span style="color:#993300;"&gt;Garavini&lt;/span&gt;, Rosella &lt;span style="color:#993300;"&gt;Benati&lt;/span&gt;, Giuseppe &lt;span style="color:#993300;"&gt;Bartolotta&lt;/span&gt; e altri compagni e amici della Germania, per partecipare alla manifestazione contro il raduno europeo neonazista "&lt;span style="color:#993300;"&gt;Pro-Koln&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Pro-Koln aveva organizzato un congresso anti-islam, da tenere nella tollerante città tedesca che ha deciso di costruire la più grande moschea della Germania. Aveva aderito al congresso la creme del nazionalpopulismo europeo: dal francese &lt;span style="color:#993300;"&gt;Jean Marie Le Pen&lt;/span&gt; ai fiamminghi del &lt;span style="color:#993300;"&gt;Vlaams Belang&lt;/span&gt;, al nostro "soldatino" padano, come lui stesso si è definito, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Mario Borghezio&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Contro questo evento si sono mobilitati i tradizionali partiti e sindacati tedeschi, insieme al sindaco di Colonia, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Fritz Schramma&lt;/span&gt; (CDU), per organizzare le grandi controdimostrazioni di sabato. E con loro ho voluto essere in piazza anch'io.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Devo dire che la città ha reagito come meglio non si potrebbe alla provocazione neonazista, cioè ribellandosi civilmente: gli hotel hanno rifiutato alloggio ai sostenitori Pro-Koln, tassisti e autobus privati non li hanno portati da nessuna parte, ristorantori e baristi gli hanno rifiutato i viveri. In queste condizioni solo pochissimi sono riusciti a raggiungere &lt;span style="color:#993300;"&gt;Colonia&lt;/span&gt; e quei pochi hanno dovuto rinunciare a manifestare perché, all'ultimo momento la manifestazione è stata annullata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In piazza non c'era traccia nemmeno dei militanti mantovani della &lt;span style="color:#993300;"&gt;Lega Nord&lt;/span&gt; né di "&lt;span style="color:#993300;"&gt;Padania cristiana&lt;/span&gt;" annunciati da Borghezio. Una fortuna, poiché la sola, rumorosa, presenza di Borghezio, insieme a quella "tecnica" della rappresentante tedesca del PDL, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Luciana Martena&lt;/span&gt;, aveva già cominciato ad alimentare qualche sentimento anti-italiano. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNd8a_EksYI/AAAAAAAAAUk/MP2nlctsOTo/s1600-h/Schramma_Garavini_Marino_bandiera_PD_2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248800693772661122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNd8a_EksYI/AAAAAAAAAUk/MP2nlctsOTo/s200/Schramma_Garavini_Marino_bandiera_PD_2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Eppure, un autorevole dirigente tedesco di Pro-Koln "in contatto con Marco Zacchera", un certo &lt;span style="color:#993300;"&gt;Hans Breninek&lt;/span&gt;, aveva portato nella piazza dei nazional-populisti una bandiera italiana. Perché? Chi glielo ha chiesto di farsi interprete degli italiani fino al punto di sventolare una bandiera che non gli appartiene? Zacchera ne era a conoscenza? Che tipo di rapporti ha con il signor Breninek e con Pro-Koln? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono domande per le quali mi piacerebbe avere delle risposte da un dirigente di AN che pure stimo. Le sue risposte sarebbero anche un segnale di rispetto per quegli italiani di varia estrazione politica spontaneamente costituitisi in "&lt;span style="color:#993300;"&gt;Comitato italiano contro ogni &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;discriminazione&lt;/span&gt;" e che sabato hanno partecipato alla manifestazione della Chiesa e dei sindacati per dire, con il proprio striscione, che gli italiani di Germania sono "per il dialogo religioso e la comprensione tra i popoli". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sono loro, dunque, che con la bandiera italiana in mano nell'altra piazza, quella vicino al Duomo, hanno tenuto alto il buon nome dell'Italia e mostrato la vera faccia delgli italiani in Germania. A questi connazionali nella democratica e civile Colonia non può rimanere il dubbio che il Responsabile esteri di AN (o PDL) intrattenga relazioni sottobanco con esponenti neonazisti, così come non può rimanere a noi in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNjtJmD7urI/AAAAAAAAAU0/gjfyi_kPzBw/s1600-h/WO_e_Colonia_20_09_08_009.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249206114791963314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNjtJmD7urI/AAAAAAAAAU0/gjfyi_kPzBw/s200/WO_e_Colonia_20_09_08_009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mi pare che troppi elementi si tengano per non fare chiarezza: la Martena nominata in &lt;span style="color:#993300;"&gt;Germania&lt;/span&gt; da Zacchera che doveva partecipare alla manifestazione; un dirigente di Pro-Koln che porta una bandiera italiana e che mostra orgoglioso il biglietto da visita di Zacchera che tiene nel portamonete, come suo "contatto politico in Italia". Tutto ciò non aiuta gli italiani in Germania.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per quanto ci riguarda, invece, durante la manifestazione antirazzista nella Roncalliplatz, abbiamo incontrato il sindaco &lt;span style="color:#993300;"&gt;Fritz Schramma&lt;/span&gt;, al quale abbiamo ribadito che come &lt;span style="color:#993300;"&gt;Partito Democratico&lt;/span&gt;, insieme ai nostri militanti in Germania, eravamo al suo fianco per il rifiuto della xenofobia e del razzismo e per l'identità multiculturale. Schramma ci ha dunque abbracciati e si è voluto far fotografare con la bandiera del PD. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-8497421379715236568?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/8497421379715236568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=8497421379715236568&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8497421379715236568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8497421379715236568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/09/colonia-zacchera-pro-lonl-le-relazioni.html' title='Colonia: Zacchera - Pro-Koln, le relazioni pericolose'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNjt1koUJoI/AAAAAAAAAVM/MBHXGaof9Tc/s72-c/Schramma_Garavini_Marino_bandiera_PD.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-3763267148544159875</id><published>2008-09-09T13:42:00.006+02:00</published><updated>2009-02-16T13:41:19.859+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><title type='text'>Minacce di morte</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SMZkwKVerGI/AAAAAAAAAUM/XREJjVphNzI/s1600-h/Ferretti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243989594690464866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SMZkwKVerGI/AAAAAAAAAUM/XREJjVphNzI/s200/Ferretti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Proprio ieri avevo scritto degli esponenti di AN Alemanno e La Russa in chiave di revisionismo e riabilitazione del Fascismo, accennando a come quel regime avesso privato i cittadini delle libertà di pensiero, di opinione politica e di stampa e, dunque, di come quel regime (e i suoi effetti concreti) andasse condannato senza esitazione alcuna.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Oggi, invece, in tempi di democrazia, ho inviato la mia piena e sincera solidarietà a due avversari politici, proprio esponenti di AN, minacciati a causa delle opinioni e attività che, democraticamente, svolgono. Si tratta del direttore de &lt;a href="http://www.litaliano.it/"&gt;L'Italiano&lt;/a&gt;, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Gian Luigi&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;Ferretti&lt;/span&gt;, e del suo vice, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Tullio&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;Zembo&lt;/span&gt;, minacciati di morte domenica scorsa da &lt;span style="color:#993300;"&gt;Franco&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;Arena&lt;/span&gt; dai microfoni di una radio argentina (“Cuidado a no bajarse del cordon porque podria pizarlo un coche” - Stia attento a non scendere dal marciapiede perché potrebbe investirlo un’auto). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Trovo la cosa intollerabile e invito tutti coloro che credono nella democrazia e nella libertà della Persona a condannare quanto accaduto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La mia &lt;span style="color:#993300;"&gt;solidarietà&lt;/span&gt; al Direttore Ferretti e al suo Vice, Tuttlio Zembo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Caro Direttore, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;invio a Lei e al vice direttore Zembo la mia più sentita solidarietà per le minacce ricevute. Ritengo quanto accadutoLe un fatto inaccettabile non soltanto perché gravemente lesivo della Sua libertà personale, ma anche perché chi La minaccia offende e mortifica la libertà di opinione e di stampa così come sancite dalla nostra &lt;span style="color:#993300;"&gt;Carta costituzionale&lt;/span&gt;. Dunque colpisce l'essenza stessa della democrazia. Penso che in momenti come questi, chiunque, vieppiù chi fa politica o informazione, debba sentirsi indignato e colpito in prima persona e reagire con fermezza, senza se e senza ma. Poiché se è sempre legittimo il confronto di idee, principi e valori differenti in una battaglia politica anche aspra, non lo è mai la scelta della violenza e dell'insulto nei confronti dell'avversario. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cordiali saluti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eugenio Marino&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-3763267148544159875?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/3763267148544159875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=3763267148544159875&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3763267148544159875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/3763267148544159875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/09/minacce-di-morte.html' title='Minacce di morte'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SMZkwKVerGI/AAAAAAAAAUM/XREJjVphNzI/s72-c/Ferretti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-413140492346270743</id><published>2008-09-08T12:51:00.009+02:00</published><updated>2009-02-16T13:42:40.332+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Dalla Festa di Firenze alla tragedia di Roma...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SMUcplE5eBI/AAAAAAAAAT8/jSvQ4XWtEGI/s1600-h/Festa_Firenze_2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243628841795680274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SMUcplE5eBI/AAAAAAAAAT8/jSvQ4XWtEGI/s200/Festa_Firenze_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri ero alla giornata conclusiva della Festa Democratica (devo pensarci un po' prima di dirlo o scriverlo, la mente va ancora a "Festa de l'Unità") dove si è tenuto il tradizionale &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/festademocratica/sets/72157607163509669/"&gt;dibattito &lt;/a&gt;sulle &lt;a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=58535"&gt;politiche &lt;/a&gt;che riguardano gli italiani nel mondo, insieme a Maurizio &lt;span style="color:#993300;"&gt;Chiocchetti&lt;/span&gt;, Franco &lt;span style="color:#993300;"&gt;Danieli&lt;/span&gt;, Gino &lt;span style="color:#993300;"&gt;Bucchino&lt;/span&gt;, Laura &lt;span style="color:#993300;"&gt;Garavini&lt;/span&gt;, Elio &lt;span style="color:#993300;"&gt;Carozza&lt;/span&gt; e Fabio &lt;span style="color:#993300;"&gt;Porta&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Quest'anno sono arrivati a Firenze nostri connazionali dal &lt;span style="color:#993300;"&gt;Lussemburgo&lt;/span&gt;, dal &lt;span style="color:#993300;"&gt;Belgio&lt;/span&gt;, dalla &lt;span style="color:#993300;"&gt;Francia&lt;/span&gt;, dagli &lt;span style="color:#993300;"&gt;USA&lt;/span&gt; e dalla &lt;span style="color:#993300;"&gt;Svizzera&lt;/span&gt;, dove in contemporanea si teneva la commemorazione delle vittime della tragedia del &lt;span style="color:#993300;"&gt;Lotschberg&lt;/span&gt;, del 1908.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Abbiamo dunque ricordato quelle vittime del lavoro italiano all'estero, insieme a quelle di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Mattmark&lt;/span&gt; - il cui anniversario ricorreva il 30 agosto - di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Marcinelle&lt;/span&gt; e di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Monongah&lt;/span&gt; osservando, in contemporanea con la cerimonia in Svizzera, un minuto di silenzio per tutti i morti sul lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Da parte mia, ho sottolineato come il tema della sicurezza sul lavoro debba essere uno di quelli che determina l'identità del &lt;span style="color:#993300;"&gt;Partito Democratico&lt;/span&gt;. Proprio su questo il PD dovrebbe insistere quotidianamente (così come quasi quotidianamente abbiamo un morto sul lavoro) e costruire l'iniziativa politica (o le iniziative) anche sul territorio. Gli altri partiti, infatti, anche se non dovrebbero, possono permettersi di rimuovere questo tema dalla propria agenda politica, ma il PD no. Non può permettersi di sottovalutarlo o di non considerarlo tra le priorità del Paese, pena un altro colpo al deficit di identità e alla battaglia per i diritti della Persona. Insomma: un'altra tragedia politica, come quelle di Marcinelle, Mattmark e Monongah e del Lotschberg.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SMUb8ZA7yEI/AAAAAAAAAT0/B5wAWbSXlA4/s1600-h/Festa_Firenze.jpg"&gt;&lt;/a&gt;A proposito di tragedie, all'estero come in Italia, vogliamo parlare di quelle romane di La Russa e Alemanno?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SMenLNICWpI/AAAAAAAAAUU/4-NHKAHyQt8/s1600-h/Festa_Firenze_1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244344102040001170" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SMenLNICWpI/AAAAAAAAAUU/4-NHKAHyQt8/s200/Festa_Firenze_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il Ministro della Difesa, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Ignazio La Russa&lt;/span&gt;, intervenuto alla cerimonia di commemorazione del 65° anniversario della Difesa di Roma e dell'Armistizio, ci ha ricordato che tra combattenti di Salò e partigiani e angloamericani non vi è differenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Farei un torto alla mia coscienza - ha detto &lt;span style="color:#000000;"&gt;La Russa&lt;/span&gt; - se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una sola domanda: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;1) se nel 1945, invece dei partigiani e degli anglo-americani, avessero vinto i repubblichini di Salò e i nazisti, cosa sarebbe successo, tanto per dire, in Italia?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Penso che non avremmo avuto un'Assemblea costituente né una &lt;span style="color:#993300;"&gt;Costituzione&lt;/span&gt; repubblicana, così come non avremmo avuto un Parlamento democraticamente eletto e cinquant'anni di pace.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma non avremmo avuto nemmeno libertà di stampa né avremmo più visto circoloare alcun avversario politico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Avremmo, invece, continuato a veder partire treni piombati e carichi di oppositori politici ed ebrei verso i campi di concentramento, dato che il Fascismo aveva introdotto da tempo anche le leggi razziali. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sarà anche per questo che quel comunista di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Gianfranco Fini&lt;/span&gt; aveva definto il Fascismo come "il male assoluto". Naturalmente prima che il mio sindaco, &lt;span style="color:#993300;"&gt;Gianni Alemanno&lt;/span&gt;, rettificasse la cosa, spiegandogli e spiegandoci che il Fascismo "non fu il male assoluto e non mi sento di condannarlo". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SMU5MATb20I/AAAAAAAAAUE/WsKf5kBQYiE/s1600-h/Festa_Firenze_4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243660219545541442" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SMU5MATb20I/AAAAAAAAAUE/WsKf5kBQYiE/s200/Festa_Firenze_4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Già, perché condannarlo? A pensarci bene nel Ventennio "si poteva lasciare la chiave di casa attaccata alla porta" e "i treni arrivavano in orario", soprattutto quelli per Auschwitz...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Penso che il vizio di fondo della Destra italiana, di non voler mai condannare davvero il Fascismo, non sia affatto sparito, così come penso che le dichiarazioni di La Russa e Alemanno siano il frutto di una visione condivisa e di uno stesso progetto: la revisione storica e la riabilitazione del Fascismo a discapito della Resistenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bene farà Veltroni se, in rottura con le affermazioni dell'attuale sindaco, si dimetterà dal dal Comitato per il museo della Shoah, di cui era stato promotore.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-413140492346270743?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/413140492346270743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=413140492346270743&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/413140492346270743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/413140492346270743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/09/dalla-festa-di-firenze-alla-tragedia-di.html' title='Dalla Festa di Firenze alla tragedia di Roma...'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SMUcplE5eBI/AAAAAAAAAT8/jSvQ4XWtEGI/s72-c/Festa_Firenze_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5825374521347244003</id><published>2008-09-03T11:05:00.007+02:00</published><updated>2009-02-16T13:45:18.937+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Il ritorno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SL6B_4Z_4LI/AAAAAAAAATs/nV-qMqOxXNA/s1600-h/Pittella.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241769950779007154" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SL6B_4Z_4LI/AAAAAAAAATs/nV-qMqOxXNA/s200/Pittella.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questo agosto è stato politicamente movimentato e sono successe parecchie cose. Al rientro, dunque, ho ripreso il filo da dove lo avevo interrotto prima di partire e guardando le cose nell'arco temporale di qualche mese, ho riscontrato una serie di fatti curiosi. Alcuni li riporto schematicamente:&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;a) il neo Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha istituito una commissione per il "rilancio di Roma" e ha voluto che a guidarla fosse Giuliano Amato, che ha accettato. Se la commissione è stata fatta per il "rilancio", nelle intenzioni del Sindaco significa che Roma non era affatto lanciata, bensì ferma, quindi che la passata gestione non funzionava (non a caso lo slogan elettorale era "Rialzati Roma"). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io non la penso affatto così, anzi. Se Amato ha accettato, da ex Ministro del Governo di Centrosinistra e uomo di Sinistra, significa che implicitamente condivide l'esigenza di rilanciare una Roma ferma (o in ginocchio), quindi è come se facesse una critica alla passata gestione. Ma forse sbaglio io;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;b) in campagna elettorale, l'Alemanno candidato aveva puntato moltissimo sulla questione "sicurezza", cavalcando il caso della signora Reggiani e alimentando fobie contro gli immigrati, soprattutto rom. Aveva parlato di misure per rendere la città sicura e per espellere i rom. Oggi leggo l'Alemanno Sindaco che dice che "Roma è sicura" e che non ci sarà nessuna espulsione di rom. Ma, per la cronaca, ho visto numerosi altri annunci e retromarcia del nuovo sindaco - compresa la mancata intitolazione di una strada ad Almirante, già annunciata tempo fa - che gli hanno addirittura procurato l'appellativo di Retromanno;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;c) su Alitalia, poi, la Destra si era opposta con forza - con la motivazione che la compagnia di bandiera doveva rimanere italiana - all'offerta di Air France, che originariamente prevedeva esuberi per circa 2000 dipendenti. Oggi, a campagna elettorale finita, Berlusconi riparte proprio da Air France, ma con un piano di esuberi arrivato a 5000 dipendenti. Non c'è che dire: bel risultato per i lavoratori;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;d) sui problemi interni al PD, mi ero lasciato tutto alle spalle confidando nel fatto che le vacanze avrebbero ritemprato e motivato tutti noi. Durante tutto agosto, invece, ho trovato sul territorio molti compagni e amici iper critici e delusi. In molte sezioni mi sono sentito riproporre un accostamento tra situazione politica nazionale e locale, accomunate da modalità suicide, incompetenze, confusione, presunzione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fino allo sfinimento mi sono sentito ripetere: “le sezioni sono considerate dai dirigenti nazionali e locali luoghi in cui se va bene si perde del tempo, se va male si intralcia ‘la linea’ decisa altrove”; oppure “i nostri voti sono dati per scontati, ma se continua così alle prossime elezioni amministrative del 2009 facciamo la lista alternativa a quella del PD”; o “Perché da Roma non si spende una parola di chiarezza sulle modalità che portano a scegliere i riferimenti locali e gli interlocutori del PD sul territorio che sono oggi spesso 'figure' senza una chiara posizione politica, senza un legame esplicito col partito quando non in odore di malavita?”. Anche nei paesi più piccoli, come il mio, mi sono sentito dire che le decisioni e le candidature vengono prese tra pochissime persone, senza ascoltare la "base". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, ho potuto riscontrare che anche localmente si riproducono i problemi nazionali;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e) la cosa politicamente bella e positiva di questo mese, è stata per me la partecipazione ad alcune tappe del &lt;a href="http://giannipittella.ilcannocchiale.it/?r=139578"&gt;tour &lt;/a&gt;della Fondazione Mezzoggiorno Europa e del Presidente della Delegazione italiana al PSE, Gianni Pittella. Certo anche in queste occasioni abbiamo ascoltato molte critiche da parte di cittadini, militanti e dirigenti locali. Ma abbiamo anche raccolto proposte concrete, indicazioni e suggerimenti utili. Di quelli che ti riconciliano con la politica e con la gente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo senso, sono certo, Gianni Pittella è la persona più indicata a fare questo lavoro. E' uno di quei politici di razza capace di non risparmiarsi mai sul lavoro, di quelli che sa mantenere sempre un contatto diretto, costante e di qualità con l'elettorato che è chiamato a rappresentare. E soprattutto ha una grande capacità di ascolto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se ho voluto dare il mio contributo al tour è proprio per questo, e perché se le elezioni ci hanno confermato che è vitale il rapporto e il radicamento sul territorio, con Gianni Pittella il radicamento lo si costruisce e rafforza davvero, poiché da sempre questo è uno dei suoi punti di forza e di consenso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tanto per fare un esempio, rioporto le 10 proposte concrete che Gianni ha lanciato a fine tour, raccogliendo e sintetizzando le indicazioni e i suggerimenti raccolti in ben sei regioni del Mezzoggiorno. Proposte che, naturalmente, sottoscrivo e per le quali chiedo a tutti di mandarmi la propia adesione, o sul blog o alla mia mail (&lt;a href="mailto:e.marino@partitodemocratico.it"&gt;e.marino@partitodemocratico.it&lt;/a&gt;):&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1. La Giornata europea della memoria per le vittime di tutte le mafie;&lt;br /&gt;2. Una Direttiva della Commissione europea mirata ad un più efficace utilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni criminali;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3. Un "Centro permanente di formazione di cultura europea" a Caserta da ospitarsi in una struttura confiscata alla criminalità organizzata;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;4. Il coinvolgimento, per i prossimi tre anni, attraverso il programma Erasmus, di alcune decine di migliaia di ragazzi e ragazze italiani di scuole di diverso ordine e grado (fino all'Università);&lt;/div&gt;&lt;div&gt;5. Ospitare, in accordo con le università italiane, alcune decine di migliaia di ragazzi dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6. La nomina in ogni Consiglio comunale, di centrodestra e di centrosinistra, di un delegato alle politiche comunitarie, in modo da rendere percettibile l’Europa e da diffondere tutte le informazioni che riguardano l’Ue;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;7. L'inserimento nei Pof (Piani dell'offerta formativa) delle scuole di ogni ordine e grado dei temi inerenti i programmi e i valori europei";&lt;/div&gt;&lt;div&gt;8. Erasmus per professionisti e dipendenti pubblici;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;9. Interventi infrastrutturali sui porti di Napoli, Salerno, Gioia Tauro, Brindisi,Taranto e Bari, per rendere il Mezzogiorno la piattaforma logistica del Mediterraneo;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;10. La modifica dell'attuale legge elettorale italiana e la reintroduzione dei collegi uninominali o delle preferenze.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5825374521347244003?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5825374521347244003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5825374521347244003&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5825374521347244003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5825374521347244003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/09/il-ritorno.html' title='Il ritorno'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SL6B_4Z_4LI/AAAAAAAAATs/nV-qMqOxXNA/s72-c/Pittella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-2442660834574415911</id><published>2008-07-21T10:39:00.008+02:00</published><updated>2009-02-16T13:45:57.018+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica nazionale'/><title type='text'>Uno studente che studia, che si deve prendere una laura</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SIRX6iiMeeI/AAAAAAAAATk/MxCPRaf5lMw/s1600-h/bocciato!.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225398130870876642" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SIRX6iiMeeI/AAAAAAAAATk/MxCPRaf5lMw/s200/bocciato!.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Devo dire che era diverso tempo che, aprendo i giornali della mattina, non mi capitava di sentirmi allo stesso tempo sconfortato e, mi si passi il termine, divertito. È l’ennesimo insulto di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Bossi&lt;/span&gt; all’inno nazionale a ispirare il primo sentimento, mentre il sorriso (amaro) lo ha suscitato l’esternazione sui professori terroni che rubano le cattedre agli insegnanti padani e poi bocciano i candidati perché rei di ispirarsi ai grandi del pensiero politico pre unitario.&lt;br /&gt;Il Senatùr dice testualmente:&lt;br /&gt;"Dopo il federalismo bisogna passare anche alla riforma della scuola. Non possiamo lasciare martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Il problema della scuola è molto sentito perché tocca tutta la famiglia”;&lt;br /&gt;E ancora:&lt;br /&gt;“E’ anche un problema occupazionale, che denuncia lo stato attuale dell'istruzione che permette ad insegnanti del meridione di togliere lavoro agli insegnanti del Nord e consente loro di giudicare negli esami di maturità quei ragazzi che si azzardano ad avere idee del Nord e di presentare tesine su &lt;span style="color:#993300;"&gt;Cattaneo&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto voglio dire che mi sento parte lesa in quanto insegnante terrone e precario, seppure per una breve stagione della mia vita. Poi vorrei suggerire all’Umberto nazionale di andarsi a rivedere i concorsi a cattedra di ogni ordine e grado degli ultimi venti anni. Vedrà senza difficoltà che i cittadini del Nord non manifestano il minimo interesse per il mestiere dell’insegnante.&lt;br /&gt;Non si iscrivono nelle graduatorie delle domande a supplenza;&lt;br /&gt;non tentano i concorsi;&lt;br /&gt;non scelgono le scuole di specializzazione all’insegnamento.&lt;br /&gt;Le ragioni sono tante e mi scuso se le banalizzo. Lo stipendio è da fame, l’autorevolezza inesistente, riconoscimento e prestigio sociale ridotti a zero, possibilità di carriera nulle… e va a finire che i parenti ti pure sfottono. Avevo un amico di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Padova&lt;/span&gt;, “plurimasterizzato”, che a ogni festa comandata si doveva sorbire la reprimenda compassionevole dei parenti per aver scelto una strada (l’insegnante di filosofia) che lo metteva nell’impossibilità di fronteggiare dignitosamente il cugino piastrellista, con la terza media, nell’eterno, atavico confronto delle cilindrate.&lt;br /&gt;Per contro, ho un numero imprecisato di conterranei, compaesani, parenti sparsi per il Nord e Centro Italia a fare supplenze o insegnanti di ruolo. Diversi di loro il concorso non lo hanno neppure dovuto vincere. Perché i candidati erano in numero inferiore alle cattedre messe a bando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Paola&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;Goisis&lt;/span&gt;, rappresentante della Lega nella commissione Cultura della Camera, sta studiando la riforma dell'istruzione. Per la Goisis “i ragazzi sanno tutti i nomi dei sette Re di Roma, ma non sanno nemmeno cos'è un doge, che dettava legge in tutto il mondo orientale”…“sono disorientati, non sanno più cosa significa il rispetto delle istituzioni”. C’è da crederci, se dalla bocca di un Ministro della Repubblica esce un tale florilegio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si informi meglio il Ministro Bossi (e già che c’è passi pure le carte alla Goisis) e scoprirà un vasto mondo, non solo al Nord, dove cultura, educazione e formazione non sono ‘priorità’. Dove il precoce abbandono scolastico dei giovani e la mancanza di appeal della professione di insegnante sono solo alcuni dei sintomi di un malessere profondo. Di un’etica del “fare” che si è da tempo arresa a un malinteso mito del successo fondato sull’“avere” a ogni costo, sull’accumulo forsennato e senza regole che diventa l’unico metro per valutare l’affermazione individuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma qui il discorso si fa lungo e rischia di spegnere il mio sorriso. Invece voglio tenerlo bello brillante e mi soccorre nell’intento la vicenda di un giovanotto padano, tale &lt;span style="color:#993300;"&gt;Renzo Bossi&lt;/span&gt;, che per il secondo anno consecutivo ha affrontato la temibile (lo è stata per tutti) prova di maturità. Ci immaginiamo quanto debba averlo mortificato la prima bocciatura a &lt;span style="color:#993300;"&gt;Varese&lt;/span&gt;, un anno fa. Immaginiamo che dopo un primo momento di sconforto, il giovane epigono di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Alberto da Giussano&lt;/span&gt; si sia rimboccato le maniche e abbia chiesto come prima cosa a “papi” di cambiargli scuola. “Papi” lo iscrive a &lt;span style="color:#993300;"&gt;Tradate&lt;/span&gt;, in un Istituto religioso parificato (hai visto mai lo aiutasse l’esercizio spirituale). Immaginiamo un anno di dedizione assoluta alle sudate carte culminata nella redazione di una prestigiosa tesina dal titolo “La valorizzazione romantica dell’appartenenza e delle identità”.&lt;br /&gt;A nulla però valgono gli sforzi. La perfida Commissione d’esame, strumento del più vasto e pernicioso complotto demo-pluto-giudaico che vampirizza il Nord, incredibilmente, lo boccia ancora. E non provate nemmeno ad adombrare il sospetto che ci sia un qualche nesso tra la vicenda del povero Renzo e le parole severe del Ministro Bossi. Al quale va, tutta intera, la mia solidarietà di padre non sempre fiero delle performance del proprio figlio e un consiglio: ma ricominciare dai sette re di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Roma&lt;/span&gt;, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Dubbio atroce: se passasse la riforma di Bossi-Goisis che vuole insegnanti padani per i giovani padani, potrebbe ancora insegnare e dirigere la “&lt;span style="color:#993300;"&gt;Scuola bosina&lt;/span&gt;” di Varese (Istituto parificato con asilo, scuola elementare e media nelle quali si insegnano “le nostre tradizioni locali e la nostra lingua locale”) la signora &lt;span style="color:#993300;"&gt;Manuela Marrone&lt;/span&gt;, siciliana e moglie di Umberto Bossi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-2442660834574415911?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/2442660834574415911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=2442660834574415911&amp;isPopup=true' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2442660834574415911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/2442660834574415911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/07/uno-studente-che-studia-che-si-deve.html' title='Uno studente che studia, che si deve prendere una laura'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SIRX6iiMeeI/AAAAAAAAATk/MxCPRaf5lMw/s72-c/bocciato!.gif' height='72' width='72'/><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-4911461395661300198</id><published>2008-07-08T12:44:00.008+02:00</published><updated>2009-02-16T13:46:28.053+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Partito'/><title type='text'>Ma dove vanno i marinai?</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SHOCxy4HpbI/AAAAAAAAATc/zUZRg2V8NqM/s1600-h/Marinai.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220660185034892722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SHOCxy4HpbI/AAAAAAAAATc/zUZRg2V8NqM/s200/Marinai.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho letto con una certa apprensione l'articolo di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Fabio Bordignon&lt;/span&gt; sulla &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt; di oggi intitolato “Dove va il PD”.&lt;br /&gt;Dalle rilevazioni di Demos &amp;amp; Pi emergerebbe una tendenziale perdita di appel del Partito Democratico, percepito al suo esordio come la vera (l’unica?) novità della politica italiana e a due mesi dalla sconfitta elettorale come soggetto ‘confuso’ sotto il profilo politico/programmatico e culturale. Smarrimento e sfiducia investirebbero ugualmente il progetto politico, la strategia di opposizione al Governo e la leadership.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idea di un ritorno a prima dell'ottobre 2007 (ovvero ai due partiti &lt;span style="color:#993300;"&gt;DS e Margherita&lt;/span&gt;) troverebbe d’accordo il 23% di tutti gli elettori e l'11.3% degli elettori del PD.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questi ultimi oggi solo il 61,1% confermerebbe la scelta compiuta lo scorso 13 e 14 aprile (l’8,1% voterebbe per l'IDV, l'11,4% si asterrebbe, il 12,5% si definisce indeciso e il 7% voterebbe per un altro partito che non è &lt;span style="color:#993300;"&gt;l'IDV&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche quel 61% è lungi dal costituire un corpaccione omogeneo e compatto risultando viceversa attraversato da almeno due linee politiche distinte se non opposte: un 29.2% anelante una linea di opposizione più intransigente e un 39,4% che vorrebbe un maggior dialogo con questa maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un malessere che inevitabilmente si riflette sul &lt;span style="color:#993300;"&gt;Segretario del Partito&lt;/span&gt;, che vedrebbe il proprio gradimento in flessione dal 93.5% del marzo 2008 al 70.5% di oggi tra gli elettori del solo PD e dal 52.1% al 40.7% nell'elettorato nel suo insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, fermo restando che i sondaggi valgono quanto valgono (e nessuno dovrebbe saperlo meglio di noi…) è evidente che numeri come questi non sono molto rassicuranti per un gruppo dirigente alle prese con la gestione di una fase delicatissima almeno sotto due fronti (peraltro tra loro intrecciati): quello interno, relativo alla definizione di un profilo e di una identità più netti e riconoscibili per il PD; e quello esterno del rapporto con la maggioranza e con le altre forze di opposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente sono convinto che possiamo ancora volgere a nostro vantaggio questo passaggio stretto e accidentato. A patto però di affrontare finalmente – senza rimozioni e letture edulcorate – quei nodi che i congressi di DS e Dl hanno rimandato e che un Governo instabile e una maggioranza rissosa prima, una campagna elettorale difficile (per qualcuno disperata) poi, hanno fatto finora mettere da parte.&lt;br /&gt;Mi riferisco, chi ha la pazienza di seguire questo blog lo sa già, alla necessità non più rinviabile di aprire un’autentica ‘fase costituente’ del PD che sorregga un dibattito approfondito, sincero, anche duro se necessario, nel quale il confronto sia sulle idee e sul profilo e non sugli apparati; sull’identità e la cultura di questo partito e sulle battaglie che darà e non su componenti/correnti/anime; sull’idea di Paese (e di mondo) che propone agli elettori.&lt;br /&gt;Insomma, non mi rassegno al fatto che l’unico elemento di originalità nel dibattito italiano sulla globalizzazione da 15 anni a questa parte l’abbia introdotto Tremonti.&lt;br /&gt;Se non faremo questo, credo sarà piuttosto inutile passare alla fase B (“ridefinizione degli assetti e delle strategie”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Alcuni segnali incoraggianti sono arrivati. Ma penso che nuove strade, nuove parole e nuove ‘visioni’ abbiano bisogno di nuove facce e nuove teste. Per questo mi unisco a chi, riconoscendo con gratitudine i meriti non piccoli di una leadership collettiva che ha dato moltissimo alla politica e al Paese, oggi le chiede di sostenere con forza e generosità, fino in fondo, l’avanzare di una nuova classe dirigente. Fermo restando che alcuni e molto isolati pezzi di quella leadership collettiva hanno già dato esempi di questo tipo.&lt;br /&gt;Tuttavia, penso che ogni leadership dovrebbe conquistare sul campo la propria credibilità, con tanto di battaglie, morti, feriti e prigionieri e non perché qualcuno, per benevolenza, stanchezza o disperazione ha deciso di farsi da parte.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-4911461395661300198?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/4911461395661300198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=4911461395661300198&amp;isPopup=true' title='38 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4911461395661300198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/4911461395661300198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/07/ma-dove-vanno-i-marinai.html' title='Ma dove vanno i marinai?'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SHOCxy4HpbI/AAAAAAAAATc/zUZRg2V8NqM/s72-c/Marinai.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>38</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5590592028481137155</id><published>2008-06-30T16:02:00.012+02:00</published><updated>2009-02-16T13:46:58.301+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Africa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tunisia'/><title type='text'>Tunisi: il mio intervento alla Settimana del dialogo interculturale</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SGjzf8YXZEI/AAAAAAAAATM/m30zzTJE5iE/s1600-h/tunisi002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217687898418537538" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SGjzf8YXZEI/AAAAAAAAATM/m30zzTJE5iE/s200/tunisi002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sono tornato dalla &lt;span style="color:#993300;"&gt;Tunisia&lt;/span&gt;, dove ho partecipato, insieme ai Parlamentari &lt;a href="http://marcofedi.blogspot.com/2008/07/settimana-del-dialogo-interculturale.html"&gt;Marco Fedi &lt;/a&gt;e Nino Randazzo, alla "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Settimana del dialogo interculturale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" organizzata dallo storico &lt;span style="color:#993300;"&gt;Corriere di Tunisi&lt;/span&gt;, della famiglia &lt;span style="color:#993300;"&gt;Finzi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E' stata anche l'occasione per rivedere &lt;span style="color:#993300;"&gt;Manuelita Scigliano&lt;/span&gt;, una brillante ragazza del mio paese.&lt;br /&gt;Manuelita, che nei giorni scorsi ha presieduto uno dei dibattiti in programma e che vive e lavora nella città nordafricana, è riuscita a trovare anche il tempo di farmi godere un po' di Tunisi: venerdì notte mi ha portato, insieme ad altri amici e amiche, in un bellissimo e panoramico locale sul mare nel quale, nella quiete della notte tunisina, tra una chiacchierata e l'altra, seduti su bellissimi tappeti mediorentali, abbiamo bevuto l'ottimo thè ai pinoli e menta e fumato in compagnia il narghilè. Il mondo mi è sembrato, come non mi succedeva da parecchio tempo, a misura d'uomo, lento, tranquillo e civile. Peccato solo non aver potuto comprare proprio uno di quei grandi narghilè da portare nella mia oasi a &lt;span style="color:#993300;"&gt;Zifarelli&lt;/span&gt;, dove il mondo è sempre a misura d'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato, poi, è stata la volta del convegno. Io ho detto le cose che seguono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gli studi antropologici ci insegnano che l’uomo ha fatto la sua comparsa sulla Terra in &lt;span style="color:#993300;"&gt;Africa&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Da li ha cominciato subito e pian piano a muoversi e viaggiare, fino ad attraversare lo Stretto di Bering e ridiscendere l’intero continente americano fino alle Ande, in America del Sud.&lt;br /&gt;In tutte le ere geologiche e storiche, i nostri antenati hanno continuato a spostarsi, portandosi dietro il proprio bagaglio di conoscenze, piccole o grandi che fossero, di abitudini, buone o cattive che le si interpreti, di culture, primitive o progredite.&lt;br /&gt;Questi nomadi, primitivi, moderni e contemporanei, si sono incontrati e scontrati sulla base di un’appartenenza e per il possesso di un territorio o per l’imposizione di un’identità e di una cultura sull'altra, generando morte e distruzione: basti pensare all'affermazione latina "&lt;span style="color:#993300;"&gt;Cartago deleda est&lt;/span&gt;", tanto per rimanere ai casi a noi più prossimi culturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia dell’umanità è segnata da guerre per il predominio dell’uomo sull’uomo, di una civiltà su un’altra, di una religione sull’altra, di una cultura sull’altra, di una identità sull’altra.&lt;br /&gt;La storia del mondo, come lo abbiamo conosciuto fino a poco tempo fa, fino al superamento degli stati nazione, poggiava su divisioni di carattere locale basate sul valore e sul concetto di identità e di cittadinanza.&lt;br /&gt;Proprio nel concetto di identità rientrava il sentimento dell’appartenenza, basato sull’etnia, sulla religione, sugli stili di vita, sulla permanenza in un luogo geografico ben definito e sul percorso storico privato e collettivo che ci si portava dietro.&lt;br /&gt;Da questa identità-appartenenza, poi, derivava il concetto e il diritto di cittadinanza, che determinava il confine tra chi stava dentro e chi fuori, tra l’uguale e il diverso, fino all’estremo dell’incluso e l’escluso, dell'amico e nemico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’avanzare delle nuove tecnologie che hanno potenziato, migliorato e ingigantito il sistema delle comunicazioni e dei trasporti, il mondo è diventato quel villaggio globale di cui molto si parla.&lt;br /&gt;Il Pianeta è oggi più piccolo, più veloce, più eterogeneo.&lt;br /&gt;Le distanze si sono ridotte, è cambiata la geografia delle comunicazioni, la filosofia e la scienza politica, lo stesso concetto dello stare insieme e il sistema di valori e di riferimenti.&lt;br /&gt;Se dovessi provare a caratterizzare questo nuovo mondo e la sua civiltà con un unico aggettivo dovrei certamente dire che viviamo in una realtà "complessa", come l’ha definita &lt;span style="color:#993300;"&gt;Edgar Morin&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Con la categoria della "complessità", infatti, possiamo dare un valore e un significato a tutto l’insieme di trasformazioni, problemi, spesso drammi che connotano la nostra contemporaneità.&lt;br /&gt;Spaziando dalla globalizzazione economica e gli squilibri sociali che essa, per sua natura, genera.&lt;br /&gt;Alle nuove e grandi migrazioni, ai problemi di carattere energetico e al pericolo militare e terroristico globale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per interpretare e governare questa realtà molteplice e "complessa", dunque, serve un pensiero che sia a sua volta "complesso", un apparato valoriale e culturale di riferimento, un’etica condivisa.&lt;br /&gt;E a mio avviso questa etica, per la politica che è chiamata a governare i grandi processi, non può che essere laica, di una laicità intesa come metodo di analisi della realtà e dei suoi fenomeni e non, banalmente, come contrapposizione a religioso.&lt;br /&gt;Attraverso una lettura laica dei fenomeni – tutti i fenomeni, anche quelli non religiosi – il tema dell’etica deve essere declinato al dialogo interculturale, alla pace globale in un mondo oggi a serio rischio di distruzione e in cui è divenuta esigenza vitale l’individuazione di obiettivi comuni e condivisi di costruzione del futuro.&lt;br /&gt;In questa complessità, poi, anche il concetto valoriale dell’identità, come l’ho poc'anzi descritto, sta mutando, e deve continuare a mutare.&lt;br /&gt;Non più un’identità fondata sull’appartenenza dunque, ma sulla condivisione.&lt;br /&gt;Quindi un’identità che poggi non più solo su uno sguardo rivolto al passato, a ciò che siamo stati, bensì al futuro, e che parta dal capire ciò che ci accomuna, che scegliamo di condividere per individuare il percorso che vogliamo fare insieme e il traguardo che vogliamo raggiungere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SGt7wasW00I/AAAAAAAAATU/ABMdFl2fW-o/s1600-h/NarghilÃ¨_1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218400664968155970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SGt7wasW00I/AAAAAAAAATU/ABMdFl2fW-o/s200/Narghil%C3%A8_1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Che è poi il sentimento che spinge &lt;span style="color:#993300;"&gt;l’UE&lt;/span&gt; nel costruire l’identità europea, per la quale uno sguardo rivolto al passato finirebbe per accentuare gli elementi di divisione, piuttosto che quelli di unità.&lt;br /&gt;E’ necessario, quindi, mettere insieme la ricchezza e la pluralità delle identità&lt;br /&gt;verso obiettivi comuni e scelte condivise: cosa che, per quanto ci riguarda nel nostro piccolo e nell’ambito della vita democratica di un partito politico che si candidata a guidare un Paese e disegnarne l’identità, stiamo cercando di fare in Italia con la nuova esperienza del &lt;span style="color:#993300;"&gt;Partito Democratico&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In questo partito confluiscono identità e culture diverse per tradizione storica, politica, religiosa e sociale.&lt;br /&gt;Un’esperienza che va proprio nella direzione della mescolanza e della multiculturalità, che noi vogliamo proiettare nella fisionomia e organizzazione dell'intero Paese.&lt;br /&gt;In Europa, l’interculturalità costituisce una sfida difficile, allo stesso tempo naturale e obbligata.&lt;br /&gt;Si tratta di gestire molte e importanti diversità che dovranno convivere in modo armonioso all’interno di un destino comune, all’interno di una identità che concili non solo le differenze del Vecchio Continente, ma che sappia integrare anche le componenti extraeuropee nell’ambito dei valori della &lt;span style="color:#993300;"&gt;Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò implica aspetti positivi e negativi: lo sforzo deve essere quello di valorizzare quelli positivi e minimizzare quelli negativi, guardando al futuro e alle prossime generazioni, poiché è chiaro a tutti che parliamo di questioni che si protrarranno per molte generazioni a venire.&lt;br /&gt;Per l’Europa è dunque indispensabile assecondare la molteplicità delle espressioni culturali, così com’è vitale sancire l'universalità dei valori essenziali, quelli appunto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.&lt;br /&gt;La stessa anima dell’Europa pensata a partire dalla fine della &lt;span style="color:#993300;"&gt;Seconda Guerra mondiale&lt;/span&gt; è quella che si riconosce in questi valori.&lt;br /&gt;Valori che hanno consentito più di mezzo secolo di pace e di integrazione, oltre che di espansione e unione territoriale, economica e monetaria basate sulla libera e volontaria adesione piuttosto che sulla conquista e il predominio.&lt;br /&gt;Una Unione, quella europea, nata e ingranditasi contro le guerre e per la pace, nella diversità e integrazione, contro le esperienze totalizzanti, il razzismo e l’antisemitismo e nell’ottica di un multipolarismo globale basato sulla competizione economica e la solidarietà sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un quadro di valori che non rientra, però, nel relativismo culturale, ma che mira a difendere e consolidare la "dignità di ogni essere umano, uomo, donna o bambino, salvaguardarne l'integrità fisica e morale, impedire il deterioramento del suo ambiente naturale, rifiutare ogni umiliazione e ogni discriminazione abusiva legata al colore, alla religione, alla lingua, all’origine etnica, al sesso, all’età, alla disabilità".&lt;br /&gt;Dunque un’idea di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Europa&lt;/span&gt; fondata sull’universalità di valori comuni e condivisi e la diversità delle espressioni culturali.&lt;br /&gt;Fino a quando il mondo era quello degli Stati nazione i confini erano netti, anche sul piano culturale e geografico.&lt;br /&gt;Erano possibili distinzioni categoriche tra diverse civiltà e culture, poteva funzionare anche il modello di una pluralità di etiche diverse e distinte.&lt;br /&gt;Il mondo contemporaneo – e l’11 settembre 2001 ce lo ha dimostrato ancor di più – fatto di interdipendenza, permeabilità delle civiltà nel loro reciproco interagire, ci obbliga a una riflessione nuova e alta sull’etica, sulla governance locale e globale che regola il vivere dell’Umanità e l’esistenza individuale, sul problema dei rapporti fra culture diverse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi la prospettiva deve essere quella della pace, a cui occorre tendere nella riflessione filosofico-politica.&lt;br /&gt;Una pace da perseguire attraverso il dialogo interculturale, il solo in grado di evitare il pericolo dello scontro fra civiltà.&lt;br /&gt;Un dialogo che conduca a una multiculturalità che mette tutti nelle condizioni di conoscenza tali da poter indurre scelte coscienti e ragionate.&lt;br /&gt;Che permetta a tutti di essere pienamente liberi culturalmente.&lt;br /&gt;Se così non fosse, se si trattasse solo di diffondere tolleranza culturale, ci ritroveremmo sempre alle porte casi come quello inglese del 2005, di alienazione di giovani figli di immigrati che si danno al terrorismo.&lt;br /&gt;O casi come quelli delle rivolte delle Banlieu francesci, sempre del 2005.&lt;br /&gt;Si tratterebbe, quindi, di riproposizione di quel modello che &lt;span style="color:#993300;"&gt;Amartya Sen&lt;/span&gt; definisce "monoculturalismo plurale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giusta strada, invece, come dicevo va individuata in una riflessione pacifista e interculturale che occorre declinare anche nella pratica educativo-formativa, su scala globale e verso le nuove generazioni.Viene naturale che su questi argomenti possa dunque esservi un confronto non semplice fra etiche diverse a livello mondiale.&lt;br /&gt;Per questo lo sforzo oggi si concentra nel provare a costruire quell’"etica razionale universale", il cui massimo teorico è &lt;span style="color:#993300;"&gt;Habermas&lt;/span&gt;, che vuole essere un tentativo per costruire una relazione di dialogo e confronto interculturale, il cui fine ultimo sia proprio la pace globale quale soluzione del processo etico-storico.&lt;br /&gt;In questo contesto, nell’ambito dell’Anno europeo del dialogo interculturale, penso sia giusto accogliere l’invito che &lt;span style="color:#993300;"&gt;Asma Jahangir&lt;/span&gt;, relatrice dell’ONU sulla libertà di religione e di credo, ha fatto al Parlamento europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un appello affinché "il dialogo interculturale sia inteso in senso ampio, e comprenda le prospettive religiose e laiche, includa un dialogo a tutti i livelli, si opponga a ogni incriminazione per diffamazione delle religioni" e coinvolga nel dialogo interreligioso anche i "non deisti" e gli atei, poiché è fondamentale "che i governi e la società civile abbiano un ruolo da svolgere nella creazione di un ambiente in cui le persone di diverse religioni e diverso credo possano interagire senza sforzi".&lt;br /&gt;E’ normale che, nella dialettica vi sia chi vuole dimostrare che la propria cultura, religione o lingua è superiore a quella degli altri.&lt;br /&gt;Eppure le religioni offrono anche spunti per condividere valori morali che consentirebbero una comprensione comune e il rispetto reciproco: esempi del genere vi sono persino in Israele, in Palestina e in Irlanda del Nord, seppure raramente evidenziati dai media, che preferiscono puntare sul sensazionalismo delle violenze interreligiose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro punto fondamentale nel dialogo interculturale e interreligioso è il punto di vista delle donne, quasi sempre marginalizzato, invece, nel dibattito su questi temi.&lt;br /&gt;Così come sarebbe utile ascoltare chi, pur condividendo la stessa fede, ha opinioni e visioni diverse, o gli artisti, i quali meglio degli altri hanno sempre dato prova di saper creare ponti, mescolanze, contaminazioni tra diverse culture.&lt;br /&gt;Nel contesto globale delle differenze economiche, etniche, religiose e culturali, della mescolanza, dell’interculturalità e della pace, la storia del Mediterraneo non può essere scissa da quella dell'Europa e assume una importanza strategica per l’intero pianeta e vitale per il Vecchio Continente e per le sue relazioni con i Paesi che si affacciano su questo Mare Nostrum.&lt;br /&gt;E’ in quest’area infatti che si concentrano le problematiche più calde del pianeta:&lt;br /&gt;questione israeliano-palestinese, conflitto tra le tre religioni monoteiste che sono state all’origine di civilizzazioni e culture millenarie, lotta alle criminalità organizzate, flusso di grandi migrazioni e importanti commerci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’area è oggi più che mai la porta tra il Nord e il Sud del Pianeta, tra l'Oriente e l'Occidente.&lt;br /&gt;È qualcosa che va molto al di là della semplice strada o frontiera per l'Europa.&lt;br /&gt;È una regione la cui stabilità è divenuta essenziale sia per la sicurezza e prosperità dell’Europa che per quella di tutti i Pasesi dell’Area nord-africana e mediorientali, come dell’intero pianeta.&lt;br /&gt;A che cosa, dunque, la politica – e quella italiana ed europea soprattutto – deve guardare per promuovere la pace mondiale attraverso il principale snodo del dialogo interculturale?&lt;br /&gt;A mio avviso alla cooperazione, avvicinandola il più possibile ai cittadini, attraverso alcuni obiettivi fondamentali che per me sono quelli indicati dal "Processus di Barcellona".&lt;br /&gt;Un processus che va sostenuto e rilanciato, dopo la sua crisi, soprattutto in quegli aspetti che mirano al rafforzamento del livello politico delle relazioni dell’UE con i Paesi del Mediterraneo;&lt;br /&gt;alla divisione delle responsabilità nelle relazioni multilaterali;&lt;br /&gt;alla promozione di progetti regionali concreti utili ai cittadini;&lt;br /&gt;al coinvolgimento del settore privato;&lt;br /&gt;al multilinguismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad essi andrebbero aggiunti la realizzazione di progetti concreti tendenti a rendere operativa una "solidarietà dei fatti", come la chiamava &lt;span style="color:#993300;"&gt;Robert Schuman&lt;/span&gt;, incontri periodici dei capi di Stato e di Governo dei paesi del Mediterraneo che rafforzino il ruolo dell’Assemblea parlamentare euro-mediterranea.&lt;br /&gt;Se tutte queste cose le sapremo fare, se la multiculturalità sapremo tradurla in un modo di essere quotidiano e strumento pedagogico, sono certo che consegneremo alle future generazioni un mondo migliore di quello che abbiamo alle spalle e di quello in cui viviamo oggi.&lt;br /&gt;Un modo più ricco, non solo economcamente, più misto e più bello.&lt;br /&gt;Grazie per l'attenzione e buon lavoro a tutti".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5590592028481137155?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5590592028481137155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5590592028481137155&amp;isPopup=true' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5590592028481137155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5590592028481137155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/06/tunisi-settimana-del-dialogo.html' title='Tunisi: il mio intervento alla Settimana del dialogo interculturale'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SGjzf8YXZEI/AAAAAAAAATM/m30zzTJE5iE/s72-c/tunisi002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-8583666890622172865</id><published>2008-06-10T10:46:00.009+02:00</published><updated>2009-02-16T13:47:20.090+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Partito'/><title type='text'>Rischiamo il fallimento di un progetto alto e ambizioso</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SE5UFTbQakI/AAAAAAAAAS4/geRARINyfgE/s1600-h/Ceccanti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210194269004917314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SE5UFTbQakI/AAAAAAAAAS4/geRARINyfgE/s200/Ceccanti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ammetto che sono preoccupato. Preoccupato per quello che si sta muovendo e per gli effetti negativi che potrebbero ricadere sul &lt;span style="color:#993300;"&gt;Partito Democratico&lt;/span&gt;: rischiamo il fallimento o il ridimensionamento di un progetto molto ambizioso.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Oggi inizia a Napoli il tradizionale appuntamento annuale di incontro, confronto e riflessione sui principali dossier all’attenzione delle istituzioni comunitarie, organizzato dal PSE e dal suo Gruppo Parlamentare. Secondo &lt;span style="color:#993300;"&gt;Gianni&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#993300;"&gt;Pittella&lt;/span&gt;, Presidente della delegazione italiana al PSE, "e' stata scelta l’Italia per la sua lunga tradizione europeista, per il suo impegno profuso nel corso degli anni per la costruzione dell'Europa e per conoscere da vicino il senso della novità politica maturata nel campo riformista con la nascita del PD. E' nostra intenzione approfondire forme di cooperazione e discussione con questa nuova forza politica - dice Pittella - oltre che con le altre componenti nazionali storicamente già legate all’esperienza del socialismo europeo".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In questo contesto esce oggi, invece, sul Corriere della sera, un'intervista a &lt;span style="color:#993300;"&gt;Francesco Rutelli&lt;/span&gt; in cui sostanzialmente dice che è impensabile una confluenza del PD nel PSE o nell'Internazionale Socialista: un vero colpo basso alla delicata discussione che con grande equilibrio, apertura e attenzione si sta facendo da lungo tempo sulla collocazione internazionale del PD tra noi e i vertici del PSE.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A questa intervista, poi, io collego anche l'editoriale non firmato di ieri su &lt;span style="color:#993300;"&gt;Famiglia Cristiana&lt;/span&gt; (&lt;em&gt;Il peccato originale di un partito fantasma&lt;/em&gt;), nel quale si invita Veltroni a mettere alla porta i Radicali di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Pannella e Bonino&lt;/span&gt; e si ipotizza una scissione nel PD: la tesi è che i cattolici siano stati stritolati e rischiano di finire in una riserva a fare solo testimonianza. Per questo una consistente pattuglia, guidata da &lt;span style="color:#993300;"&gt;Carra e Binetti&lt;/span&gt;, sarebbe pronta a lasciare il porto del PD per approdare nel PDL. Una scelta, questa, che riprodurrebbe il cammino già fatto nelle recenti elezioni dagli elettori cattolici, che in quanto cattolici, appunto, avrebbero votato per il PDL, non riconoscendosi in un PD senza identità in cui convivono il diavolo e l'acqua santa: cattolici e integralisti laici spinti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A questo proposito, invece, a me le cose non paiono affatto così. Gli elettori cattolici non sembrano affatto spaventati dal PD, anzi. E vorrei citare a proposito l'illuminante studio sul voto cattolico segnalatomi dal sempre preziosissimo Professor &lt;span style="color:#993300;"&gt;Stefano Ceccanti&lt;/span&gt;, Senatore cattolico proveniente dalla &lt;span style="color:#993300;"&gt;FUCI&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;.&lt;/span&gt; In questa rilevazione mi colpiscono due cose:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;in primo luogo il dato su come ha votato il segmento dei praticanti regolari, che sono il 31% dei cittadini. Ad una messa tipo, in una parrocchia media, su 100 partecipanti 44 hanno votato per il PDL, 35 per il PD, 7 per la Lega, 6 per l'UDC, 3 per l'IDV e il restante per gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I praticanti, dunque, sono assolutamente bipolaristi. E d'altronde fu già &lt;span style="color:#993300;"&gt;Giovanni Paolo II&lt;/span&gt; a dirci che l'unità politica dei cattolici era da considerarsi finita;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;in secondo luogo il fatto che l'UDC non rappresenta un'attrazione particolare per i centristi né per i cattolici. Infatti il partito di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Casini&lt;/span&gt; è sotto alla Lega e le nostalgie per lo scudo crociato tra i praticanti cattolici non esistono, al contrario di quanto affermavano molte analisi dei mesi scorsi, secondo le quali la Chiesa sponsorizzava il leader centrista ed equidistante dai poli: cosa che avrebbe dovuto far confluire sull'UDC il voto dei cattolici praticanti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dico tutto ciò in maniera quasi scomposta perché, in previsione delle prossime elezioni europee, il PD corre molti rischi, alla base dei quali mi pare ci sia, sopravvalutata, una errata questione cattolica:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non abbiamo ancora definito con chiarezza quale sia o quale dovrà essere, in un partito che è e deve essere plurale, la nostra identità e la nostra collocazione in campo europeo;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;rischiamo di trovarci, dopo il voto alle europee, con una parte del PD nel &lt;span style="color:#993300;"&gt;PSE&lt;/span&gt; e un'altra in altri gruppi o, in una ipotesi sciagurata, tutti nel gruppo misto;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;addirittura rischiamo di arrivare a questo voto con una parte di cattolici che ha lasciato il PD;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e rischiamo di perdere, in conseguenza del sistema di voto proporzionale, il voto di quella parte di Sinistra italiana che ci aveva votato solo per contrastare Berlusconi (il così detto voto utile) e di finire al di sotto del 30%, poiché alle europee questi voterebbero per la Sinistra radicale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo caso non avremmo realizzato quella sintesi alta tra culture politiche diverse, non avremmo disegnato una nuova, moderna e innovativa identità politico-culturale, non avremmo trovato una partnership internazionale credibile e in grado di metterci nelle condizioni di contare in Europa e, ultimo, non avremmo nemmeno raggiunto un mero (seppur effimero) risultato elettorale apprezzabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non credo che la Sinistra, o il centrosinistra, abbiano bisogno di un fallimento di questo tipo. Non servirebbe, anzi sarebbe dannoso, sia all'intera politica italiana ed europea che all'l'Italia tutta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-8583666890622172865?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/8583666890622172865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=8583666890622172865&amp;isPopup=true' title='30 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8583666890622172865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/8583666890622172865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/06/ammetto-che-sono-preoccupato.html' title='Rischiamo il fallimento di un progetto alto e ambizioso'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SE5UFTbQakI/AAAAAAAAAS4/geRARINyfgE/s72-c/Ceccanti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>30</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5353940722431601548</id><published>2008-06-03T11:18:00.008+02:00</published><updated>2009-02-16T12:51:31.045+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>La Repubblica di Rino. Non la reggo più?</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SEUXudsAGLI/AAAAAAAAASw/53K0TSkDfoQ/s1600-h/gaetano2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207594631134451890" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SEUXudsAGLI/AAAAAAAAASw/53K0TSkDfoQ/s200/gaetano2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri ricadeva il ventisettesimo anniversario della morte di &lt;span style="color:#993300;"&gt;Rino Gaetano&lt;/span&gt;. Una data beffarda per morire come è morto il dissacrante cantautore crotonese. Il due giugno è infatti la festa della Repubblica. Quella Repubblica che Rino spesso cantava nelle sue contraddizioni, nei suoi vizi, nelle sue inefficienze, nei suoi limiti. Tanti limiti...&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Rino cantava una Repubblica a due velocità: quella del Nord industrializzato e ricco e quella del Sud contadino e povero dal quale partivano ogni anno migliaia di emigranti, quelli delle sue canzoni appunto (&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=zy4M6su9oNY"&gt;Agapito Malteni il ferroviere&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una Repubblica nella quale c'era chi si arricchiva costruendo ospedali (&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0B6I2PsUXN4"&gt;Ok papà&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;) e un'altra nella quale si moriva perché negli ospedali non c'era posto (&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;La ballata di Renzo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Esattamente com'è successo a lui, vittima di un incidente stradale e rifiutato, in condizioni gravi, in ben cinque ospedali, cinque, della capitale perché non c'era una sala operatoria pronta a ospitarlo. Ironia della sorte ciò che scriveva dieci anni prima in una canzone mai pubblicata...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una Repubblica inamovibile, statica, priva di ricambio, perché le solite facce e i soliti nomi stanno sempre là, fermi, a fare la storia piccola e grande del Paese. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una Repubblica nella quale, nonostante il passare degli anni, il cambiare delle circostanze, l'avvicendaresi delle generazioni, il mutare delle situazioni politiche, i problemi del Paese restano sempre uguali a se stessi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una Repubblica nella quale lo stesso grido di rivolta allo status quo è, in effetti, uno sbadiglio di noia. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Basta ascoltare uno dei suoi brani più indicativi, in questo senso, per capire come la nostra Repubblica stia ferma, con le sue facce e i suoi vizi, la sua incapacità a ribellarsi davvero. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Basta ascoltare come Rino Gaetano, già negli anni Settanta, gridava di non farcela più. Eppure, di anni ne sono passati ventisette, ma la nostra Repubblica è, per molti versi, ancora quella. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E ancora oggi, spesso, mi viene in mente quell'attualissima, dissacrante e ironica canzone che ascolto anche su youtube cliccando su: &lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=uCIzFHZHdFs&amp;amp;feature=related"&gt;Nuntereggaepiù&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Abbasso e alè/ abbasso e alè/ abbasso e alè con le canzoni/ senza fatti e soluzioni/ la castità/ la verginità/ la sposa in bianco, il maschio forte/ i ministri puliti i buffoni di corte/ ladri di polli/ super pensioni/ ladri di stato e stupratori/ il grasso ventre dei commendatori/ diete politicizzate/ evasori legalizzati/ auto blu/ cieli blu/ amore blu/ rock and blues/ NUNTEREGGAEPIU'/ Eya alalà/ pci psi/ dc dc/ pci psi pli pri dc dc dc dc/ Cazzaniga/ avvocato Agnelli, Umberto Agnelli/ Susanna Agnelli, Monti, Pirelli/ dribbla Causio che passa a Tardelli/ Musiello, Antognoni, Zaccarelli/ Gianni Brera/ Bearzot/ Monzon, Panatta, Rivera, D'Ambrosio/ Lauda, Thoeni Maurizio Costanzo, Mike Bongiorno/ Villaggio, Raffà, Guccini/ onorevole eccellenza, cavaliere senatore/ nobildonna, eminenza, monsignore/ vossia cherie, mon amour/ NUNTEREGGAEPIU'/ Immunità parlamentare/ abbasso e alè/ il numero 5 sta in panchina/ s'è alzato male stamattina/ mi sia consentito dire/ il nostro è un partito serio/ disponibile al confronto/ nella misura in cui/ alternativo/ aliena ogni compromess, ahi lo stress/ Freud e il sess/ è tutto un cess/ ci sarà la ress/ se quest'estate andremo al mare/ solo i soldi e tanto amore/ e vivremo nel terrore, che ci rubino l'argenteria/ è più prosa che poesia/ NUNTEREGGAEPIU'/ Ue paisà/ il bricolage/ il quindicidiciotto/ il prosciutto cotto/ il quarantotto/ il sessantotto/ le pitrentotto/ sulla spiaggia di Capocotta/ Cartier Cardin Gucci/ portobello e illusioni/ lotteria a trecento milioni/ mentre il popolo si gratta/ a dama c'è chi fa la patta/ a settemezzo c'ho la matta/ mentre vedo tanta gente/ che non c'ha l'acqua corrente e non c'ha niente/ ma chi me sente... ma chi me sente/ e allora amore mio ti amo/ che bella sei/ vali per sei/ ci giurerei/ ma è meglio lei/ che bella sei/ che bella lei/ vale per sei/ ci giurerei/ sei meglio tu/ che bella sei/ NUNTEREGGAEPIU'&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34855847-5353940722431601548?l=eugeniomarino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/feeds/5353940722431601548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=34855847&amp;postID=5353940722431601548&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5353940722431601548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/34855847/posts/default/5353940722431601548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eugeniomarino.blogspot.com/2008/06/la-repubblica-di-rino-non-la-reggo-pi.html' title='La Repubblica di Rino. Non la reggo più?'/><author><name>Eugenio Marino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03715349347696070374</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_WiGSYU3eE1g/SNpgIVylLsI/AAAAAAAAAVY/9TxHftqJyhI/S220/Eugenio.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SEUXudsAGLI/AAAAAAAAASw/53K0TSkDfoQ/s72-c/gaetano2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-34855847.post-5458488302581932938</id><published>2008-05-25T15:23:00.012+02:00</published><updated>2009-02-16T13:47:48.542+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Germania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europa'/><title type='text'>A Berlino per analisi del voto e Statuto</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SDq_z4GI8mI/AAAAAAAAASY/uPIUH2CFLpo/s1600-h/Berlino_2008.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204683217332400738" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_WiGSYU3eE1g/SDq_z4GI8mI/AAAAAAAAASY/uPIUH2CFLpo/s200/Berlino_2008.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi sono in Germania, alla Willy Brandt House di Berlino, per un seminario sull'analisi del voto, con particolare riferimento a quello in Europa e in Germania.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Di seguito la mia relazione introduttiva.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici e compagni,&lt;br /&gt;mi fa davvero molto piacere essere qui oggi, in Germania, dove non venivo ormai da moltissimo tempo, cioè da prima che si avviasse il percorso costituente del Partito Democratico: un’altra era politica dunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornarci oggi, quindi, fa un certo effetto, poiché ci troviamo con un altro partito, un’altra situazione politica e un altro Governo.&lt;br /&gt;Anche la platea che mi trovo davanti è molto diversa da allora.&lt;br /&gt;L’ultima volta che sono stato in Germania c’erano ancora DS e Margherita, c’era da poco il Governo de L’Unione e la Germania non aveva eletti in Parlamento.&lt;br /&gt;Oggi c’è il Partito Democratico, purtroppo c’è il Governo della Destra, ma almeno avete un eletto della Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa prima parte della giornata è stato chiesto a me di fare una relazione sui risultati del recente voto politico, probabilmente perché negli ultimi mesi, tra Gruppo ristretto per lo Statuto, seminari e campagna elettorale, non ho fatto altro che relazioni.&lt;br /&gt;Il compito, naturalmente, non è dei più semplici, poiché analizzare il voto è sempre cosa ardua.&lt;br /&gt;In Italia, tra l’altro, non è stata ancora fatta una discussione approfondita all'interno del partito su quanto è accaduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo limita enormemente la mia analisi generale.&lt;br /&gt;Per questo cercherò di dare una lettura di quanto successo più circoscritta possibile, con maggiore attenzione proprio al dato tedesco.&lt;br /&gt;Prima del 14 aprile immaginavamo tutti una probabile sconfitta. Ma nessuno avrebbe immaginato un distacco di nove punti, soprattutto al Senato.&lt;br /&gt;La Destra ha ottenuto il 46% dei consensi degli italiani contro il nostro 37%: ben nove punti in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il solo PDL ha raggiunto il 38% contro il nostro 33%: ben cinque punti in più.&lt;br /&gt;In questo pessimo risultato, però, dobbiamo saper vedere anche il molto che c’è di buono.&lt;br /&gt;A parte la semplificazione di tutta la vita politica e democratica italiana, merito esclusivo del PD, c’è anche il grande risultato di aver raccolto intorno al nostro progetto il consenso di un italiano su tre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come c’è il coraggio che abbiamo avuto nel proporre un modello di discontinuità, la scelta dell’innovazione e del riformismo, insieme a quella di costruire un partito plurale, aperto e radicato nei territori.&lt;br /&gt;Ora bisogna, però, che quelli che fin qui sono stati progetti, premesse e ambizioni, d’ora in avanti divengano realtà, a cominciare dalla sintesi delle diverse culture che formano il Partito Democratico e dal suo radicamento tra i cittadini.&lt;br /&gt;Se non sapremo fare davvero bene tutto ciò, questo nostro grande progetto potrà fallire.&lt;br /&gt;Perché esso non fallisca, dunque, dobbiamo partire dal fare tesoro dall’esperienza di quanto è stato, dalla nostra capacità di dialogo e dall’abitudine all’agire democratico di un partito e dei suoi militanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a oggi, invece, troppo spesso, in Italia e in alcuni casi all’estero, abbiamo visto di più la concorrenza tra gruppettini del PD – permettetemi di dirlo – che tra progettualità e visioni diverse dell’identità e strategia politica del partito.&lt;br /&gt;E tutto ciò non è un buon segnale in un partito che del rifiuto delle correnti e nella sintesi delle diverse culture ha fatto un suo punto di forza nell’atto fondativo.&lt;br /&gt;Abbiamo perso – anche se all’estero non è così – quindi ci conviene sviscerare fino in fondo i ragionamenti sul perché e riflettere bene sui risultati, cercando di fare un tutt’uno di strategia, identità e cultura politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso segretario Veltroni ha insistito qualche settimana fa sull’importanza della lettura del voto dopo una sconfitta.&lt;br /&gt;E la mia lettura del voto, come spero la vostra, non deve essere fatta con lo spirito di chi cerca conferme a ciò che pensava prima del voto, qualsiasi cosa pensasse.&lt;br /&gt;La lettura deve servire a distinguere tra ciò che di positivo è uscito dalle urne e i limiti che esse ci hanno evidenziato e che dobbiamo superare nel futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi abbiamo certamente pagato il debito dell’impopolarità della precedente maggioranza politica de L’Unione, che io però distinguo dal Governo, che a mio avviso ha ben operato.&lt;br /&gt;Questa impopolarità ci assegnava una sconfitta certa e pesante, anche se in campagna elettorale abbiamo molto recuperato in termini di consenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse tutto il possibile, insieme a una parte di voti provenienti da altre forze politiche della Sinistra, spinta dall’esigenza di dare un "voto utile" contro la Destra, e dall’astensionismo critico, quello del ceto medio riflessivo o quello di Sinistra.&lt;br /&gt;Ma questo consenso non è acquisito una volta per sempre. Esso può sparire già alle prossime elezioni europee, alle quali non funzionerà il meccanismo del "voto utile".&lt;br /&gt;Quell’area di elettorato gravitante intorno alla Sinistra radicale, infatti, oggi non più rappresentata in Parlamento, domani tornerà a votare alle europee non più contro Berlusconi, ma per una rappresentanza in cui si riconosce di più di quanto non si riconosca nel Partito Democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora tutto ciò che fin qui ho detto esserci stato di positivo, tanto da portarci al 33% dei consensi, domani semplicemente non ci sarà più.&lt;br /&gt;Nel 2009 rischieremmo di ritrovarci sotto la soglia del 30%, ancora meno di quanto ottenemmo alle passate elezioni europee, quando la lista Uniti nell’Ulivo raggiunse poco più del 31% dei consensi.&lt;br /&gt;Che fare, dunque, per evitare che ciò accada.&lt;br /&gt;E soprattutto che fare per evitare che ciò accada all’estero.&lt;br /&gt;Prima di tentare di dare una risposta, penso sia utile provare ad analizzare proprio il risultato estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va innanzitutto detto che, per quello che ci riguarda, il voto nella nostra Circoscrizione è stato ben diverso da quello italiano.&lt;br /&gt;Nel complesso della Circoscrizione estero il Partito Democratico vince le elezioni, ottenendo nove parlamentari su diciotto, contro i sette del PDL e i due indipendenti.&lt;br /&gt;Da solo vince alla Camera con circa un punto in più e perde al Senato con circa un punto in meno in termini percentuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme all’IDV vince bene in entrambi i rami del Parlame
